Il trenino dei castelli

Un suggestivo viaggio sui binari da Trento a Malè. Il trenino dei castelli è un pittoresco itinerario tra i paesaggi della Val di Non e la Val di Sole, tra manieri e castelli


Di Cinzia Dal Brolo

Un tuffo nel passato, per rivivere atmosfere d’altri tempi, ma con un’organizzazione moderna, curata dalla Provincia autonoma di Trento; parliamo dell’iniziativa “Trenino dei Castelli” (ogni sabato fino al 18 giugno 2016) e dal 23 luglio al 3 settembre 2016 (più il 9 e il 16 settembre), suggestivo viaggio sui binari da Trento a Malè.

Un itinerario alquanto pittoresco, non solo perché si snoda tra paesaggi deliziosi in Val di Non e Val di Sole, ma anche perché consente ai turisti di “entrare” nella storia, grazie ad antichi manieri e castelli tuttora visitabili. Amori e leggende si fondono nei racconti delle guide, che ci hanno illustrato la fortezza di Ossana, il castello Caldes, Castel Valer, e infine l’imponente Castel Thun.

trenino dei castelli

UNA GIORNATA DI CONTINUE SCOPERTE

Gli edifici, testimonianze preziose di architettura e stile, spesso erette come fortificazione sulla sommità dei colli, a difesa delle valli sottostanti, sono oggi eleganti residenze private, visitabili in giorni e orari prestabiliti. Il percorso del trenino dei castelli si snoda tra alberi da frutta e vigneti, dalla Piana Rotaliana fino a Mezzolombardo, area vitivinicola per eccellenza. Si parte dalla stazione di Trento alle ore 8.45 e si arriva a Malè alle ore 10.00; poi si prosegue in pullman; infine si rientra verso le ore 19.00. Una giornata intera, piacevolissima e interessante, che permette di scoprire il territorio e i prodotti tipici, a cominciare dalla mela della Val di Non e dal relativo succo, offerto come benvenuto ai turisti sul treno.

PRIMA TAPPA: IL CASTELLO DI S. MICHELE

La ferrovia Trento-Malè, realizzata dal Governo Austriaco agli inizi del ‘900, con lo scopo di facilitare i collegamenti tra la città e le valli confinanti, attualmente gestita dalla società Trentino Trasporti,  è quotidianamente utilizzata dai pendolari, oltre che dai turisti. Il trenino dei castelli  sale lungo la valle di Non, supera gallerie e tornanti, poi nuovamente riappare, mostrando un paesaggio intersecato da centinaia di meleti, principale risorsa del territorio. Raggiunta Ossana, il punto più alto del tragitto (1000 sml), ci troviamo di fronte il Castello di San Michele, eretto su uno sperone di roccia, che domina la valle sottostante. Di epoca longobarda, il castello ha una cinta muraria quasi intatta, come il possente mastio alto 25 metri.

SECONDA TAPPA: IL CASTEL DI CALDES

La seconda tappa del trenino dei castelli è Castel di Caldes, bell’esempio di architettura veneta, longobarda e tedesca, come attestano i preziosi affreschi e i rivestimenti lignei del XV secolo. L’elegante dimora, di proprietà della potente famiglia Thun, presenta arredi e sale ben conservati, oltre ad una cappella esterna, dedicata alla Beata Vergine Maria, decorata con affreschi raffiguranti episodi della vita di Maria. Secondo la leggenda, nel castello ogni tanto appare il fantasma di Olinda, figlia del conte, tenuta prigioniera nella torre per essersi innamorata di un menestrello. Qui, nei sotterranei perfettamente restaurati, viene offerto il pranzo, a base di prodotti trentini, nei calici le bollicine della Cantina Rotari di Mezzacorona; è un momento conviviale, allegro e piacevole, gustando le specialità locali: formaggi, salumi, marmellate, miele, strudel. Nel primo pomeriggio, dopo una breve passeggiata, raggiungiamo Castel Valer, nelle vicinanze di Tassullo, in posizione panoramica, circondato da colline ricoperte di frutteti. Per l’occasione, è il conte a illustrarci la storia della sua famiglia e quella del castello, sorto come guardia militare, diventato feudo dei conti Spaur dal 1368 e tuttora abitato. L’elegante dimora presenta interni raffinati, ma non sfarzosi ed è esempio di grande equilibrio architettonico; il nome del maniero è legato al culto di San Valerio, a cui è dedicata la cappella con affreschi di grande vivacità cromatica. Il complesso, racchiuso da una possente cinta muraria che riprende la forma ottagonale della torre, la più alta della Provincia (40 mt.) comprende due serie di edifici, Castel di sotto e Castel di sopra.

ULTIMA TAPPA: CASTEL THUN

L’ultima tappa del viaggio del trenino dei castelli ci porta a Castel Thun, posto su un colle che si apre sulla Val di Non; molto famoso e conosciuto da migliaia di turisti, attesta il potere e la ricchezza di un nobile casato trentino, dal quale dipendevano le sorti economiche e sociali del territorio. A difesa del castello, ricco di torri e fossati, sorge la possente cinta muraria, mentre l’interno colpisce per la raffinata eleganza degli arredi, la maggior parte originali. Delle 150 stanze sono visibili le più preziose e significative, come la stanza del Vescovo, rivestita di legno cimbro, la Stanza del Camino e la Cappella di San Giorgio. Particolare curioso: nella camera da letto del vescovo-conte Sigismondo Alfonso Thun, c’è una porta, di cui si ignora il significato. Per il resto, la dimora è un autentico gioiello. A fine visita, agli ospiti è offerta la merenda, a base di dolcetti, tè, tisane.

L’iniziativa “Il Trenino dei Castelli” è promossa dall’Assessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento e realizzata dalle Apt di Val di Non, Val di Sole e Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi in collaborazione con Trentino Marketing.