Salita a Punta Marguareis

Un bellissimo itinerario che dal Rifugio Garelli porta alla Punta Marguareis, a 2651 metri, sulla cima più alta delle Alpi Liguri


di Federico Zerbo

Le ore che non passano mai, l’agitazione per quello che ci aspetta al mattino dopo il risveglio, i suoni, gli odori di un luogo nuovo, l’adrenalina che comincia a scorrere: tutto ciò spesso rende la notte al rifugio, prima di una salita ad una vetta, quasi insonne.
C’è anche il desiderio inconfessato che il meteo sia sfavorevole, per rimanere nel tepore rassicurante del proprio letto.

Punta Marguareis vista dal Garelli
Punta Marguareis vista dal Garelli

Vanno tuttavia considerate parecchie variabili: la quota del rifugio, il nostro livello di stanchezza dopo averlo raggiunto, il suo affollamento, la difficoltà della cima che si ha in programma di affrontare.
Per il sottoscritto un fatto è certo, una notte di attesa prima di un’ascensione è sempre un’esperienza magica.
Recentemente mi è accaduto con la scalata a Punta Marguareis, nel cuore dell’ omonimo Parco Naturale, che con i suoi 2651 metri rappresenta la massima elevazione delle Alpi Liguri.

PARTENZA DAL RIGUFIO GARELLI

La base di partenza per il Marguareis è il Rifugio Garelli (1970 m/CAI di Mondovì), in Valle Pesio, raggiunto in due ore e trenta di percorso escursionistico dal Pian delle Gorre (1030), presso il quale si arriva in auto da Cuneo, percorrendo l’intera valle, passando per gli abitati di Peveragno e Chiusa di Pesio.
Punta Marguareis Rifugio GarelliL’itinerario di salita per il Marguareis prescelto è la Via Normale per il Colle Palù, percorso piuttosto lungo e laborioso, adatto ad escursionisti esperti ed allenati.
Dal Rifugio Garelli si punta in direzione est, raggiungendo con pendenza regolare la Porta di Sestrera (2225 m/30-40 minuti).
L’ ambiente scevro e selvaggio della zona del Marguareis è molto particolare, ricorda quello delle Dolomiti Friulane, un luogo da amanti autentici della montagna.
Dalla Porta di Sestrera, per saliscendi si tralascia il bivio che a destra porta al sentiero attrezzato Sordella (EEA/necessario materiale per ferrata), puntando decisi al Colle del Pas (2340).
Si rende ora necessaria una discesa fino a quota 2200, per aggirare il vertiginoso versante settentrionale, spostandoci sul più “democratico” lato meridionale.
Giungiamo ad un bivio che a sinistra conduce al vicinissimo bivacco Saracco Volante, prendendo a destra verso il Colle Palù (2520).

LA FASE PIU’ IMPEGNATIVA DELL’ASCESA

Questa fase è decisamente la più impegnativa. Oltre ad una pendenza considerevole, incontriamo zone di terreno un poco instabile e tratti attrezzati con cavi e scalini metallici, degni di attenzione.
Giunti al panoramico Colle Palù, si scende nuovamente al Colle dei Torinesi (2440), punto di arrivo dell’omonimo canalone nevoso, una delle vie di accesso alpinistiche al Marguareis.
L’obiettivo, con la sua grande Croce, è davanti ai nostri occhi, 200 metri più in alto; se affrontato ad inizio estate, la fase terminale dell’itinerario offre un’alternanza di nevai e pietraia, un ambiente quasi “lunare “, aspro e suggestivo.

L’arrivo in vetta è di grande impatto. Davanti a noi, la parete nord sembra letteralmente precipitare sotto i nostri piedi per quasi 700 metri verso il Rifugio Garelli.
Rifletto spesso sul significato di una salita ad una vetta, forse banalmente ritengo si possa considerare una metafora della vita: grande impegno, grande fatica, ripagati da brevi attimi di felicità; dopo tre decenni in montagna mi permetto di affermare che ne valga sempre la pena.
Il ritorno verso il rifugio va affrontato con attenzione, specie nel tratto sotto il Colle Palù. La vera salita si completa sempre al termine della discesa, questo vale sempre, dalle grandi scalate, alle escursioni con la famiglia.
Dopo un breve ristoro al Garelli, un ulteriore sforzo di un’ora e trenta per raggiungere il Pian delle Gorre e poi il ritorno in auto: la mente è già in viaggio verso nuove avventure, verso nuovi attimi di felicità.

INFORMAZIONI UTILI
Località di partenza – Rifugio Garelli (1970-Valle Pesio-Cuneo)
Difficoltà – Escursionisti esperti
Dislivello – 680 m, in realtà oltre i 1000 con i saliscendi
Tempo di salita – 3 ore e trenta
Tempo di discesa – 2 ore e trenta/3
Note: il Rifugio Garelli aperto da metà giugno a settembre è raggiungibile dal Pian delle Gorre (1030 m/Chiusa di Pesio ) in 2 ore e trenta