Le montagne più belle della Val D’Aosta

Tre itinerari e due rifugi con un panorama spettacolare sulle montagne più belle della Val D’Aosta: Monte Bianco, Gran Paradiso e Monte Rosa


Testo di Federico Zerbo, foto di Federico Zerbo e Vittorio Puggioni

Tre percorsi con differenti difficoltà, ma con una caratteristica in comune: la passione per il trekking. Vi portiamo a scoprire, a piedi, le montagne più belle della Val D’Aosta, accompagnandovi verso alcuni rifugi che noi stessi abbiamo visitato diverse volte, sempre rapiti dal fascino di questi panorami, fra i più belli della vallata.

RIFUGIO BONATTI: UN PERCORSO ANCHE PER FAMIGLIE

montagne più belle della Val D'Aosta
Il Rifugio Bonatti con il Monte Bianco sullo sfondo

Il primo trekking verso le montagne più belle della Val D’Aosta è quello verso il Rifugio Bonatti (m 2025), in Val Ferret, sotto lo splendido massiccio del Monte Bianco. Da Courmayeur si percorre la Val Ferret per circa otto km, fino alla località di Lavachey (1642), poco dopo il ponte sul torrente Malatrà. Si tratta di un percorso breve e semplice, adatto a famiglie con bambini, una piacevole ora di camminata nel bosco di larici (sentiero 28A), ripagata da uno scenario fra i più suggestivi sul Monte Bianco (4810) e le Grandes Jorasses (4206).

Alba con panorama su le Grande Jorasses

Il Rifugio Bonatti è una moderna e confortevole costruzione dedicata a Walter Bonatti, uno dei più grandi esploratori ed alpinisti di tutti i tempi. È collocato su un pianoro erboso che sembra creato appositamente come belvedere sul Gigante delle Alpi. Un ambiente straordinario alla portata di tutti. Come detto, è un trekking particolarmente adatto per un’escursione domenicale con la famiglia, ma anche come base di partenza per la traversata escursionistica al Rifugio Elena (2061/ 2 ore) , o per la più impegnativa salita al panoramico Col Malatrà (2925/ 3 ore).

INFO

Località di partenza: Lavachey, Val Ferret
Difficoltà: Escursionistico
Dislivello: 370 m
Tempo di salita: 1ora

RIFUGIO VITTORIO SELLA: IL BELVEDERE SUI “GIGANTI” DELLE ALPI

Rifugio Sella, Val D'Aosta

Con il Rifugio Vittorio Sella (2584), le difficoltà tecniche rimangono identiche, ma aumenta la lunghezza dell’itinerario verso le montagne più belle della Val D’Aosta e il dislivello. Il Vittorio Sella è senza dubbio il più conosciuto e frequentato della Val di Cogne, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Questo trekking inizia da Valnontey (1666), a 4 km da Cogne , che si raggiunge percorrendo l’omonima valle per 35 km, partendo da Aosta. Il percorso è semplice, ma i 920 m di dislivello da affrontare pretendono allenamento. Dopo una prima parte con pendenza piuttosto dolce nella pineta, si affronta un tratto centrale abbastanza duro, che prelude alla fase finale quasi pianeggiante nei pressi dell’alpeggio del Gran Lauson (2503). Davanti a noi si apre uno straordinario panorama sulla parte iniziale del massiccio del Gran Paradiso, su Punta Leviona (3420) e Gran Sertz (3552), anteprima alla vetta del Gran Paradiso, l’unico “quattromila ” interamente italiano, non visibile però dal rifugio.

 

La struttura del Vittorio Sella, che sorge poco distante dalla casa di caccia di Re Vittorio Emanuele II, è un po’ datata ma molto accogliente. Un pernottamento in questo luogo offre l’emozione di un autentico contatto con la montagna, un vero equilibrio con l’ambiente che ci circonda. Dal rifugio sono consigliabili una visita al vicino lago del Lauson ( 2656/ 30 minuti, o il più impegnativo trekking per escursionisti esperti al Col Lauson (3296/ 2,30 ore , panoramico spartiacque fra la Val di Cogne e la Valsavarenche.

INFO

Località di partenza: Valnontey, Val di Cogne
Difficoltà: Escursionistico
Dislivello: 920 m
Tempo di salita: 2 ore e trenta

TESTA GRIGIA: AL COSPETTO DEL MONTE ROSA

Testa Grigia Val D'Aosta

Con il terzo trekking verso le montagne più belle della Val D’Aosta, manteniamo il dislivello e la lunghezza del Vittorio Sella, ma aumentiamo la difficoltà. Parliamo della Testa Grigia (3315), isolata vetta rocciosa della Val d’Ayas, al cospetto del massiccio del Monte Rosa. Quello verso la Testa Grigia è infatti un trekking per escursionisti esperti, 900 metri di dislivello, con qualche difficoltà tecnica su roccia e tratti esposti. L’itinerario parte da Champoluc (1568/ 30 km da Verres); per evitare un dislivello ” ciclopico “, si utilizzano i due tronconi della cabinovia del Crest fino ad Ostafa (2400). La fase iniziale del trekking alla Testa Grigia è piuttosto tranquilla fino al Col Pinter (2770 /segnavia 12), con una bella visuale sul Monte Bianco.

Dal colle inizia la parte più tecnica, dapprima con un ripido pendio pietroso un po’ instabile, che conduce all’ampia cresta finale verso la vetta.  Troviamo poi un salto roccioso, che superiamo con l’ausilio di una catena e successivamente una cengia piuttosto esposta.  Le roccette finali attrezzate con un sicuro cavo metallico, preludono allo spettacolo.  La centralità della Testa Grigia offre un panorama grandioso su Cervino e Monte Rosa e su tutte le principali vette della Valle d’Aosta. Emozione allo stato puro, che la passione per il trekking sa sempre offrire.

INFO

Località di partenza: Champoluc / Ostafa – Val d’Ayas
Difficoltà: Escursionisti esperti
Dislivello: 915 m
Tempo di salita: 2 ore e trenta / 3
Costo funivia a/r: 15 euro

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