Week End d’autunno in Calabria

Nell’Alto Jonio Cosentino, un week end d’autunno fra emozioni e paesaggi da vivere: un giro in barca a vela,  un viaggio avventura a Plataci, oppure una passeggiata sulla spiaggia esotica di Villapiana


Di Debora Bergaglio

“La mia terra è straordinaria”. Si esprime così Franco Durso, direttore del Gal Federico II, intento a promuovere il territorio dell’ Alto Jonio Cosentino insieme Carmen Mancarella, direttore della rivista di turismo e cultura del Mediterraneo Spiagge.

Ed in effetti questa parte di Calabria tutta da scoprire e da conoscere, come nuova destinazione per un turismo lento e a contatto con l’anima del territorio, lascia stupiti. Trascorsa l’estate, tempo di mare e sole, anche l’autunno, in Calabria, sa offrire esperienze di viaggio e week end ricchi di emozioni da portare sempre con sé, anche una volta tornati a casa.

week end Calabria

Tra le esperienze indimenticabili che vi suggerisco di provare, non fatevi mancare un giro in barca a vela all’ombra del Castello di Roseto Capo Spulico, un viaggio avventura a Plataci a mille metri di altezza oppure ancora una passeggiata sulla spiaggia esotica di Villapiana. E nelle colline del Parco del Pollino potrete raccogliere le castagne per sentire il profumo dell’autunno.

week end Calabria
Oriolo

Da appassionata di arte e storia quale sono, mi sono riempita di tutta la bellezza dei centri storici  di Albidona, Canna, Nocara, Oriolo, Roseto Capo Spulico, quasi dei “presepi” tra monti e colline. E poi c’è Rocca Imperiale, dove il regista Pupi Avati ha ambientato una fiction che vedremo su Rai uno il prossimo gennaio (2016). Ma per entrare davvero nello spirito di un luogo, bisogna farselo raccontare dai suoi protagonisti, attraverso le loro opere: come i murales di Montegiordano realizzati dal pittore La Teana e le poesie di Luigi Pace.

Ed ecco un tour, adatto ai vostri week end autunnali e non solo, con qualche informazione utile, fra i centri storici dell’Alto Ionio Cosentino. Buon viaggio!

A ROCCA IMPERIALE, CIACK SI GIRA

Fra non molti mesi vedrete su Rai 1 un film interamente girato dal regista Pupi Avati proprio a Rocca Imperiale, un romantico paesino dell’Alto Jonio Cosentino, famoso per i limoni IGP e per il suo castello voluto da Federico II. “Il film”, spiega Ernesto Truncellito, location manager dei fratelli Pupi Avati, “è ambientato nei limoneti di Rocca Imperiale, dove arriva un immigrato che si innamora della figlia del proprietario… E’ una storia d’amore e d’accoglienza che rompe gli schemi e fa luce sul vero significato della fede. In realtà il regista cercava degli aranceti per ambientare la sua storia. Io, essendo della zona, l’ho portato a Rocca Imperiale tra i limoneti, che per fortuna gli sono piaciuti molto”. Tutto il film è stato girato tra Rocca Imperiale e alcuni paesi limitrofi. “Per noi si è avverato un sogno”, dice l’assessore al turismo Antonio Favoino. “Siamo sicuri che il film sarà uno straordinario veicolo di promozione territoriale non solo per Rocca ma per tutto l’Alto Jonio Cosentino. E’ un successo di tutti”.

I MULINI AD ACQUA DI CANNA

Siamo a pochi chilometri da Rocca Imperiale, a Canna, famosa per i suoi mulini ad acqua, molti dei quali sono stati restaurati. Qui troviamo anche spendidi palazzi gentilizi, frutto della ricca proprietà terriera, e il paese rappresenta una tappa imperdibile per gli appassionati di archeologia industriale.  Per i più golosi consigliamo anche una sosta nelle trattorie locali, dove le cucine calabra e quella lucana si abbracciano in un tripudio di sapori.

week end Calabria
Nocara convento

NOCARA E I LUOGHI DELL’ANIMA

Il fiore all’occhiello di Nocara è il Convento degli Antropici, un “luogo dell’anima” tra alti castagni ed esemplari unici di leccio, con atmosfere da respirare e vivere. Oggi aperto all’ospitalità e alla ristorazione, è una location davvero esclusiva, in cui fermarsi e immergersi. Altra tappa di Nocara è un piccolo gioiellino che racconta la storia di queste terre. Sto parlando del piccolo museo della civiltà contadina, che si trova al piano superiore del Comune e racconta i momenti più importanti della storia del paese attraverso attrezzi ancora intatti e ritratti dei suoi abitanti di oltre mezzo secolo fa.

week end Calabria
murales Montegiordano

I MURALES DI MONTEGIORDANO

Vi emozionerete a leggere le storie impresse sulle pareti di Montegiordano, con i suoi murales. Qui il pittore Francesco Lateana ha riprodotto alcune lettere che gli emigranti scrivevano alle loro mogli e ai parenti dagli Stati Uniti, dove erano emigrati. Vi sono il viale degli innamorati, la scaletta dell’amore, la piazzetta dei colti e il ritratto di Domenico Modugno. Questo grande story telling a cielo aperto prosegue poi in piazzetta Luigi Pace, dove potrete leggere i versi del poeta Luigi Pace,  nato a Montegiordano e morto a soli 53 anni stroncato da un male incurabile.

PLATACI: MILLE METRI VERSO IL CIELO

week end Calabria A mille metri di altezza, tra boschi di montagna ancora intatti, si trova Plataci. Pensate che i suoi abitanti parlano ancora la lingua degli antenati: l’arbresh, parlata anche a scuola. Il fascino di questo borgo è che si tratta di uno di quei paesi della Calabria che ha conservato intatti gli usi e i costumi dei primi coloni che arrivarono sul finire del ‘400. Gli arbresh, oltre a parlare tra di loro la lingua antica, molto simile all’albanese moderno, vestono – in alcune occasioni importanti – gli abiti tipici e assistono alla messa in rito greco ortodosso con i papas. Gli altari delle chiese madri sono decorati infatti con le tipiche icone in oro bizantine. Plataci è famosa anche per gli itinerari gramsciani, infatti qui si tiene un importante convegno internazionale sulla figura di Antonio Gramsci. Per i più piccoli, cosiglierei un viaggio avventura a Plataciland, con vari percorsi e diversi livelli di difficoltà nel bosco.

LE SPIAGGE DI VILLAPIANA

Bellissima  la spiaggia di Villapiana: un’immenso litorale sabbioso che cambia tre volte aspetto: da lunghissima spiaggia selvaggia e con i ciotoli, a Nord, (adatta agli sportivi e agli amanti della natura) a spiaggia sabbiosa e con i fondali molto bassi, al centro (ideale per famiglie con bambini) e infine a spiaggia sabbiosa e dal mare profondo, a Sud, quando ormai confina con Sibari. Il tutto arricchito da un suggestivo centro storico.

Villapiana Calabria

TURISMO D’ESPERIENZA A ROSETO CAPO SPULICO

RosetoA Roseto Capo Spulico l’estate non finisce ad agosto, ma si prolunga nei week end successivi grazie all’esperienza della pesca al tonno e ai corsi a vela, a cui è possibile iscriversi tutto l’anno. Il lido del borgo, oltre che ad essere lambito da un profumatissimo e pulitissimo mare, diventa anche un’imperdibile sosta golosa, grazie agli arrosti di pesce fresco e ai primi piatti con le ciliegie deco di Roseto Capo Spulico. Il paese vi prenderà per la gola per i suoi sei prodotti deco (denominazione di origine comunale) custodi della tradizione e della bontà della zona: le ciliegie, l’olio extravergine di oliva e i salumi, la soppressata, la salsiccia, il filettuccio e la pitta liscia, un pane a forma di ruota che veniva utilizzato dalle donne solo per provare la temperatura del forno.

L’OSPITALITA’ DI ORIOLO

Oriolo è come un presepe che incornicia la collina. Un affascinante borgo mediovale, dominato dal castello e dall’antico teatro naturale, dove si sono svolte grandi stagioni teatrali. I suoi abitanti vengono detti coppoloni perché sono famosi per la loro ospitalità. “Si calavano la coppola sugli occhi e ospitavano tutti i viandanti nelle loro case senza guardare se fossero ricchi o poveri, buoni o cattivi. Un tipo di ospitalità che ai giorni nostri diventa anche un po’ pericolosa, ma che fa parte del nostro dna”, dice l’assessore  Nicola Pugliese.

Valbidona panorama
Albidona panorama

SPORT ESTREMI AD ALBIDONA

Indubbiamente un paese che punta sugli sport estremi. Entro dicembre (2015) sarà realizzato un impianto per il volo dell’angelo e piste per percorsi in bici avventura. Da vedere la maestosa statua lignea dell’Arcangelo Michele nella chiesa madre e il crocefisso dallo sguardo intenso. Nelle case le donne friggono le crespelle, frittelle a forma di ruota. Se vi vedranno passare, usciranno per le stradine ad offrirvene un po’.