Un giorno in barca fra S. Fruttuoso e S. Margherita

Il racconto di una particolare giornata in barca navigando tra San Fruttuoso e Santa Margherita, toccando le varie splendide località di questo meraviglioso tratto di mare della costa ligure, osservate da un altro punto di vista


di Debora Bergaglio

E’ il punto di vista quello che conta, ciò che vedi dal mare potresti non vederlo dalla terra ferma; e uno stesso luogo che già conosci può acquistare un fascino diverso se lo guardi dalle onde del mare che si infrangono sulle rocce.

DESTINAZIONE: LIGURIA 

Decidiamo, quindi, di visitare un tratto di Liguria dal mare. Tutto è partito con l’idea di noleggiare una piccola imbarcazione che non richiedesse la patente nautica e partire alla scoperta della costa ligure per fare il bagno in acque fresche e limpide. Con questi pochi e chiari obbiettivi siamo partiti in auto per S. Margherita, la località “in” del Levante, famosa per essere il ritrovo dei giovani industriali, che annualmente si danno appuntamento qui. Lungo la passeggiata nella zona del porticciolo si trovano diverse società disponibili a noleggiare natanti per la giornata intera oppure solo per mezza giornata.

San Fruttuoso in barca e Portofino e S. Margherita

NAVIGARE NEL PARCO DI PORTOFINO

Il gozzo che volevamo era già stato prenotato da un gruppo di francesi, quindi ci siamo accontentati di una piccola barchetta dal nome “Boston” provvista di parasole, indispensabile visto il sole “deciso” che ci accompagnava.
Il mare mette appetito e così abbiamo fatto un’incursione presso una delle panetterie più frequentate del centro per acquistare la buonissima focaccia genovese, disponibile in svariate versioni: con cipolle, salvia, etc. Dopo le raccomandazioni e le istruzioni del viaggio in mare, inizia la nostra navigazione verso un tratto davvero affascinante.
Dobbiamo ricordare di rispettare l’Area Marina protetta del Parco di Portofino, di stare ad almeno 200 metri dalla costa, di fare attenzione ai sub, di attraccare nelle boe ove consentito. Controlliamo i dispositivi di sicurezza presenti sulla barca, la cartina con tutte le informazioni e partiamo, svoltando a destra una volta usciti dal porto.

UN FONDALE PIENO DI SORPRESE E…RELITTI

Alla nostra destra la costa rocciosa e puntellata di borghi e case colorate, alla sinistra il mare luccicante solcato da barche a vela e a motore. Invidiavo un pò il silenzio della vela, ma mi concentravo sulle meraviglie del paesaggio. Sulla nostra rotta abbiamo incontrato la baia di Paraggi, il Golfo della “ricca” Portofino, Cala degli Inglesi, Punta Torretta e tanti, tanti Sub che si immergono a gruppi per esplorare i fondali che custodiscono relitti e reperti famosi come il Cristo degli Abissi, vicino a S. Fruttuoso, e il relitto della Mohaw Deer a Cala degli inglesi, una nave da carico colata a piccolo a causa di una violenta libecciata il 5 novembre del 1967. Dev’essere un’esperienza indimenticabile dato il via vai di Sub che si calano, con le mute e le bombole, nel mondo sottomarino e che riusciamo persino a vedere, grazie alle acque cristalline, dalla nostra imbarcazione.

S. Fruttuoso in barca - Punta Torretta

Punta Torretta

SOSTA A CALA DEGLI INGLESI

Un altro momento emozionante è stato ammirare il profilo della Chiesa di Portofino dominare dall’alto l’intero paesaggio. Il sole scaldava senza offendere, l’aria settembrina rinfrescava e le onde lievi avvolgevano il percorso rendendolo piacevole e leggero. Cala degli inglesi, con le sue boe bianche, è il posto ideale per fare una sosta e tuffarsi nel mare blu della Liguria. Intorno a noi barche di ogni forma e genere, con a bordo famiglie, coppie, gruppi di amici e persino uomini soli che si rilassano leggendo il giornale, al ritmo delle onde. Ciò che vedevamo mi ha confermato la sensazione che una giornata in barca è uno dei modi migliori per trascorrere un week end.

LA MAGIA DELL’ABBAZIA DI S. FRUTTUOSO

Ma lo stupore più grande, devo ammetterlo, è stato avvicinarsi e scorgere la maestosa Abbazia di S. Fruttuoso, luogo meraviglioso, anche grazie al fatto che è raggiungibile soltanto a piedi, lungo il sentiero che parte da S. Rocco di Camogli, oppure in traghetto o in barca. Risalente all’anno Mille e di proprietà del Fai, l’Abbazia appare ancora oggi come un luogo magico, ancora di più ammirandola dal mare. Aleggia ancora qualcosa di misterioso attorno a questo luogo così ricco di fascino e di arte, in cui l’opera dell’uomo si è inserita alla perfezione nello scenario della natura, diventando quasi un tutt’uno con essa. Le leggende in effetti non mancano, ma noi abbiamo proseguito la nostra navigazione verso Punta Chiappa, dove incontriamo ancora altri Sub.

E PER CONCLUDERE, UN CALICE DI PIGATO

Una giornata è perfetta per questo tipo di escursione, perché consente di navigare, fare il bagno eS. Fruttuoso un giorno in barca magari anche scendere a terra a S. Fruttuoso per visitare l’Abbazia.
Al rientro ci accompagnavano da banchi di piccoli pesci che saltavano davanti alla nostra imbarcazione, e la nostra attenzione è stata catturata dal verso di alcune capre, incredibilmente abbarbicate sulle pendici ripide di una parete quasi a picco sul mare. Non poteva mancare, dato il tragitto, un ultimo “saluto” a Portofino, che abbiamo visto dal porto, con le sue abitazioni colorate e le sue maestose ville dominanti sulle alture.
Al rientro, una volta lasciata la nostra compagna di viaggio “Boston”, abbiamo fatto pochi passi dal porticciolo in direzione del Castello di S. Margherita, dove, in un grazioso localino tipico, abbiamo gustato un calice di Pigato accompagnato da qualche stuzzichino salato, salutando dall’alto il mare e l’abitato, prima del rientro a casa.

Con la barca da San Fruttuoso a Santa Margherita Il porticciolo di S.Margherita visto dal castello