Piscina di Venere, Capo Milazzo

Un percorso sul Promontorio di Capo Milazzo, che porta alla stupenda Piscina di Venere, un laghetto marino inserito in un ambiente meraviglioso


Testo e Foto di Alessandro Tavilla

Una piscina naturale, colma di acqua marina tiepida, incassata tra le rocce, e che arriva al termine di una bellissima passeggiata in mezzo a tutto ciò che di piacevole può esprimere l’ambiente floro-faunistico del Mediterraneo. La meta è il “Laghetto di Venere”, detto appunto anche “Piscina di Venere”, ai piedi dell’estremità del lungo Promontorio di Capo Milazzo, e per raggiungerla bisogna piacevolmente immergersi in un percorso che sovrasta i due versanti di Ponente e Levante.

Piscina di Venere Capo Milazzo
IL BELVEDERE

Per iniziare questo itinerario che porta ai Laghetti, basta arrivare sulla piazza Belvedere del promontorio, venendo dalla strada della zona del Borgo Antico e del Castello di Milazzo, e lasciare la macchina nello spazio dei parcheggi. Da qui, rispettando fedelmente il nome dello slargo, inizia già il belvedere, con la vista che si allarga splendidamente su un tratto della riviera di Ponente e sulla Baia di S. Antonio, in onore del Santo che nel 1221 approdò su questa costa, e al quale è dedicato un bellissimo Santuario rupestre adagiato sulla roccia, che è raggiungibile da un sentiero che parte dalla piazza ed è riconoscibile da una serie di scalette dal color corallo che fiancheggiano il costone.

Piscina di Venere Capo MilazzoPiscina di Venere Capo Milazzo
IL SENTIERO TRA FICHI D’INDIA, ULIVI  E SCENARI MOZZAFIATO

Avendo compiuto i primi passi quindi, dalla piazza bisogna muoversi verso settentrione, infilandosi in un corridoio stretto da muri di piante di fichi d’India che subito catapultano chiunque dentro una dimensione tipicamente siciliana. Dopo qualche decina di metri, sulla sinistra, cambia il tipo di percorso, entrando in un’area dove a farla da padrone saranno gli ulivi. Una sorta di passeggiata ambientale con vista panoramica sui versanti del promontorio e sul mare, alla cui destra spicca l’inconfondibile e chiara sagoma del faro di Capo Milazzo.
Piscina di Venere Capo MilazzoE qui inizia ad ampliarsi lo spazio visivo del panorama, prima seminascosto dalle fronde odorose degli alberi d’ulivo. Infatti, tale punto così rialzato diventa uno stupendo balcone verso il Tirreno, e appoggiati a una delle staccionate lignee sapientemente collocate dalla Forestale, si gode la vista, nella sua estensione fino all’orizzonte, dello specchio di mare dal colore blu intenso, delle secche della costa di Levante, ma anche di tutta la parete rocciosa a strapiombo sull’acqua di Ponente fino a Monte Trino, coi suoi vivi colori misti tra verde e marrone, da cui a lungo si può osservare il volo dei gabbiani reali e dei falchi pellegrini che negli anfratti pietrosi trovano riparo e una sorta di lampa di lancio per i loro incessanti voli che si incrociano nello spazio d’aria del vasto paesaggio.

Piscina di Venere Capo Milazzo
LA SCALINATA INCASTONATA NELLA ROCCIA

Da questo punto panoramico, inizia a “srotolarsi” la tortuosa scala di pietra che discende fino alla riva della cosiddetta Punta Messinese e quindi ai Laghetti di Venere. Una scala tortuosa sì, ma che appare dall’alto armoniosa proprio perché incastrata in mezzo a questa creazione della natura, e che sembra proprio portare al Paradiso, come recita un famosissimo brano del passato, “Stairway to heaven”.

Piscina di Venere Capo Milazzo
La fatica per la discesa lungo questi scalini – poco più di duecento – viene addolcita quindi dalla vista dell’ambiente circostante. Tra i fichi d’india ai bordi delle rocce, le agavi che a volte proteggono i gradini, e tutte quelle piante proprie della macchia mediterranea che dipingono le rocce calcaree, fra cui spiccano i bellissimi fiori candidi dei capperi e le ginestre caratterizzate dal peculiare colore giallo.

LA PISCINA DI VENERE

Ed ecco che a pochi scaloni dalla meta si apre una distesa verde d’erba e cespugli, alla cui estremità spuntano delle rocce dalle forme irregolari ma bellissime che quasi si chiudono per formare una sorta di cerchio.

Piscina di Venere Capo Milazzo
Sul lato sinistro si vede una rupe chiamata “Carciofo”, perché richiama le forme del celebre ortaggio, e inizia un sentiero che va verso le calette di S. Antonio, mentre sulla destra ecco finalmente la Piscina di Venere. Una serie di rocce asimmetriche in altezza, che costituiscono una risacca dentro la quale la marea, a seconda del suo andamento, riversa l’acqua, che protetta da questa corona sassosa si mantiene particolarmente tiepida e limpida.
E qui è davvero suggestivo immergersi in mare, godendo anche della bellezza dei fondali, ricchi dei molluschi inquilini abituali del Mediterraneo e di specie quali ad esempio polipi e saraghi, e soprattutto limpidi e dai colori vivi che sfruttano fino a tardi il riflesso della luce solare che filtra dalla superficie.

Piscina di Venere Capo MilazzoPiscina di Venere Capo Milazzo

Piscina di Venere Capo Milazzo

TRAMONTI MULTICOLORE SULLE ISOLE EOLIE

Ma non si limita a ciò la particolarità di questa “piscina naturale”. Infatti, essendo questo il punto della Sicilia più vicino alle Isole Eolie, si può godere da una postazione privilegiata la scenografica esibizione dell’imbrunire, magari anche seduti su una delle rocce basse che circondano il laghetto marino, che certo non sarà comodo quanto i sedili dei cinema o dei teatri, ma indubbiamente offre uno spettacolo gratuito che ogni giorno si presenta con una versione diversa. Infatti, il sole che scompare dietro Salina, Vulcano, Lipari, Alicudi e Filicudi, sceglie quotidianamente il colore da portare e spargere intorno a sé, che sia arancione, rosa, rosso o addirittura viola.

Piscina di Venere Capo Milazzo
E allora vale la pena avventurarsi tra fichi d’India, ulivi, piante, scendere le numerose scale e andarsi a godere i colori del cielo e del mare dall’acqua calda dei Laghetti di Venere, magari con la colonna sonora dei gabbiani, molto ciarlieri da queste parti, forse proprio per festeggiare ogni giorno questa sublime visione naturale.

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