Parco delle Madonie: sapori e storia a Castelbuono

Il tour della manna nel Parco delle Madonie comprende anche Castelbuono, paese dal fascino antico, col suo splendido Castello imponente, le sue stradine e le sue piazze ricche di eventi, sapori e tradizioni


di Alessandro Tavilla

Per continuare e completare il “tour” dei luoghi della manna, dopo Pollina, bisogna salire ancora fra le montagne del Parco delle Madonie, per arrivare a Castelbuono, luogo di sapori ma anche di tanta storia. Ci si imbatte, infatti, in un gran bel paesino caratteristico dove ci si può davvero rigenerare con la piacevole sensazione di armonia che comunica, specie in estate dove si rende più ricco di iniziative e distrazioni in un clima ideale. Iniziando a fermarsi in Piazza Margherita, tipico slargo a forma irregolare con belli e antichi edifici a delimitarla, ma soprattutto punto d’incontro dei castelbuonesi e non, dove gustare oltre ai prodotti fatti con la manna, anche il buonissimo panettone artigianale, celebre in tutto il mondo e davvero squisito. Qui non passa inosservata la bellissima Chiesa dedicata all’Assunta, detta Matrice Vecchia, che risale al quattordicesimo secolo.

IL CASTELLO DEI VENTIMIGLIA

E riempirsi dell’atmosfera di Castelbuono e dei suoi gusti, è il miglior “antipasto” per avviarsi a scoprirne e visitarne il suo maggiore simbolo, ovvero l’antico Castello dei Ventimiglia, che si scorge in fondo al corso principale che taglia il paese e unisce la piazza centrale all’antico maniero. Esso è fulcro di storia e religione, in quanto dalla sua fondazione nel 1316 ha subito innumerevoli ricostruzioni, motivo per cui presenta aspetti dell’arte araba, normanna, o anche gotica e barocca. E proprio quest’ultimo stile caratterizza al suo interno la Cappella Palatina, in cui sono conservate le reliquie di Sant’Anna, amatissima patrona della cittadina.  Un Castello che funge pure da Museo, quindi, visto che è anche la sede del Museo Civico, che punta a conservare le testimonianze artistiche, letterarie e religiose appunto di Castelbuono, oltre a quelle importantissime di tipo etnoantropologico, esposte in maniera esaustiva nell’altro Museo del paese, il “Naturalistico Francesco Minà Palumbo”.

L’ATMOSFERA DI CASTELBUONO

Ma come ogni Castello che si rispetti, non si può assolutamente prescindere dalla sua posizione di dominio. Infatti, alla fine di tutto il percorso storico-gastronomico-religioso, è quasi d’obbligo fermarsi a godere della vista che la fortezza da sui tetti del paese e sulle montagne e paesi circostanti, diventando spesso luogo di iniziative serali e musicali (fra le tante, anche il festival del jazz per una settimana nel cuore di Agosto), proprio per sancire quel senso di serenità che questo pezzo di Sicilia riesce a donare.

Castelbuono dall'alto vista dal Castello dell'Imperatore
Magari assaporando un pezzetto di manna, proprio per dare un dolce tocco finale a questo tour partito dal mare e giunto in mezzo ai monti in cima a un castello, così da poter poi raccontare agli altri, senza dubbio, di esser stati in un posto un po’ unico al mondo.

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Collocazione geografica

COME ARRIVARE
– Dall’Autostrada  A20 Palermo-Messina, a circa 90 km da Palermo, prendere l’uscita Pollina-Castelbuono.
Poi, dalla SS 113, al km 173 si prende il bivio per Pollina, al km 178 invece il bivio per Castelbuono.
– Se da Castelbuono, si vuole arrivare a Pollina, percorrere la Sp 130 per 10 km.