Itinerario in Salento: la via salentina dello shopping

Itinerario in Salento alla scoperta di eccellenze nascoste. Da Copertino a Monteroni, da Carmiano a Leverano a Porto Cesareo sostando in cantine, panifici, pasticcerie e laboratori artigianali


Testo e foto di Auro Bernardi

Vino, olio, pane… un itinerario in Salento fatto di ricchezze gastronomiche ben note in tutt’Italia. Meno note altre eccellenze artigianali che nel territorio leccese hanno trovato terreno fertile per nascere e humus fecondo per svilupparsi: fiori, piante esotiche, cioccolato, cuoio, persino biciclette… Un Salento che non ti aspetti e che sorprende di paese in paese.

Copertino: non solo “pucce”…

Punto di partenza di questo itinerario in Salento è il borgo di Copertino: un centro storico dalle vie ombreggiate, con case basse e candide facciate che circonda il magnifico Castello Aragonese.

Castello Aragonese

Il portale richiama quello coevo del Maschio Angioino di Napoli con la differenza che qui la pietra leccese assume tutte le sfumatura dell’ambra e del miele. La nostra ricerca comincia a pochi passi dal portale, sull’altro lato della piazza, nel forno di Maria Grazia Martena.

Forno in pietra alimentato esclusivamente con fascine d’ulivo, in modo che il pane ne assorba la fragranza.Proprio per questo, perdura l’antica usanza di portare a cuocere il pane fatto in casa, le tipiche “pucce” leccesi. Al centro di ogni forma, un fiore, una croce, un simbolo qualsiasi identifica la famiglia cui il pane appartiene.

Dalla stessa piazza, imboccata via San Giuseppe, si arriva all’omonima chiesa e alla casa natale del frate francescano celebre per le estasi durante le quali si sollevava da terra. Dopo la doverosa visita si può sostare per due chiacchiere nella bottega di Luigi Rizzo, mastro ciabattino, autentico polo d’aggregazione del paese. Per gli acquisti, c’è invece, subito accanto, il negozio del figlio Emanuele che ha fatto tesoro della sapienza paterna per creare autentici gioielli. Borse, borsette, portafogli, ma anche borse e selle per motociclette, tutti pezzi unici, rigorosamente fatti a mano. E quasi solo su ordinazione.

Tradizione e innovazione regolano l’attività dell’azienda florovivaistica Cairo&Doutcher, la più grande d’Europa, che si trova appena fuori dal paese. Fondata da Uzi Cairo, padre copertinese, madre israeliana, è leader nella produzione di piante e fiori. La visita è un’esperienza unica. L’azienda investe 250mila euro l’anno in ricerca per lanciare sul mercato varietà sempre più evolute. La nuova frontiera sono i melograni, i manghi, gli avocado e i goji, dato che anche le piante tropicali si stanno ormai adattando bene al clima del nostro Sud.

Monteroni: due ruote per la vittoria

Pochi km verso il capoluogo, ed ecco che il nostro itinerario in Salento ci conduce a Monteroni, sede di una delle più prestigiose cantine del Salento: la Apollonio (www.apolloniovini.it), sponsor di un prestigioso premio nazionale.

Chiesa Madre e Municipio
Monteroni di Lecce, Chiesa Madre e Municipio

Tradizione e modernità si fondono in pregevoli opere d’arte che decorano i locali di rappresentanza mentre per le degustazioni è stato ricavato un suggestivo locale nel cuore della bottaia.

Cantine Apollonio
Saletta per degustazioni ricavata all’interno delle Cantine Apollonio

Monteroni è però celebre nel mondo anche per un altro “marchio”non meno famoso: le biciclette Carlà.

Entrare in questa bottega-officina è come varcare la soglia della grotta di Aladino. Piccolo di statura, grande per le idee portate nel mondo delle due ruote, 88 anni e non sentirli, Carlo Carlà accoglie il visitatore con la battuta pronta e il gesticolare misurato di uomo del sud. Gli occhi mobilissimi, le espressioni aperte e sincere… Un personaggio autentico, genuino. Che nel 1976 ha messo a punto la prima bicicletta aerodinamica con cui Francesco Moser ha vinto i Mondiali. E quella è solo la punta dell’iceberg di un’attività e un’inventiva mai andata in pensione. Ancora oggi i telai Carlà sono all’avanguardia, sia per le bici da competizione sia per quelle da turismo.

Carmiano: un dolcissimo omaggio

Ancora una mezza dozzina di km verso nordest, ed eccoci a Carmiano, paese di pane e… pasticcini. Il primo si gusta nel panificio “Rosetta”  (dal nome della mamma) di Stefano Conversano, vulcanico imprenditore e artigiano dell’arte bianca. Accurata selezione delle materie prime e metodi di lavorazione tradizionali sono la base su cui Stefano costruisce le sue eccellenze gastronomiche: pane di ogni tipo e dolci per ogni occasione o stagione dell’anno.

Poche centinaia di metri e si entra in un’altra bottega gourmet: la Pasticceria di Giuseppe Perrone, premiato maestro cioccolatiere. Imperdibili i suoi cioccolatini al negroamaro e al primitivo, un omaggio ai due vitigni autoctoni del Salento.

Giuseppe Perrone, maestro pasticciere, nel suo locale
Giuseppe Perrone, maestro pasticciere, nel suo locale

Altra imperdibile tappa golosa è l’azienda agricola Spedicato&figli. Unica nel suo genere a queste latitudini, l’azienda produce grappe e liquori a base di acquaviti del Salento. Aromatizzate con essenze locali, come carrube, mandorle, ciliegie e amarene. Per quanto riguarda il patrimonio artistico, la secentesca chiesa dell’Immacolata conserva altari di Giuseppe Zimbalo, esponente di spicco del barocco leccese.

Leverano: i conti e l’imperatore

Il conte Francesco Zecca, delle omonime cantine
Il conte Francesco Zecca, delle omonime cantine

Nel mondo enologico, dire Leverano equivale a dire Cantina Conti Zecca (www.contizecca.it), famiglia arrivata qui da Napoli nel ‘500 e dedicatasi prestissimo alla produzione vinicola. Oggi, con i suoi tre milioni di bottiglie l’anno e la bottaia più grande del Salento, è una realtà di livello internazionale.

Nel punto vendita della sede i top di gamma della produzione: Rifugio, elegante primitivo Igt Salento, Donna Marzia, Saraceno e l’ineguagliabile Nero.

Nel centro storico meritano una visita non frettolosa la Chiesa Madre dell’Annunziata e la Torre Federiciana del XIII sec. Baluardo, punto d’avvistamento, residenza… Questo e altro era il possente torrione che unisce grazia architettonica a funzionalità militaresca. In perfetta sintonia con lo stile del “Puer Apuliae”, l’imperatore Federico II che ne ordinò la costruzione a controllo e difesa delle terre salentine.

Porto Cesareo: pesci&tramonti

Il lungo girovagare può concludersi sulle rive del Mare Jonio, a Porto Cesareo, famosa per i tramonti sull’acqua. O stesi al sole su una delle spiagge che, da Torre Lapillo a Punta Prosciutto, offrono il meglio delle estati salentine.

Prima però la ricerca delle eccellenze gastronomiche, che qui vengono ovviamente dal mare, ci obbliga a una passeggiata lungo via Silvio Pellico, la strada delle pescherie. Sempre animata, perché le persone non vengono qui solo per fare acquisti, ma anche per uno spuntino. Molti negozi, infatti, offrono anche il servizio di cucina.

La via inizia appena dietro Torre Cesarea, l’imponente baluardo cinquecentesco, oggi sede della Capitaneria di Porto, che caratterizza il centro storico del paese. Un’altra torre costiera, Torre Lapillo, è aperta al al pubblico. È la meglio conservata della costa, sede di un piccolo Museo del Mare e del Centro di Educazione Ambientale che organizza escursioni alla scoperta dell’Area Marina Protetta e del Parco Regionale Terrestre.

Un’imperdibile tappa golosa è invece la Masseria Roto Galeta, gestita da Alessandro Maghenzani. Dopo essersi laureato in lettere, Alessandro ha deciso di riprendere l’antica attività familiare e si è così dedicato alla produzione di pregiati formaggi.

Come arrivare

Copertino, punto di partenza del nostro itinerario, dista 17km da Lecce ed è raggiungibile in 30 min dal capoluogo con autobus di linea della compagnia Stp Lecce (www.stplecce.it). Collegamento ferroviario in 40 min con le Ferrovie del Sud Est (www.fseonline.it). L’aeroporto più vicino è quello di Brindisi, collegato a Lecce da navetta.

INFO
www.mediterraneantourism.it

Dove dormire
B&B Tenuta Monaci La Murra, Carmiano (www.monacilamurra.it)

Dove mangiare
La Ruota, Copertino, via Corsica 27, tel. 0832935183

Villa Maresca, Carmiano (www.marescaristorante.it)