Eolie, l’isola di Stromboli

La suggestione di Stromboli, l’isola che gira attorno al suo vulcano, nella serenità e nei colori di una natura selvaggia ancora dominata da “Iddu”


Testo e Foto di Alessandro Tavilla

Mattino presto, l’alba è nel suo finire, il sole è basso e tiepido e il mare è calmo. L’aliscafo solca le onde e da lontano compare e cresce piano piano sull’acqua la figura conica della nostra meta che si avvicina.

IDDU

Eccolo lì lo Stromboli, o meglio “Iddu” (Lui in siciliano), come viene chiamato dagli abitanti, il vulcano-isola, detto degli Dei, anche perché si narra che fra le sue grotte nella notte dei tempi trovasse riparo Eolo, nascondendo lì i suoi venti.

Stromboli
EOLIE INDIMENTICABILI

E al suo avvicinarsi appare nella sua imponenza, con la sua forma piramidale che appoggia i propri piedi vulcanici direttamente in riva a quel mare che con le sue onde va ad abbracciarne le nere “caviglie”. Stromboli è una delle perle dell’Arcipelago delle Eolie, e probabilmente l’isola più suggestiva, più particolare, sicuramente indimenticabile. Approdati sulla terraferma, per un po’ sembra di entrare in una dimensione di vita parallela alle altre. E solo al ritorno da questo luogo, rientrando nel traffico cittadino, ci si rende conto che questa è un’isola ancora più isola di altre. Ci permettiamo questa forzatura, proprio per la sua straordinarietà.

Stromboli
SPIAGGE E SABBIA VULCANICA

Il protagonista è Iddu – nemmeno a dirlo – e attorno ad esso si estendono piccoli borghetti di case bianche dalle finestre e porte colorate, giardini fioriti e splendide spiagge ricoperte di sabbia vulcanica,  da cui immergersi in un mare dal colore azzurro intenso e dai fondali piacevoli da esplorare.

FICOGRANDE E GINOSTRA

La particolarità delle spiagge è proprio quella del loro colore nero, e noi magari, a seconda delle vostre esigenze, tra le diverse esistenti – tutte bellissime – ve ne consigliamo due. Quella più grande di Ficogrande, più frequentata e in parte attrezzata e quella del borghetto di Ginostra, con le sue piscinette naturali, più riservate poiché raggiungibili esclusivamente via mare.

Stromboli

Per arrivare a distendersi sulla sabbia di Ficogrande, ci si può incamminare dal molo per due chilometri verso nord, percorrendo una strada che durante il suo tragitto offre sempre la vista del mare con alcuni intervalli di vegetazione e canneti che ben si adattano al paesaggio. Arrivati, si apre allora questa distesa di “lava” in riva al mare, composta in gran parte da sabbia finissima e scurissima, con un po’ di ghiaia proprio a ridosso della battigia e dell’acqua. Per i meno pazienti, infatti, per godere in piedi dell’andirivieni dell’onda sulla riva è meglio avere dei sandali adatti che ammorbidiscano il contatto coi sassolini.

Stromboli
LO STROMBOLICCHIO

Da qui, prima di immergersi nel blu intenso dello specchio d’acqua, si fa notare ben prima dell’orizzonte, in mezzo alla distesa, lo “Strombolicchio” (foto sotto), uno scoglio gigante su cui ancora è posto pure un antico faro, che centinaia di migliaia di anni fa era un camino vulcanico.

Stromboli e Strombolicchio

Mentre alle spalle, alzando la testa, sopra le costruzioni di case bianche sparse, si ammira la bellezza dello Stromboli, e se ne nota la sua unicità sia per le colonne di fumo che periodicamente escono dai suoi crateri e si disperdono nel cielo, sia per i roboanti rumori delle eruzioni, simili al suono del ruggito di un leone enormemente amplificato, che ovviamente danno un tocco di fascino difficilmente imitabile in altri lidi.

Stromboli
TRAMONTO ISOLANO

E questa colonna sonora stromboliana accompagna fino alla sera dove il sole che la mattina ci aveva seguito sin dalla partenza sull’aliscafo, va a calare proprio a ridosso di questa spiaggia, colorando di rosso-arancio-rosa i contorni dei piedi del vulcano, chiamando a se le sagome delle barche che coi loro alberi completano il quadro del tramonto isolano.

Stromboli
PISCINE NATURALI

Se invece volete godervi il mare con ancora maggiore tranquillità, prendete un gommone o una barca e aggirate via mare lo Stromboli, e arrivate fino al borghetto di Ginostra, composto da poche casette arrampicate sulla roccia, e che ha un porticciolo definito il più piccolo del mondo, ma soprattutto qualche caletta e dei lunghi scogli che creano delle piscinette naturali, dove il mare si trasforma dal colore azzurro al verde smeraldo e dona un senso di piacevole isolamento e contatto con la natura selvaggia.

Stromboli e Ginostra
Ginostra

AL CENTRO DEL MEDITERRANEO

A Stromboli comunque scordatevi macchine, pullman, parcheggi e simili. Non esistono, e i mezzi sono solo le proprie gambe soprattutto, e poi barche e alcune motoape elettiche. Ma fra una spiaggia di lava e l’altra, un borbottìo del vulcano e l’altro, un tuffo da uno scoglio e l’altro, perdetevi anche a passeggiare fra le casette dell’isola, di stampo tipicamente eoliano, fra il bianco delle loro mura, l’azzurro, il verde, il giallo, il rosso delle loro finestre, la luce delle loro piante, ci si sente al centro del Mediterraneo più che altrove.

Stromboli
SPETTACOLO INFUOCATO

E, a proposito, la sera portatevi una torcia, perché lungo le strade non ci sono le luci, ed è tutto al buio, sotto tante stelle. Perché il protagonista è Iddu, che quando si accende, trova già le luci spente in “sala” e allora mette in scena il suo unico, splendido, infuocato spettacolo sulla cima di un palco chiamato Stromboli.

Stromboli
INFO

www.comunelipari.gov.it/hh/index.php

Come arrivarci:
Con aliscafi e navi che partono da Milazzo, Messina, Napoli.
Compagnie Siremar, Ustica Lines, Ngi

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