Dal Baltico al Mediterraneo: meeting the Odyssey

Di Debora Bergaglio

Uno straordinario viaggio che durerà tre anni e toccherà diversi punti dell’Europa, dal Baltico al Mediterraneo, sta per partire. Si tratta di un’Odissea rivisitata in chiave contemporanea, un viaggio attraverso il significato più profondo dell’Europa. Protagonista il viaggio e al posto di Omero una troupe di artisti e organizzatori di diversi Paesi europei che navigheranno insieme a bordo del veliero Hoppet, portando pièce teatrali e workshop in tutta Europa.

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Questo originalissimo e coinvolgente progetto, che in Italia potremo ammirare solo il prossimo anno, si chiama Meeting the Odyssey, un’avventura attraverso le arti, i miti e la vita quotidiana in Europa e partirà da San Pietroburgo il 22 maggio 2014 a Skorohod Platform per approdare in Grecia, sull’isola di Icaria , nell’agosto del 2016.

Il progetto artistico e sociale itinerante che attraversa i mari e non solo dell’Europa, mescola elementi dell’Odissea, tematiche europee attuali e storie raccolte attraverso lo scambio con le popolazioni locali, per generare una collaborazione a lungo termine e scoprire continuamente nuovi paesaggi e pratiche culturali per dar vita a sinergie su scala europea.

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Un’impresa davvero degna di Omero, che tratta temi delicati eppure parte della vita di ciascun europeo come l’emigrazione, il ritorno, la patria, i popoli; temi che infiammano il dibattito politico attuale e che vengono qui sviluppati sul piano umano e culturale, perché l’Europa è proprio questo, è cultura e storia comune, non solo spread e finanza.

La grande mission di Meeting the Odyssey, che coinvolge 14 partner europei e molti artisti dal nord al sud Europa, toccherà diverse tappe nel corso di questi tre anni, fra cui Berlino nel luglio 2014, la Lombardia in pieno fermento Expo, tra il 22 maggio e il 27 giugno 2015 e, infine, il tour della Grecia nel 2016. Affascinante anche la storia del veliero, co-protagonista di questo epico viaggio che si svolgerà parte per mare e parte lungo canali navigabili con imbarcazioni di collegamento, come avverrà per esempio sui navigli milanesi. Il veliero della nuova Odissea europea si chiama Hopet, che in finlandese significa “speranza”. Appena restaurato da un’associazione senza scopo di lucro di svedesi dell’Estonia, viene individuato dagli organizzatori come il mezzo giusto per far parte di questa avventura e si decide quindi di raccontare l’iniziativa ai membri dell’Associazione. Da li in poi il passo è breve. Il progetto è troppo originale e denso di significati per non essere colto come una grande opportunità, e Hopet viene lucidato a festa per iniziare il viaggio attraverso l’Europa.

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È un sogno che si avvera questa nave di artisti che navigherà, come la nave di Ulisse 3000 anni fa, tra il Baltico e il Mediterraneo, per approdare nelle isole dell’Egeo nel 2016. Un progetto visionario, che mescolerà narrazioni, storie, lingue e popoli, a raccontarci in una contemporaneità complessa”.

Parole di Michele Losi (nella foto a destra, insieme all’assessore Cappellini), direttore artistico di Meeting the Odyssey e compagno di viaggio di 100 artisti e organizzatori culturali provenienti da undici Paesi, che realizzeranno, durante le tre stagioni di navigazione, quattro produzioni artistiche originali create da team internazionali e “supportate” da azioni sul territorio, denominate Instant Performances.

Fra questa la produzione “sbarchi_landing”, per la regia di M. Losi, che sarà presentata in Italia fra maggio e Ottobre del 2015 e tratterà del tema della voglia di scoprire c che porta sempre a nuovi incontri, scontri e tragedie. Il pubblico di tutta Europa potrà quindi assistere alle iniziative in diverse location: sulla nave, nelle piazze, in un locale, ovunque. Gli artisti si esibiranno nelle proprie lingue originali, senza adottare uno standard linguistico che appiattisca le identità e intanto, mentre tanto si dibatte di Europa, gli artisti hanno fatto un primo passo raggiungendo un accordo sulle retribuzioni, che sono state allineate malgrado le, talvolta significative, differenze fra Nord e Sud.

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Ogni anno avrà inoltre il suo direttore artistico: per il tour 2014, Giancarlo Biffi di Cada Die Teatro; nel 2015, Tatiana Priyatkina, Skorohod Platform, Russia e nel 2016, Peter Kirk di Asterions Hus, Danimarca, Michele Losi di ScarlattineTeatro.

INFO

Meeting the Odyssey è organizzato da Viirus Theatre (FIN), ScarlattineTeatro (ITA), Regione Lombardia (ITA), Skorohod Platform (RUS), Réseau en Scène Languedoc-Roussillon (FR), Teater Asterions Hus (DK), ProFitArt (CZ), Cada Die Teatro (ITA), Theatro Anapoda (GR), Malta Council for Culture and the Arts (MT), No 99 (EE), Opolski Teatr Lalki i Aktora (PL), Teatro della Limonaia (ITA), Per Aspera Productions (D)  e con Metropolia, Università di Scienze Applicate di Helsinki come partner associato; finanziato da Unione Europea, Fondazione Cariplo (I), Svenska Kulturfonden (FIN), Kultuuriministeerium (EE), Ministerstvo Kultury (CZ), Prague Municipality (CZ) sotto la direzione artistica di Michele Losi (ScarlattineTeatro).

www.meetingtheodyssey.eu/it/

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