Da Stintino alle Saline, Sardegna da scoprire

Un semplice ma affascinante itinerario nella Sardegna del Nord, da Stintino alla spiaggia delle saline, alternando tratti a piedi e in canoa


Di Federico Zerbo

Da qualche anno ho iniziato a pensare di essere una persona privilegiata, per le cose fondamentali che ho nella vita, ma anche per il modo con il quale affronto, vivo e apprezzo, quelle apparentemente più semplici e leggere. Ad esempio la possibilità di avere a disposizione tanto tempo libero e tanta energia, quindi di spostarmi spesso, vivendo sempre esperienze nuove.

Durante l’estate ho visitato per ben due volte la splendida Sardegna, la prima nel profondo sud, nella zona di Pula, la seconda a nord, a Stintino. In quest’ultima vacanza ho vissuto un’escursione piuttosto particolare, unendo due elementi apparentemente opposti, la terra e l’acqua.

Ho affrontato infatti un itinerario diverso dai soliti, una prima parte di camminata ed una seconda in canoa, una novità per me assoluta. La gita parte dal centro di Stintino, grazioso Comune a 25 km da Porto Torres ed arriva alla bellissima e molto conosciuta spiaggia delle Saline.

Sardegna

L’itinerario che non ti aspetti, anche perchè essendo più avvezzo alle escursioni a piedi e in bici, mai avrei immaginato di affrontare da solo il mare aperto. Nel mio piccolo, uno spostamento dei miei limiti, un aprirsi verso nuove prospettive e scoprire che le nostre capacità individuali sono spesso sconosciute, inesplorate. Passiamo la nostra esistenza dentro una gabbia di limiti e paure; aprirla è molto difficile, cerchiamo almeno di allargarla un poco.

Dal grazioso porticciolo di Stintino si parte a piedi direzione Porto Torres, sulla bella strada panoramica lungo la costa. La prima parte pianeggiante è su asfalto, il traffico è molto scarso ed abbiamo la possibilità di godere di una vista privilegiata sullo splendido mare ed apprezzare scorci sulle spiagge lungo il percorso: davvero suggettivi.

Sardegna

A metà strada circa, dopo poco più di un chilometro, prendiamo il sentiero a sinistra mantenendoci sempre a fianco della “panoramica”. Si scende dolcemente fra i profumi della macchia mediterranea fino alla spiaggia del Villaggio Le Tonnare, molto particolare perché costruito sfruttando le antiche strutture utilizzate per la lavorazione del tonno. In tutto abbiamo percorso due chilometri e mezzo (30/40 minuti ).

Da questo punto in poi il nostro motore cambia, entrano in gioco le braccia, saliamo sulla canoa e ci avventuriamo in mare alla volta delle Saline, in direzione sud/est. Ci colpisce la tranquillità di questo tratto di mare, temperatura tiepida ed acque cristalline. Inizialmente ero titubante, ma le condizioni che si trovano in questa zona rendono la gita adatta anche ai principianti.

Dopo i primi colpi di remo incerti, ho scoperto un mondo nuovo, il silenzio, l’aria pulita, il farsi cullare sotto la leggera spinta delle proprie braccia: che meraviglia! Ho visto la mia gabbia allargarsi, un altro piccolo limite spostato, un’altra piccola vittoria. Il tratto di mare da percorrere è breve, 6/700 metri, io l’ho trovato entusiasmante, un uomo delle montagne, solo in mezzo al mare. In poco tempo si arriva in vista delle Saline, spiaggia di sassolini bianchi caratterizzata dalla presenza, al centro, di una antica torre di avvistamento spagnola.

Arrivando dal mare, la parte a sinistra della torre è attrezzata con lettini ed ombrelloni, quella di destra è libera, quasi incontaminata, splendida. La torre è incustodita, ma al suo interno è in buone condizioni, con la dovuta cautela è possibile salire sulla sua sommità e  osservare l’incanto del paesaggio. Il fondale di sabbia e sassolini, che degrada lentamente, l’acqua tiepida e pulita ed una baia particolarmente riparata, rendono una nuotata in queste acque davvero speciale. La giornata volge al termine, pronti per il rientro, con una consapevolezza, o meglio, una certezza: che siano gambe o braccia, il motore delle nostre emozioni si trova sempre e solo dentro di noi.

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