Avventura sull’Alta Via dei Monti Liguri

Il desiderio di attraversare l’Alta Via dei Monti Liguri si è scontrato con un inatteso problema al ginocchio. In compenso il mio piano B si è trasformato in un viaggio da sogno tra  CouchSurfing, incontri, visite e infine il sentiero degli Alpini


Di #Massiontheroad

Gavi, 4 agosto 2016.

Sono di nuovo a casa da due giorni e ho riflettuto con calma sul viaggio in Liguria sull’Alta Via dei Monti Liguri da poco concluso. Un viaggio molto diverso da come lo avevo programmato, ma, forse proprio perché così ricco di sorprese, assolutamente perfetto!

Alta Via dei Monti LiguriCos’è successo? Sono partito lunedì 18 luglio dai Piani di Praglia (a nord di Genova), insieme ai miei genitori. Mi hanno accompagnato fino al Passo del Turchino, poi ci siamo salutati. Io ho proseguito da solo nella mia prima tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri, un percorso escursionistico di 430 km che collega La Spezia a Ventimiglia. Erano anni che volevo farne almeno una parte e ho deciso di mettermi in cammino con l’intenzione di raggiungere Ventimiglia, anche se varie persone me lo avevano sconsigliato considerando che siamo a luglio. Ma il caldo non è stato un problema in questa prima giornata restando sempre tra gli 800 e 1000 metri sul livello del mare l’aria era fresca e la camminata piacevole. Alle 20 ho raggiunto il Rifugio Argentea (aperto solo nei weekend o per gruppi prenotati), posto su promontorio dal quale si osserva Genova a est e Savona a ovest. Ho montato la tenda e cucinato una minestra sul fornelletto a gas, ammirando il tramonto e la luna quasi piena. Il mattino dopo mi sono svegliato per osservare l’alba, ho meditato e praticato yoga e ho ripreso il cammino prima ho raggiunto la cima del Monte Beigua e da lì una ripida e logorante discesa di due ore fino a Giovo Ligure. Nel pomeriggio ho continuato a camminare per tante ore fino alla destinazione finale Cascina Miura vicino a Montenotte. Come la sera precedente mi sono cucinato la cena (polenta) e ho dormito in tenda. Mercoledì mattina mi sentivo in forma ed entusiasta per la nuova tappa. Le prime due ore sono andate bene, poi ho avvertito un dolore sempre più forte e costante al ginocchio sinistro. Già il giorno prima mi doleva leggermente, ma la situazione si è aggravata sentivo fitte preoccupanti e zoppicavo vistosamente. Ho telefonato a Patrizia, una mia amica in villeggiatura Bergeggi, per dirle che sarei arrivato a Roviasca in ritardo e dolorante. Stringendo i denti ho camminato ancora tre ore fino al piccolo paese dove la mia amica mi aspettava in auto. Era già prevista una pausa di due giorni da lei e ero felice di poter posare il pesante zaino.

Alta Via dei Monti Liguri

Giovedì, dopo un bagno in mare e aver riflettuto con calma, ho preso una decisione chiara interrompere il cammino per far riposare il ginocchio e non correre rischi inutili. Quello che sembrava un fallimento si è trasfomato in un’opportunità. Ho trascorso una giornata stupenda con Patrizia, sua mamma e due sue amiche, ponendomi questa domanda come continuare il viaggio In poche ore ho preparato un piano B proseguire lungo la costa, con i mezzi pubblici invece che camminando e utilizzando il sito di ospitalità gratuita CouchSurfing. La parziale delusione per l’abbandono dell’Alta Via dei Monti Liguri è stata così compensata da una seria di brevi tappe arricchite dalla compagnia di tanti vecchi e nuovi amici.

Weekend con Virginia e i suoi amici
Weekend con Virginia e i suoi amici

Il primo fine settimana è stato spettacolare, grazie alla couchsurfer Virginia e dei suoi genitori visita di Savona (che ha un Duomo e una Cappella Sistina assolutamente da vedere!), tanti bagni al mare e al lago d’Osiglia, ottimo cibo e sagra con danze. Anche i due giorni successivi sono stati molto intensi ospitato da Paolo ho scoperto la vita notturna di Sanremo e Bordighera (ballando in spiaggia a piedi nudi) e ho ammirato Bussana Vecchia, un paesino collinare distrutto da un terremoto a fine 800 e ripopolato da artisti negli ultimi decenni.

La breve parentesi francese è stata altrettanto emozionante ho visitato Cinzia e Giovanni a Nizza, una città che ho trovato bellissima e vitale nonostante il recente tragico attentato del 14 luglio. Giovanni, un vecchio amico gaviese, fisioterapista e multitalento, non solo è stato gentilissimo e paziente durante il mio primo giro in canoa (esperienza fantastica!), ma mi ha anche rassicurato sulla situazione del ginocchio, ormai recuperato.

Ho potuto mettere alla prova non solo il ginocchio, ma anche il resto del corpo durante l’ultimo fine settimana 40 km in due giorni, percorrendo il Sentiero degli Alpini e raggiungendo la cima del monte Toraggio. Compagno e guida perfetta mio cugino Salvatore, che ringrazio di cuore per le nostre prime camminate insieme (e spero ne faremo molte altre!).

Il Sentiero degli Alpini
Il Sentiero degli Alpini

Alla fine di 15 giorni pieni di sorprese e di avventure ho raggiunto Ventimiglia, la meta finale dell’Alta Via dei Monti Liguri. Non ci sono arrivato a piedi, ma in auto, accompagnato da Salvatore. Da lì un treno mi ha riportato a casa. Viaggiare ancora una volta mi ha permesso di vivere il qui e ora in modo molto intenso, combinando programmi e flessibilità, prudenza e avventure. Viva la vita “on the road” e alla prossima tra due settimane partirò per un viaggio di circa un mese nel Sud Italia!