Turismo Hi-tech e reputation italiana al #BTO2013

Di Dario Bertoli

Termina oggi uno degli eventi del turismo hi-tech più attesi dell’anno: è il BTO Buy Tourism Online di Firenze, che anche quest’anno ha occupato le sale della Fortezza da Basso di Firenze in una cornice antica che ben contrasta con i contenuti ipertecnologici.

Anche quest’anno, il BTO ha visto una fortissima presenza di visitatori professionisti delle nuove tecnologie orientate all’hospitality ed delle strategie di promozione sui nuovi media sociali, oggi vera chiave di successo per alberghi e destinazioni turistiche; a questo proposito, il fattore comune che emerge in maniera evidente in ogni panel dell’evento è la reputation, ovvero la reputazione digitale che più o meno volontariamente la rete ha di fatto creato per ogni anello della catena del nostro turismo, dalla distribuzione all’accoglienza fino alla location geografica stessa.

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L’IMPORTANZA DEL RACCONTO E DELL’ESPERIENZA

Oggi il turista che ha vissuto una vacanza, breve o lunga che sia, ha l’esigenza di raccontare alla propria rete sociale il proprio vissuto leisure e lo fa utilizzando lo strumento della recensione. Moda o necessità? Sta di fatto che il commento/recensione è l’ingrediente principale della reputazione. Lo evidenzia molto bene Francesco Tapinassi, Fondazione Sistema Toscana: “Oggi il mercato non è più solo formato da chi cerca e chi offre, ma anche da chi ha già provato”. Questo nuovo ruolo di recensore del turista consumatore è una realtà, sta solo agli operatori del turismo coinvolti sapere ottimizzare e sfruttare al meglio questo nuovo fenomeno di condivisione.

REINVENTARSI CONTINUAMENTE

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Preziosi spunti riflessivi sulle evoluzioni del prossimo turismo arrivano dalla autorevole voce di Richard Wiegmann, CEO di Trust International, colosso internazionale nelle soluzioni tecnologiche per il turismo: “Il continuo reinventarsi è la chiave del successo per i players del turismo” e porta ad esempio Las Vegas, che negli ultimi 10 anni è passata dall’immagine storica di capitale del gambling a capitale di congressi e conferenze, anche attraverso la ristrutturazione totale di alberghi e sale da gioco che non producevano più come un tempo.

250 MILA POSTI DI LAVORO IN PIU’

Non manca il tema del lavoro, ampiamente sviscerato da Diego Ciulli, Senior Policy Analyst di Google: “Con l’incremento di contenuti turistici online in Italia si potrebbe dare un impulso all’economia per 250 mila posti di lavoro in più”. E’ uno dei dati presentati dalla ricerca realizzata per Google da “Oxford Economics” che ha studiato i casi di Grecia, Italia e Spagna sul tema del Travel 2.0. “In Grecia sarebbero 100.000 i posti di lavoro in più se si incrementasse l’utilizzo di internet nel settore del turismo e 50.000 in Spagna”. “Questo poterà a una crescita del Pil del 3% in Grecia, del 1% in Italia e dello 0,5 in Spagna”.

AMICI IN RETE

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Internet è sottoutilizzato nei paesi presi in considerazione dalla ricerca. Il 76% dei nuclei familiari sono online e ben il 51% usa internet per viaggiare. La percentuale di ricerche su destinazioni di viaggio legate alla cultura sono: il 45% in Grecia, il 31 in Italia e il 44 in Spagna. Internet svolge un ruolo vitale e sempre crescente nel settore dei viaggi europei. Infatti, secondo la ricerca, tra le fonti di informazione più importanti sono in primis i suggerimenti degli amici e al secondo posto la fonte più utilizzata è la rete.

GOOGLE E IL MADE IN ITALY

Tuttavia, anche se la domanda di turismo si sta orientando sempre di più verso l’ambiente online, e la cultura è un fattore motivante, solo una proporzione relativamente bassa di operatori in Spagna, Italia e Grecia usa il commercio elettronico per entrare in contatto con potenziali clienti. Un tale squilibrio presenta una significativa opportunità per incrementare le vendite mediante un’adozione più ampia da parte del settore delle piattaforme di vendita e di marketing via Internet.

L’Italia può contare su un brand fatto di prodotti, di stile di vita, di cultura apprezzato e ricercato all’estero, il Made in Italy, ancora poco presente online.  In questo senso internet può rappresentare uno straordinario volano di crescita per far conoscere le eccellenze del nostro Paese e proprio per questo, come ha annunciato Eric Schmidt a Roma lo scorso ottobre, Google ha deciso di investire in un progetto sul Made in Italy.

IL BTO

BTO – Buy Tourism Online è un evento promosso da Regione Toscana, Toscana Promozione e Camera di Commercio di Firenze, organizzato da Fondazione Sistema Toscana e Metropoli – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze, la quale ha anche coinvolto il sistema camerale toscano e nazionale. Programma scientifico e concept creativo BTO Educational. www.intoscana.it, il Portale ufficiale della Toscana, è media partner.

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