Tifosi in trasferta, dieci città da vedere

Dieci stadi e città da vedere, in cui seguire la propria squadra del cuore, approfittando della trasferta per unire la passione per il calcio alla bellezza del viaggio


di Federica Torassa e Alessandro Tavilla

“Prendo la sciarpa e vengo da te”: sembra una frase romantica, la velata dichiarazione di qualcuno che non vede l’ora di raggiungere la persona amata. Ma se l’oggetto del desiderio avesse due o più colori e giocasse ogni domenica? Avete capito di cosa stiamo parlando? Sempre di una passione, ma quella che vi fa battere il cuore perché vi tiene con il fiato sospeso per 90 minuti, in attesa trepidante che una palla entri nella rete avversaria. Striscioni, bandiere e cori a squarciagola animano tutte le settimane gli stadi di moltissime città. Su e giù per lo stivale, da nord a sud, in macchina, pullman o treno, migliaia di italiani si spostano da Regione a Regione, macinando chilometri e chilometri, pur di vivere intensamente quell’ ora e mezza sugli spalti. E poco interessa la serie di appartenenza della squadra, l’importante è gioire delle vittorie e sostenere i colori del cuore nelle sconfitte. Ma essere tifosi non crea solo momenti di condivisione e socializzazione, ma anche occasioni per conoscere i posti più diversi del nostro Paese. Allora perché non unire la passione per il calcio alla bellezza del viaggio? Buonviaggioitalia vi porta in trasferta in dieci stadi e città da vedere.

UDINE

Città da vedere, stadio Friuli di UdineLa vostra squadra gioca in trasferta contro l’Udinese? Questa è un’ottima occasione per conoscere più da vicino il capoluogo del Friuli Venezia Giulia, una città che spalanca le porte alle sue piazze dal sapore veneziano, culla di tanti capolavori del Tiepolo. Basta visitare Piazza della Libertà che, con la Loggia del Lionello, la Torre dell’Orologio ed il Castello ci mostra tutto il suo fascino architettonico. Da non perdere le vie del centro storico di Udine, dove si affacciano negozi, antiche botteghe di artigianato e vecchie osterie, in cui gustare tutto il sapore della tradizione: dalla polenta al frico, dalla brovada al musetto, al celebre prosciutto crudo di San Daniele, agli strucchi e alla gubana. Il tutto accompagnato dagli ottimi vini di produzione locale, come i bianchi Friulano, Pinot e Picolit e i rossi come Il Merlot, il Cabernet e il Refosco. Avete scaldato la voce? È ora di andare a sostenere la vostra squadra allo Stadio Friuli che, con la sua recente ristrutturazione, vi garantirà 90 minuti di vero spettacolo.

 Renzo Barbera di Palermo

Renzo Barbera di Palermo

PALERMO

E dall’estremo nord-est, a volte un calendario sportivo può catapultare un tifoso, dopo solo una settimana, dalla parte opposta dell’Italia, nella Sicilia Occidentale, al Renzo Barbera di Palermo. Quale migliore occasione, allora, nell’attesa di andare a incitare i propri colori, se non quella di immergersi un po’ nella storia e nei sapori del capoluogo siciliano? Il clima e il sole, del resto, anche in inverno permettono una piacevole gita. Ed ecco allora l’imbarazzo della scelta: si può scegliere di tuffarsi nell’arte Arabo-Normanna sparsa tra le strade e i viali, da poco nel circuito del Patrimonio dell’Umanità. Dalla Cattedrale, imponente nella sua figura esterna e ricca di dettagli architettonici, alla Cappella Palatina, coi preziosi e stupefacenti mosaici bizantini, passando magari dal Teatro Massimo o dal Politeama, senza dimenticare la storica via Roma. E ovviamente, non si può andare a sedersi sulle tribune a stomaco vuoto, specie avendo la possibilità di gustare squisiti sapori salati e dolci, tra cui le panelle, gli sfincioni o il pane cà meuza (pane con la milza), da prendere in una delle tante focaccerie e rosticcerie distribuite lungo le vie palermitane, oppure le cassate o i cannoli alla ricotta.

Luigi Ferraris di Genova
Luigi Ferraris di Genova

GENOVA

Teatro del derby più bello d’ Italia, Genova è una città che vale la pena vivere appieno, tra l’incanto del suo mare e i monti che la abbracciano, quasi a proteggerla. Se la vostra squadra gioca in trasferta con il Genoa o la Sampdoria, non rinunciate al piacere di una bella passeggiata sul lungomare di Corso Italia fino ad arrivare a Boccadasse, quell’ antico borgo di pescatori, che pur essendo immerso in un contesto cittadino, mantiene ancora la sua dimensione di luogo senza tempo. E se amate la buona cucina, un buon piatto di trenette al pesto o di pansotti al sugo di noci sono le specialità ideali da assaporare in una delle tante trattorie che inebriano con i loro profumi il centro storico della Superba, fatto di vicoli e botteghe; oppure, una bella striscia di focaccia, semplice ma dal sapore unico, da mangiare calda appena uscita dal forno. Dalla Via del Campo cantata dal grande Fabrizio De André, fino ad arrivare a Piazza De Ferrari, tanta storia impregnata in queste vie così strette, il simbolo di una città sempre viva. E dopo? Tutti allo stadio Stadio Luigi Ferraris, tra i colori delle sue gradinate.

EMPOLI

Castellani di EmpoliNel cuore della meravigliosa Toscana, tra Pisa Firenze e Siena, la cittadina di Empoli si raccoglie intorno al suo centro storico rappresentato da Piazza Farinata degli Uberti (chiamata dagli abitanti anche Piazza dei Leoni, per via della fontana) in cui rimanere affascinati dalle architetture del Museo della Collegiata, “geloso” custode di molte opere d’ arte dal ‘300 al ‘600. Con il “giro di Empoli” si può entrare nel vivo della città, facendo una vasca per i negozi del centro. E se avete ancora qualche minuto di “recupero”, vi consigliamo di non lasciarvi scappare le prelibatezze enogastronomiche locali, tra cui il pane raffermo, ingrediente principale di molti piatti, come la ribollita, la pappa al pomodoro e la panzanella. E non dimenticate di scaldare i vostri animi con cantucci e vin santo. Buona partita, allo stadio Carlo Castellani!

SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Stadio Riviera delle Palme di San Benedetto del TrontoAndare in trasferta a San Benedetto del Tronto, significa lasciarsi stupire e rapire dalla bellissima Riviera delle Palme, un tratto di costa sul Mar Adriatico, che prende appunto il nome dalle circa 8 mila palme di varie specie che rendono il lungomare della città un’ incantevole oasi verde dove poter fare rilassanti passeggiate a piedi o in bicicletta. Assolutamente da vedere il museo d’ Arte sul Mare, un museo permanente all’ aperto che incornicia, con le sue ben 163 opere d’ arte, tutto il Molo Sud di San Benedetto del Tronto. E tra il primo e il secondo tempo della vostra passeggiata, non vi dimenticate di fare una piacevole pausa per assaggiare i prodotti tipici di questa località: dal brodetto sambenedettese, alla frittura di paranza, ai bomboletti. Forza, il calcio d’ inizio sta per essere battuto. Ora, tutti allo stadio Riviera delle Palme!

PERUGIA

Renato Curi di PerugiaPrima di far tappa allo stadio Renato Curi, prendetevi due tempi supplementari per godervi il centro storico del capoluogo umbro, magari visitando piazza IV Novembre e la sua Fontana Maggiore, uno dei monumenti principali della città. Perugia offre molto dal punto di vista culturale ed architettonico, come la cattedrale di San Lorenzo, la galleria Nazionale dell’Umbria, la Rocca Paolina e il Pozzo Etrusco. Tra antiche mura medievali e un tuffo nella storia, una capatina alla Casa del Cioccolato potrebbe addolcirvi la giornata, nel caso in cui il risultato calcistico vi abbia lasciato…l’amaro in bocca!

San Paolo di Napoli
San Paolo di Napoli

NAPOLI

Su Napoli, tutto è già stato scritto e tutto è già stato detto. Ma tra le città più belle dove seguire la propria squadra in trasferta, non poteva assolutamente mancare. Il grande Pino Daniele cantava “Napule è mille culure”. Ed è proprio vero, perché se avrete l’occasione di vedere da vicino la città, ve ne accorgerete con i vostri occhi, passando da Via Spaccanapoli a Piazza del Plebiscito, da Via San Gregorio, al Lungomare Caracciolo fino a Castel dell’Ovo. Sono molte le cose da fare e vedere a Napoli e il tempo di una trasferta, purtroppo, è sempre poco. E se…in “zona Cesarini” vi venisse fame? Beh, la patria della pizza non vi lascerà di certo insoddisfatti dal punto di vista gastronomico: frittata di pasta, casatiello, sfogliatelle, babà, la pastiera e, visto che siamo in ambito calcistico, le corna di Maradona. E allo stadio San Paolo, lo spettacolo continua.

Via del Mare di Lecce
Via del Mare di Lecce

LECCE

Nel cuore del Salento, la splendida Lecce fa bella mostra di sé attraverso il suo stile elegante ed aristocratico: non a caso è stata definita la Signora del Barocco. Un centro storico reso ancora più caratteristico dai raffinati palazzi settecenteschi che si affacciano sulle varie stradine. Se avete un po’ di tempo da dedicare alla conoscenza di questa città, vi consigliamo di visitare la piazza Del Duomo di SS. Assunta, il Castello di Carlo V e Piazza Sant’ Oronzo, dedicata al patrono. A proposito di calcio, questo nome non ricorda qualcosa a voi tifosi? E se prima di andare allo Stadio “Via del Mare” volete concludere in bellezza la vostra trasferta leccese, vi consigliamo di assaggiare le prelibatezze locali, come il rustico, la puccia e il pasticciotto, magari accompagnati da un buon bicchiere di Salice Salentino.

MODENA

Stadio Alberto Braglia di ModenaUna delle cose belle del calcio è che ogni due settimane si ha la possibilità di passare da una Regione all’ altra per sostenere i colori del cuore. Ed eccoci in Emilia Romagna, esattamente a Modena che, oltre ad essere la città che ha dato i natali a personaggi come Vasco Rossi, Pavarotti e Zucchero, è anche culla di numerose bellezze storiche ed architettoniche. La piazza del Duomo e la Torre Ghirlandina ne sono un ottimo esempio, come Piazza Grande, la Galleria Estense e il Palazzo Ducale. Da non perdere assolutamente il Museo Casa Enzo Ferrari, il simbolo modenese per eccellenza in Italia e all’ estero. E gli amanti della buona cucina qui troveranno tutto il buono dei sapori di casa nostra: gnocco fritto, tigelle, parmigiano, ciccioli, prosciutto e l’ immancabile Lambrusco. Sono quasi le 15.00, che dite, si va allo stadio Alberto Braglia?

San Filippo di Messina
San Filippo di Messina

MESSINA

Da un capo all’altro della Sicilia, ecco invece l’arena calcistica che si affaccia sullo Stretto, il San Filippo di Messina, dai cui gradoni più alti del settore ospiti si scorge pure il mare. Prima di raggiungere lo stadio, tappa d’obbligo è il centro storico, magari attendendo in piazza Duomo che scocchi mezzogiorno, così da assistere al meraviglioso spettacolo di statue in movimento e musiche del campanile e dell’orologio meccanico, spostandosi poi, a poche centinaia di metri, a visitare l’antica Chiesa dei Catalani, una delle poche sopravvissute al terremoto del 1908. Anche qui, ovviamente, festa di sapori contrastanti, dalla pasta ‘ncaciata al pesce stocco alla ghiotta, alle braciole messinesi, senza trascurare le rosticcerie dove chiedere la focaccia, i pidoni o gli arancini. Scegliendo invece le pasticcerie, non si può andar via senza aver degustato le granite con la brioscia, il bianco e nero, o la pignolata, per addolcire il palato prima di recarsi a vedere rotolare il pallone sul prato verde.