Storytelling e turismo, quando un territorio racconta se stesso

Il più bel regalo che un territorio possa farsi e il migliore investimento nello sviluppo locale è raccontare se stesso. Ma come? Di storytelling e turismo abbiamo parlato con cinque blogger esperti. Spunti, competenze, progetti e tanta condivisione


Di Debora Bergaglio

Tutto parte da una semplice domanda: cosa vi spinge ad andare a visitare un posto che non conoscevate ancora? Oppure a ritornarci?

storytellingForse molti operatori turistici e aziende di promozione territoriale si saranno posti questa domanda, prima di impostare una strategia di marketing territoriale, o forse no. Perchè nonostante il turismo sia uno dei settori trainanti e in crescita della nostra economia, in Italia e nel mondo, spesso e malauguratamente, viene colpevolmente trascurato, per mancanza di budget, o sarebbe meglio dire, di visione. State pensando a tesori come Pompei in cui i turisti si portano via pezzi di storia? Oppure ad un gioiello come Roma, sporca e caotica? Oppure ancora a vallate appenniniche ricche di bellezze naturalistiche che nessuno conosce? Ecco, proprio questo è il punto. Che la destinazione sia più o meno nota, non è sempre diffusa la buona pratica di investire in un piano di storytelling turistico, proprio ciò che servirebbe a spingere qualcuno ad andare a visitare un posto che non conosce. O a ritornarci. Perchè soltanto raccontandosi un territorio può attirare visitatori, turisti e di conseguenza risorse e progetti, innescando un processo virtuoso di sviluppo locale.

Ma in cosa consiste esattamente lo storytelling turistico?

Lo abbiamo chiesto a cinque esperti del settore: cinque blogger che viaggiano, scoprono, immagazzinano emozioni e poi le raccontano agli altri, innescando il desiderio di partire.

Cosa significa, per un territorio che intende promuoversi, investire nello storytelling turistico, in termini di competenze ed iniziative?

Silvia Badriotto

La narrazione è l’unione fra informazione e comunicazione, un insieme di  ingredienti che ci servono per far conoscere e vendere un prodotto o servizio. Nel turismo le destinazioni e gli operatori sono spesso luoghi naturali di storie vissute o immaginate. Raccontare storie serve a stimolare il desiderio, accendere l’immaginazione, creado immedesimazione e anticipando (o prolungando) il piacere del viaggio. LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA

Cristiano Guidetti

Lo storytelling turistico è un insieme di interventi di media-lunga durata che portano quel territorio a raccontarsi attraverso i nuovi media. Interventi che devono essere realizzati da professionisti in grado di capire le peculiarità del luogo e metterne in luce le potenzialità. Per questo i classici press tour o blog tour, se presi come singola azione, portano risultati pressoché nulli, già nel medio termine. LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA

Andrea Ferraretto

Non è più il tempo di posti letto e ombrelloni sulla spiaggia dove l’unica differenza è data dal prezzo: oggi ci si aspetta di più, vivendo i luoghi. Realizzare questo significa saper ragionare in termini di sistema di offerta turistica dove ogni operatore svolge un ruolo e contribuisce a rendere “forte” l’identità di quella destinazione. LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA

Alessandra Granata

Un turismo social e partecipativo, che crei suggestioni ed entri nel cuore di chi sta dall’altra parte del monitor. Traducendo in competenze, significa sapersi rinnovare, produrre contenuti sempre nuovi da veicolare sui diversi canali media e, soprattutto, identificando i diversi target e differenziando l’offerta alle nicchie di potenziali turisti. LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA

Francesca Di Pietro

Investire nello storytelling non è da intendersi solo come mandare dei blogger a raccontare un territorio, ma per essere veramente efficace ci deve essere un’idea dietro e anche una buona fase di progettazione ed analisi. Gli ambassadors del web possono “ispirare” molto e portare ottimi risultati, ma vanno sempre inquadrati come degli strumenti di marketing. LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA

Quali vantaggi comporta tutto ciò per quel territorio?

Francesca Di Pietro

I professionistri della comunicazione possono mostrarti un punto di vista nuovo o insolito della località. Spesso continuare ad osservare sempre un prodotto da vicino ci rende ciechi o comunque ci da una visione monotona.

Silvia Badriotto

Le storie aiutano le persone a sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d’onda, facendoci scegliere dal tipo di cliente più compatibile; il passaparola (digitale e non) e la condivisione delle esperienze prolunga la relazione, trasformando gli ospiti occasionali in persone che torneranno o consiglieranno ai propri amici la destinazione e luoghi visitati.

Alessandra Granata

Si garantisce l’engagement del turista che prima, dopo e durante il soggiorno, racconterà la propria storia e la propria esperienza in quel territorio sui propri canali social, attirando a sé potenziali nuovi visitatori.

Cristiano Guidetti

E’ un investimento che non ha scadenza. Quello che è stato pubblicato e verrà pubblicato dagli storytellers rimane in rete, viene indicizzato dai motori di ricerca – Google in primis – e, se fatto bene e da professionisti, garantisce l’effetto della coda lunga, impossibile da ottenere con una promozione classica.

Andrea Ferraretto

Investire in qualità, in reputazione, in riconoscibilità del territorio in termini di forza di un distretto: che si tratti di un parco o di una località storica risulta evidente la necessità di trarre un legame stretto con la cultura, con la memoria e con il patrimonio collettivo.

Puoi indicarci un esempio italiano di storytelling turistico particolarmente azzeccato?

Andrea Ferraretto

L’Alto Adige, con l’intento di descrivere una destinazione turistica che offre opportunità per 12 mesi  l’anno, oppure la Puglia, con un impegno nel valorizzare i territori legandoli a un’immagine rinnovata ma legata alla tradizione.

Francesca Di Pietro

La campagna di TBnet fatta per Senigallia nel 2014. È stato costruito un itinerario che sottolineasse la vera anima di Senigallia, ma soprattutto che desse il giusto tempo alle persone per esplorarla e viverla secondo i propri interessi, questa scelta si è trasformata in un’onda di emotività che ha invaso Senigallia e il web.

Alessandra Granata

Il Trentino Alto Adige con l’iniziativa di Alba in Malga, attraverso cui moltissimi turisti si sono avvicinati alla montagna d’estate, rendendola non più solo una meta estrema da lasciare agli sportivi o ai fanatici di trekking o alpinismo, ma anche a chiunque volesse vivere un’esperienza dal gusto diverso, anche in famiglia.

Silvia Badriotto

Il progetto #intimaumbria. Un blog di destinazione che ha voluto parlare direttamente al cuore delle persone, trasmettendo una pienezza di umanità e di bellezza. La Regione Umbria da vivere e scoprire tramite la sua intimità.

Cristiano Guidetti

il progetto #ILoveSenigallia creato a maggio 2014, che ha visto intervenire professionalità sia italiane che straniere (per il mercato europeo). Si sono realizzati eventi, uniti a un piano editoriale, fotografie, video. Un progetto organizzato in poco tempo che ha  portato numeri importanti e l’hashtag stesso è finito sui quotidiani nazionali.