Riso, Monferrato e Laghi

di Debora Bergaglio

E’ nata da poco ma ha già fatto molta strada, la prima associazione per il turismo vercellese tra riso, Monferrato e laghi.  Un’iniziativa che parte dal basso per far conoscere, senza confini, un territorio ricco di tradizione, di paesaggi suggestivi, di storie, come quelle della monda. Il vercellese è infatti conosciuto per le sue risaie e per la cultura e le tradizioni popolare che intorno ad esse si sono sviluppate. Canzoni, ritmi, motivi e volti di giovani donne e uomini che partivano con i pullman per i “risi”.

L’obbiettivo di TerreRiflesse.org, questo innovativo progetto di promozione animato da un gruppo giovane e dinamico, è quello di raccontare il territorio attraverso l’emozione e il racconto di chi lo vive o la ha vissuto.

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Da sinistra i fondatori del progetto: Massimo Benedetti, Dario Bertoli, Sabrina Micillo, Roberto Portinaro e Barbara Moncalvo

Per capire meglio il senso e la portata di questo progetto rivolgiamo alcune domande a Massimo Benedetti, uno degli intraprendenti protagonisti e fondatori di questa iniziativa, responsabile della comunicazione sul web e sui social network.

INTERVISTA A MASSIMO BENEDETTI

1) Un’iniziativa giovane e  destinata a far parlare di se. Siete nati nel 2012 con quali obbiettivi e per volere di chi?

TerreRiflesse è stata costituita ufficialmente nel giugno del 2012. L’idea di creare un’associazione turistica nasce dalla necessità di organizzare uno staff di professionisti del turismo e della comunicazione web al fine di creare una web identity turistica al territorio della bassa vercellese, tra Monferrato e distretto dei Laghi. L’obiettivo è ambizioso, la creazione di una offerta turistica organizzata, moderna, dinamica e sociale, basata sul coinvolgimento della base di operatori locali ed imprenditori interessati alla tessitura di una rete collaborativa e web oriented.

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2) Anche il vostro modo di essere sul web sembra fresco e innovativo, molto improntato sullo story telling, qual’è il vostro target e quali sono le competenze all’interno del vostro team di lavoro?

Siamo partiti guardando quali potevano essere le peculiarità di un territorio come quello vercellese e abbiamo individuato la forte tradizione agricola e contadina che ha molto da dare alla narrazione delle storie. Ogni parte della pianura vercellese nasconde racconti affascinanti e coinvolgenti, valorizzandoli e rendendoli pubblici cerchiamo di costruire la nostra offerta turistica. Infatti all’interno del nostro team ci sono appassionati e studiosi di comunicazione e storytelling, albergatori e ristoratori con la predisposizione al 2.0, agenti di viaggio appassionati del vercellese e un paio di ottimi commerciali.

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3) Nel vostro sito si parla anche di turismo responsabile, eco compatibile e di buone pratiche. In che modo intendete trasmettere e promuovere questo “stile di turismo”?

La responsabilità proviene sicuramente dalla consapevolezza del proprio territorio, preservarne gli aspetti più genuini è una delle missioni più difficili di ogni impresa che si dedichi alla promozione di un turismo sostenibile. La prima carta che giochiamo è quindi quella di rendere consapevole ogni persona che ci visita (dai locali ai viaggiatori) che la ‘bassa vercellese’ è un patrimonio di acqua, terra e cultura da visitare, amare e conservare. La collaborazione con istituzioni come Ente Risi (www.enterisi.it/servizi/notizie/notizie_homepage.aspx) e Ovest Sesia (www.ovestsesia.it/index.php) in occasione di Turisticando 2012 (serie di eventi dedicati al turismo nel vercellese) sono sicuramente un esempio di come sviluppare questa consapevolezza.

4) Che cosa manca alla promozione del territorio oggi, in Italia e nella vostra area?

Esistono aree in Italia con una forte vocazione ma che nessuno ha voglia o forza di individuare, sviluppare e proporre in maniera coordinata, in primis facendo rete. E si tratta di territori unici al mondo. TerreRiflesse ha percepito la concreta necessità di trovare un ruolo distintivo e caratteristico nel virtuoso scenario turistico della Regione Piemonte, valorizzando un’area che dispone di buone potenzialità turistiche che possono crescere in modo rilevante attraverso iniziative coordinate territorialmente, e di affermarsi in poco tempo come un nuovo brand.

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” risi” foto di Andrea Cherchi 

5) Un aspetto interessante è lo spazio dedicato alle persone, ai personaggi locali. Può farci qualche esempio di una figura o di più figure che secondo Lei andrebbero valorizzate nella vostra area geografica?

Ultimamente con l’operazione #donneriflesse in occasione della festa della donna abbiamo fatto emergere una figura fondamentale per il vercellese: la Mondina. (www.terreriflesse.org/2013/03/donneriflesse-leredita-delle-mondine/). Esistono parecchi personaggi legati a ciò che il territorio vercellese può offrire: il risicoltore, il pradereu (colui che si occupa della manutenzione dei cavi irrigui), il ranatè (pescatore di rane), senza contare i personaggi famosi appartenuti alla cultura vercellese come Cavour, Antonio Bazzi, Borgogna. Tutto può essere inserito in un contesto di promozione emozionale del territorio attraverso le storie che lo hanno portato fino ad oggi. Vi alleghiamo un video che vorrebbe già raccontarvi qualcosa (youtu.be/KlX63XqXnWM)

6) In questo vostro progetto, chi sono i partner e i compagni di viaggio con cui collaborare per raggiungere gli obbiettivi?

Scherzando tra di noi dello staff ci siamo sempre detti che in ogni albero genealogico dei vercellesi c’è una mondina. Battute a parte ci siamo sempre ripromessi di non partire dal “basso”, ma dalla “base”. I vercellesi che vogliono, possono collaborare con noi offrendoci storie e racconti del bello della ‘bassa’. E questo è il primo passo, senza il quale Terreriflesse non esisterebbe. Un altro importante passaggio è quello per costruire la rete tra gli operatori turistici e di accoglienza, con i quali abbiamo in atto un bel progetto di cui potremo parlarvi sicuramente più avanti.  In conclusione stiamo anche stringendo delle collaborazioni eccellenti: Assessorato alla Cultura per l’Economia della Conoscenza del Comune di Vercelli, Assessorato Turismo della Provincia di Vercelli, Museo Borgogna, Ass. Irrigazione Ovest Sesia, Ente Risi, Anga (associazione nazionale giovani agricoltori).

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Il principato di Lucedio (Trino Vercellese)

7) Eventi, persone, storie. Il mondo del turismo sta cambiando e voi ve ne siete accorti. Che cos’è che muove maggiormente i flussi turistici secondo voi?

In realtà ci siamo accorti che il turista si comporta come il resto del popolo 2.0: si informa prima di acquistare qualcosa, vuole essere coinvolto e partecipe di quello che sceglie e vuole poterlo condividere “durante”. In sostanza chiede a gran voce una esperienza a tutto tondo. Ed ecco quindi la nostra proposta: trasformare la bassa vercellese in una emozione da raccontare, con tutti gli strumenti possibili.

INFO

www.terreriflesse.org

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