Mille Miglia 2015

Rivive il mito della Mille Miglia, storica competizione automobilistica che si svolse per 24 edizioni dal 1927 al 1957, e vide confrontarsi leggendari assi del volante tra cui Tazio Nuvolari, Alberto Ascari e Clemente Biondetti.


Di Alessandro Tavilla

Era l’anno 1927 e da Brescia partiva un manipolo di autovetture pronte a sfidarsi, arrivare a Roma e tornare nella “Leonessa”, dopo aver attraversato mezza Italia e percorso circa 1600 chilometri seguendo un tragitto a forma di otto. Quel giorno alla partenza tutti i partecipanti non immaginavano che stessero diventando i pionieri di un mito, ossia la “Mille Miglia”, la storica competizione automobilistica che si svolse per 24 edizioni dal 1927 al 1957, e che vide confrontarsi e trionfare a turno anche grandi assi del volante divenuti leggendari tra i quali Tazio Nuvolari, Alberto Ascari e Clemente Biondetti.

Mille Miglia

438 AUTOVETTURE D’EPOCA PER LA 33° EDIZIONE

E a 88 anni di distanza da quel primo avvio, come ormai accade da qualche decennio, si rinnova ancora una volta la suggestione della Mille Miglia, che giunge quest’anno alle sua trentatreesima rievocazione e che vede al via 438 autovetture d’epoca rigorosamente selezionate tra quelle costruite negli anni antecedenti il 1957, di cui alcune che parteciparono anche ad alcune di quelle ventiquattro edizioni. L’Automobile club di Brescia e la sua partecipata Mille Miglia srl, infatti, si occupano ormai da decenni dell’organizzazione di questo evento. Quest’anno, ripetendo la novità tempistica dell’edizione precedente, sarà confermata la durata di 4 giorni della corsa, dal 14 al 17 maggio 2015, e saranno previste delle iniziative che omaggeranno l’apertura dell’Esposizione Universale a Milano, con delle tappe nuove e inconsuete rispetto agli anni precedenti nella giornata finale di domenica.

Mille Miglia

UN “MUSEO VIAGGIANTE” CHE ATTRAVERSA 6 REGIONI

Ma vediamo qual è il percorso previsto attraverso ben 6 Regioni del Centro-Nord Italia, e che prende il via il pomeriggio del 14 Maggio da Viale Venezia a Brescia. Le vetture d’epoca inizieranno sui territori del Lago di Garda tra Lombardia e Veneto, serpeggiando tra le strade di Desenzano, Sirmione, Peschiera, per poi attraversare le vie di Verona e sconfinare in Romagna, accolti dalla gente di Ferrara prima, Ravenna poi e Rimini infine come traguardo della prima tappa. La città rivierasca, infatti, è stata scelta come estremo della prima giornata per consentire anche l’arrivo ad un orario più consono il giorno seguente a Roma, così da permettere a più gente, soprattutto alle famiglie, di assistere al passaggio della carovana a motore. E passiamo al Venerdi 15 maggio. Sveglia presto e alle 8 tutti al volante alla volta della Capitale. Ma prima li attende un tragitto attraverso altre meraviglie d’Italia. Una scoperta e riscoperta di luoghi, borghi, città, coste, campagne, paesaggi, usi, volti, sapori, colori, che si susseguono, diversi, affascinanti, in questa sorta di “Museo viaggiante”, come definito dagli stessi organizzatori della Mille Miglia.

RIMINI, SAN MARINO E POI LE MARCHE

E allora via al mattino da Rimini, per salire subito a San Marino, storico luogo che racconta di passate battaglie automobilistiche, e scendere poi verso il mare, a Senigallia, dove sull’Adriatico si fermeranno i corridori a pranzare e rifocillarsi. Per poi ricominciare in direzione Pesaro e Ancona, e dalla riviera del Conero quindi risalire sulle dolci e poetiche colline dell’entroterra marchigiano care al Leopardi, percorrendo le antiche stradine di Loreto, di Recanati e più su ancora, di Macerata, arrivando fino ad Ascoli Piceno, da cui si punterà il Lazio, non prima però di aver toccato l’Abruzzo passando da Teramo. Da qui, Roma è ormai vicina, e dopo Antrodoco e Rieti, intorno alle 20:30 sarà Castel Sant’Angelo ad accogliere la prima auto, seguita dalle altre 437.

DA ROMA ALLA TOSCANA

Dopo il sonno notturno, all’alba di sabato 16 maggio 2015, alle 6.00, Roma saluterà la comitiva a quattro ruote che al giro di boa ritorna verso nord. Ed ecco un altro percorso affascinante, colmo di storia e natura, che via via sale per Ronciglione, poi Viterbo e Radicofani per poi ritrovarsi in Toscana, nella città del Palio, Siena, tappa d’obbligo nella storia della gara, fino a Cascina, scelta per la pausa di ristoro dei corridori, che da qui riprenderanno la guida verso il traguardo di Parma. Prima di concludere la tappa e rifocillatisi, però, i piloti passeranno da Pisa e Lucca, per poi cimentarsi tra le strade tortuose dell’Abetone, ultima montagna prevista, che poi sconfinerà nell’aperta distesa pianeggiante di Reggio Emilia, dopo la quale gli ultimi chilometri porteranno le autovetture davanti al Teatro Regio di Parma.

NELL’AUTODROMO DI MONZA

E si arriva così all’ultimo giorno, pieno anch’esso di emozioni, anche per alcune iniziative speciali previste. Domenica 17, quindi, prima dell’arrivo finale a Brescia previsto intorno alle 14:30, i partecipanti passeranno da Piacenza e poi da Monza, Bergamo e lungo le terre della Franciacorta. Proprio in queste zone, infatti, sono programmati degli eventi straordinari. A Monza, nell’intento di riservare un momento importante all’Expo di Milano, ci sarà un passaggio davanti alla Villa Reale, che è stata designata come Sede di Rappresentanza da parte di “Regione Lombardia per Expo2015”, dove sarà effettuato uno dei consueti controlli di transito della Mille Miglia. Inoltre, a qualche chilometro di distanza, le vetture entreranno poi all’interno del celebre Autodromo monzese, dove in maniera eccezionale si sfideranno in alcune prove cronometrate e di media, e al cui vincitore l’Automobile Club di Milano consegnerà un Trofeo dedicato alla memoria di Alberto Ascari, leggendario pilota che su questo circuito perse la vita nel 1955, e che, come già accennato, partecipò ad alcune delle 24 edizioni della Mille Miglia, salendo sul podio.

TRIBUTO AI FONDATORI IN FRANCIACORTA

Mille MigliaE prima del termine, altro tributo emozionante della rassegna sarà l’inedito passaggio della carovana davanti ai luoghi di due dei fondatori della storica corsa, in Franciacorta, a Chiari e a Calino, la prima residenza di Franco Mazzotti, la seconda di Aymo Maggi.
Sarà quindi l’ultimo significativo strappo in vista di Brescia, dove sarà stilata la classifica definitiva dopo le 84 prove intermedie (76 tradizionali e 8 a media imposta),  che terranno conto anche dei coefficienti dati al valore storico delle vetture d’epoca, tra cui spiccano Alfa Romeo, Mercedes Benz, Aston-Martin, Ferrari, Jaguar, Porsche, e tante altre provenienti da circa 40 paesi di tutti i continenti. Tutte auto, quindi, che lasciano nelle persone che le osservano scorrere quel sapore di epico e di storico che mischiato alla bellezza dei luoghi percorsi rendono questo “Museo viaggiante” qualcosa alla quale non si può rinunciare, e danno uno spunto ulteriore sul fatto che come si agisce per queste vetture d’epoca, curandole, mantenendole funzionanti e affascinanti, ugualmente si deve fare con i territori di questa nostra bellissima Italia che attraversano, e che hanno bisogno di essere anch’essi curati, tutelati e conservati nella loro infinita bellezza.