Sulle strade del Giro dell’Appennino

Dal Passo della Bocchetta al Monte Taccone, nel Parco delle Capanne di Marcarolo, sulle strade del Giro dell’Appennino, di Fausto Coppi e dell’Alta Via dei Monti liguri


Di Federico Zerbo

Spesso la bellezza del camminare non consiste tanto nel traguardo da conquistare, quanto nel viaggio che si intraprende, nelle sensazioni che si vivono durante il percorso, nella soddisfazione e nella pienezza raggiunte con un’ attività così primitiva, ma allo stesso tempo così complessa. Ho descritto in passato questo concetto: il vero camminatore spesso si esula dal contesto, trova quello di cui ha bisogno dentro se stesso, ovviamente l’ambiente circostante è stimolante, ma non fondamentale.

Nel racconto odierno non ci sono la spettacolarità della Val d’Aosta o i meravigliosi ambienti selvaggi delle Valli del Cuneese. L’itinerario, infatti, si trova nel Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, al confine fra la provincia di Alessandria e quella di Genova, si tratta della salita verso il Monte Taccone.

Giro dell'Appennino

Forse è considerata una cima minore all’interno del Parco, sovrastata dalla popolarità del Monte Tobbio (1092 ) e del Monte delle Figne (1171), ma raggiunge comunque i 1113 metri di quota. Con un approccio adeguato, rappresenta una gita che può offrire le giuste sensazioni psicofisiche.

DAL PASSO DELLA BOCCHETTA

Il percorso scelto parte dal Passo della Bocchetta ( 772 ), raggiunto dopo 10 km dal Comune di Voltaggio. Ci troviamo in un luogo simbolo nella storia del ciclismo, il luogo delle imprese al Giro dell’Appennino del mitico Fausto Coppi e di altri campioni durante le epoche successive. Gli otto chilometri e mezzo di salita che da Campomorone, in provincia di Genova, conducono al Passo, sono nel cuore di tutti gli appassionati della bicicletta, dai cicloamatori ai professionisti. Ognuno con il proprio passo, ognuno con la propria passione.

Negli ultimi anni il Giro dell’Appennino ha forse perso parte del suo appeal a favore di competizioni  all’estero più sponsorizzate, ma la sua storia ed il fascino di questi luoghi rimangono intatti.  Dalla Bocchetta si prende la comoda sterrata che conduce al vicino Monte Leco ( 1072 ), sull’ Alta Via dei Monti Liguri, seguendo il segnavia costituito da due pallini azzurri. Dopo circa un chilometro e mezzo siamo a quota 900 alle pendici del Leco, letteralmente invaso dai ripetitori. Prendiamo a sinistra seguendo l’indicazione per il Figne, dopo un altro chilometro e mezzo di saliscendi un po noiosi nella boscaglia, giungiamo ad una panoramica sella erbosa. È sicuramente la parte più piacevole dell’escursione. Di fronte a noi, allineati, i tre “giganti” del Parco di Marcarolo: Taccone, Figne e Tobbio.

Giro dell'Appennino

Rimanendo sempre intorno a quota 900, scendiamo leggermente per prati e pascoli per affrontare la parte più rocciosa e divertente del percorso, risalendo la diagonale che taglia il versante sud orientale del Taccone. Utili durante questa fase i segnavia e qualche opportuno “ometto di pietra “. Arrivati ad una sella poco sopra quota mille, troviamo il bivio che a destra porta al Monte Figne, a sinistra invece, il breve pendio finale, unico tratto ripido della gita, che conduce alla croce di vetta del Monte Taccone ( 1113 ).

Sulla cima troviamo il tipico ambiente appenninico del Parco di Marcarolo, bello in tutte le stagioni, e lo splendido panorama che spazia dalle Alpi Occidentali al Mar Ligure – in cui si snoda l’itinerario escursionistico dell’Alta Via dei monti liguri – ammirato anche da Fausto Coppi durante le sue memorabili scalate al Giro dell’Appennino.

INFORMAZIONI UTILI

Località di partenza – Passo della Bocchetta ( 772 )
Dislivello – 341 m
Difficoltà – Escursionistico
Tempo di salita – 1ora e 30/ 2
Tempo di discesa – 1 ora e 30
Lunghezza a/r – 10 km
Periodo consigliato – tutto l’anno