Musica e territorio: intervista a Chiara Ragnini

Quando i luoghi del cuore diventano canzoni: intervista alla cantautrice ligure Chiara Ragnini, che ha dedicato il suo nuovo singolo “Tra le foglie” al borgo medievale di Lingueglietta, nella Valle del San Lorenzo, in provincia di Imperia.


Di Federica Torassa

Non esiste viaggio che non porti con sé la voglia di stupirsi di fronte a certi luoghi, scoperti magari un po’ per caso, e non esiste parte d’ Italia, che non abbia un passato da raccontare, una magia da svelare, ricordi da far rivivere. Partire alla conoscenza del nostro Paese, significa molto spesso entrare in contatto con l’ anima di borghi e località che trasudano ancora emozioni che vanno al di là del tempo e che, se si ha voglia di ascoltarle, ci sussurrano storie, attraverso i muri delle abitazioni, i profumi, gli odori, i sapori e i rumori dei nostri passi, come se fossero i versi di una canzone da scrivere. C’ è chi ha colto il senso di tutto questo, dedicando un brano a uno dei borghi più belli d’Italia: la cantautrice genovese Chiara Ragnini, ha dato voce al suo “Paese stretto tra le foglie”: Lingueglietta, nella splendida Valle del San Lorenzo, in provincia di Imperia, dove risiede da alcuni anni.

intervista a Chiara Ragnini

Chi meglio di lei, con i suoi testi raffinati ed ispirati, poteva regalarci un po’ di quelle sensazioni che un luogo può trasmettere? Chiara torna con la sua musica, con il singolo “Tra le foglie” – il cui video sarà presentato il 20 Ottobre 2015 nella Sala dei Comuni della Provincia di Imperia alle 11:30 –  che anticipa l’ uscita del nuovo album, prevista per il 2016. Ma lasciamo che sia lei a parlarci di sé, in questa intervista realizzata per Buonviaggioitalia.it

INTERVISTA A CHIARA RAGNINI

Da Ceanne McKee a Chiara Ragnini. Qual è stata la tua evoluzione come artista e come donna?

Scaviamo veramente nel passato con questa domanda! Per tanto tempo ho utilizzato uno pseudonimo, dal sapore anglofono, per propormi musicalmente. Scrivevo in inglese, un limite comunicativo che ho imparato con il tempo a superare. In questi anni sono andata alla ricerca della mia dimensione artistica, sopratutto dopo aver pubblicato un disco nel 2011, “Il Giardino di Rose”, dalle sonorità folk acustiche che con il tempo ho scelto di abbandonare, anche se non del tutto. Dalle prime demo in inglese sono passati quasi otto anni e da allora mi sento cresciuta, sia come persona che come musicista. Ho imparato che la musica è prima di tutto condivisione e confronto e che per arrivare dritti al cuore delle persone bisogna mettersi a nudo, con sincerità e semplicità.

Chiara RagniniQuello che colpisce dei tuoi brani sono i testi, semplici e raffinati allo stesso tempo, ed ancora di più il modo in cui, passando attraverso una vocalità dalle mille sfumature, prendono forma sulle corde della chitarra, tua inseparabile compagna. Quali sono i generi musicali da cui trai ispirazione?

Ultimamente sono innamorata di moltissimi progetti electro e questo ha indubbiamente influenzato le mie recenti scelte artistiche; in generale ascolto veramente tutto ciò che possa emozionarmi, ma dovessi fare alcuni nomi citerei i nostri Subsonica, Janelle Monae, Andra Day, Kelis, St.Vincent, SIA, Jazmine Sullivan e gli Everything but the girl.

Dal 2009 ti sei trasferita dalla tua amata Genova fin quassù, nell’entroterra di Imperia, nel  borgo che definisci il “tuo paese tra le foglie” nel nuovo singolo. Cosa ti ha portato a scegliere proprio Lingueglietta e come definiresti il tuo legame con questo territorio e la sua gente?

La scelta è stata semplicissima: il mio compagno è di queste parti e dopo la laurea entrambi abbiamo deciso di trasferirci qui, dove tuttoria abitiamo e lavoriamo. Una scelta d’amore o un amore di scelta, insomma! Conoscevo poco la riviera di ponente prima del trasferimento e in poco tempo me ne sono innamorata: è diversa, ma simile al nostro levante ligure, è un territorio tutto da scoprire e da continuare a valorizzare, perchè, nonostante la crisi, continua ad avere molto da offrire. La Valle del San Lorenzo, in particolare, dove risiede il borgo di Lingueglietta, uno dei Borghi più Belli d’Italia, è un vero gioiello, meta ambita di innumerevoli turisti che ogni estate ne popolano le strade e le spiagge. Da cantautrice, trovo particolare ispirazione dalla vita in un piccolo paese come questo: il silenzio e la tranquillità sono manna per la scrittura e la composizione.

Chiara Ragnini a Lingueglietta
Chiara davanti alla Chiesa fortezza di S. Pietro

Il tuo lavoro di cantautrice ti porta spesso a viaggiare e a stare fuori casa. Nel tuo nuovo singolo definisci il borgo di Lingueglietta come “l’arrivo e la partenza”. In quella parentesi tra i tuoi arrivi e le tue partenze, che cosa apprezzi maggiormente del tuo paese e da cosa ti lasci ispirare?

Indubbiamente, dopo tanto girovagare, tornare a casa e potersi rilassare è un dono unico, che il caos della città non è in grado di offrire, per quanto io lo trovi sempre molto stimolante. Qui, però, non abbiamo smog, caos, criminalità: insomma, è un piccolo paradiso, soprattutto durante l’estate. Arrivare a casa e respirare il profumo delle piante in fiore in primavera o l’odore della pioggia in un tardo pomeriggio d’estate è suggestivo e rigenerante. L’ispirazione arriva da tante piccole cose ed è alimentata da tutto quanto descritto sino ad ora: le energie vengono raccolte, nella quiete, e canalizzate in parole e musica. Impagabile.

Un ipotetico  viaggio con un artista: dove e con chi?

Visto che è un sogno, la prendo larga: mi piacerebbe intraprendere un lungo viaggio in Grecia con Vinicio Capossela, anche se lui, in realtà, lo ha già fatto, sia con Tefteri, il libro, che con Indebito, il film. La sua arte e la sua persona mi affascinano molto, è una persona di una cultura immensa, una di quelle che staresti ore ed ore ad ascoltare. Mi immagino come potrebbe essere un viaggio insieme a lui nella terra Ellenica più nascosta, quella meno turistica e più genuina, sanguigna, con i suoi punti deboli e i suoi diamanti grezzi. E’ una terra che amo molto e nella quale sono stata spesso, sia ad Atene e i suoi quartieri meno battuti, che in molte isole, sopratutto nelle Cicladi (Naxos, Paros, Milos e le più conosciute Santorini e Mykonos).

Quali sono le tre canzoni che porteresti in viaggio con te?

Facile: Johnny B. Goode di Chuck Berry, per i momenti in cui mi sentissi triste lontana da casa, Aurora Sogna dei Subsonica, per quando mi venisse voglia di ballare e saltare dopo una lunga giornata a mollo in acqua o ad arrostire sul bagnasciuga, Vita di Lucio Dalla per ricordarmi quanto sia bella la partenza, ma ancora più bello l’arrivo, dopo tanto viaggiare.

CHI È CHIARA RAGNINI

Chiara Ragnini a LinguegliettaPassione e bravura unite dalla semplicità di un’ artista completa, da ascoltare e conoscere. Chiara Ragnini, muove i suoi primi passi nella musica già all’ età di 14 anni, imbracciando la chitarra, strumento che la accompagna in quasi tutti i suoi brani. Nel 2008 inizia a far parlare di sé con Wonderland, un album autoprodotto in cui il talento della cantautrice si fa strada tra le note dei brani interpretati in Inglese, ma è nel 2011 che Chiara afferma la sua identità di artista con il primo lavoro discografico, “Il giardino di rose”, che raccoglie ampi consensi dalla critica. Da lì in poi, si apre per lei un periodo pieno di successi, che la porterà a ricevere numerosi premi e riconoscimenti tra cui  il Premio Lunezia nel 2014, il Premio Letterario Alberoandronico e il Premio Letterario Città di Parole, Città di Murex, a Firenze, nel 2015. Sempre nel 2015 partecipa come corista e comparsa al Promo per il Festival di Sanremo, con Carlo Conti, Emma Marrone e Arisa. Ed ora, siamo pronti al suo inedito singolo “Tra le foglie”, aspettando le novità del prossimo album!