Alla scoperta di un’Italia misteriosa

Chi è
Scrittore, direttore di collana e speaker radiofonico. Esperto di storia e tradizioni del medioevo, si occupa di tutte le tematiche inerenti al mistero. E’ tra i fondatori del sito turismoinsolito.com.

facchinetti

Come se fosse il nostro Virgilio, William ci suggerisce, in questa esclusiva intervista, itinerari e luoghi insoliti, visti da una nuova prospettiva. I luoghi di cui parla sono noti: Torino, Milano, Venezia, ma i racconti e le attrazioni vi stupiranno!
1. Ha pubblicato una serie di guide turistiche sull’Italia dove parla di mistero, leggende, curiosità e aneddoti storici. Come è nata l’ispirazione per questo progetto?
Come accade spesso in questi casi, in maniera del tutto casuale. Ho unito tre elementi che amo molto e che fanno parte di me: la scrittura, la fotografia e la passione per i viaggi. Anni fa, visitando città all’estero e sul nostro territorio, acquistavo come tutti guide turistiche. Ricche di storia, di architettura, di consigli, ma prive di aneddoti su eventuali racconti di fantasmi che infestavano i castelli o leggende e tradizioni del territorio che stavo visitando.
Questo mi ha dato lo spunto per realizzare una guida ‘diversa’ che, oltre ad avere nozioni ed informazioni classiche sui luoghi che cito, potesse essere arricchita ed incuriosire il lettore con misteri, aneddoti, intrighi di corte, simboli templari od ancora luoghi legati alla magia, all’alchimia ed alla stregoneria.

2. Quali obbiettivi si pongono le sue guide? Incuriosire, affascinare o anche insegnare qualcosa di storico al di la del mistero?
La parola d’ordine è: divertimento! Confesso che io stesso, quando studiavo la storia alle superiori, la trovavo una materia noiosissima. Date da apprendere a memoria, guerre ed avvenimenti che sembravano essere quasi astratte.  Solo in seguito mi sono riavvicinato alla storia appassionandomene perdutamente e cercando di ritrasmettere questo mio amore ai lettori attraverso le mie guide. Percorrere una via del centro fatta di luci e di negozi e, come in un film, far rivivere quel medesimo luogo in altre epoche, con altre vite ed altre storie. Una chiesa che è stata testimone di un miracolo, un vicolo dove un serial killer massacrava le sue vittime, un simbolo sulla facciata di un palazzo che richiama all’antica sede di una loggia massonica. In realtà non sono io a raccontare, ma è la stessa città che si racconta con i suoi millenni di storia.

3. Il mercato turistico crede in questo tipo di turismo insolito, ovvero, secondo lei, ci sarà un futuro per questo approccio?
Reputo che internet sia uno straordinario mezzo di divulgazione gratuito, ma, in alcuni casi, è stato anche la rovina per alcuni settori dell’editoria come quello delle guide turistiche. La maggior parte delle informazioni turistiche oggi si posso trovare e scaricare con un semplice ‘click’. Questo ha creato una vera e propria crisi per quanto concerne le guide turistiche classiche.  Inoltre il turista diventa sempre più esigente e questo ha portato alla nascita di guide originali ed improntate alle esigenze del lettore: guide eno-gastronomiche, guide sui sentieri di montagna e naturalmente guide sui misteri. Quest’ultimo è un turismo in continua espansione perché, oltre a venire suggeriti luoghi di sicuro interesse storico, archeologico od architettonico, arricchisce la visita con aneddoti divertenti, curiosità o fatti paurosi che riescono a dare una visione a 360°.

torino-riflesso-piazza-statuto4. In base alla sua esperienza, quali sono i luoghi più misteriosi da visitare nel nostro paese?
L’Italia è probabilmente lo stato più ricco al mondo di storia, di siti archeologici e di monumenti. Ogni regione, provincia e piccolo borgo lungo tutto lo stivale regala luoghi che meritano di essere visitati. Personalmente amo Torino per la sua aura esoterica. Ricordiamo ad esempio piazza Statuto, luogo nefasto deputato alla magia nera od ancora la chiesa della Gran Madre sulle rive del Po che sembra essere legata a culti egizi e che cela nei propri sotterranei una madonna nera.
Altra città che mi sta assorbendo totalmente è Venezia. Calli e canali lontani dai soliti percorsi turistici che raccontano vicende incredibili e soprattutto la miriade di isole della laguna: il manicomio di San Servolo, i cadaveri degli appestati al Lazzaretto Vecchio e Novo, l’isola maledetta di Poveglia, dove neanche le imbarcazioni osano avvicinarsi per gettare le proprie reti da pesca.

5. C’è un mistero oppure un itinerario in particolare, fra quelli narrati, che l’affascina maggiormente?
Di Milano, mi ha sempre affascinato il percorso a piedi da piazza Duomo fino ai Navigli. In via Torino si trova la chiesa di San Satiro con un eccezionale gioco prospettico realizzato dal Bramante (un abside apparentemente enorme ed in realtà largo soli 97 cm!); la via Bagnera, la più stretta di tutta la città dove, nel XIX secolo, il serial killer Antonio Boggia faceva a pezzi e seppelliva le sue vittime; poi si prosegue raggiungendo il parco delle Basiliche, luogo deputato in passato all’esecuzione delle streghe messe al rogo ed alla basilica di Sant’Eustorgio che sul campanile reca una stella per ricordare ai pellegrini il luogo dove erano sepolti i re Magi; infine la magia dei Navigli dove concedersi un tipico aperitivo milanese alla fine dell’itinerario.

6. Esistono delle guide “umane”, attualmente, per questo tipo di turismo?
Umane no, forse qualche alieno… A parte gli scherzi, come accade già da anni in altre capitali europee come Londra e Praga, si stanno sviluppando dei tour, soprattutto serali, alla scoperta delle leggende e dei fantasmi che popolano le vie delle città. A Torino ad esempio consiglio una visita organizzata e decisamente inedita alla città sotterranea.

7. Crede nei misteri che racconta?
‘Misteri’ è un termine troppo generale. Credo negli aneddoti storici che racconto. Se si parla invece di fantasmi, diciamo che sono come san Tommaso, devo toccare per credere ed in tanti anni che visito luoghi reputati infestati, non mi è mai realmente accaduto nulla di strano. Io amo la poesia, le emozioni o i brividi che possono suscitare determinati luoghi. Il mio ruolo di scrittore è di narrare, di far sognare, non quello di intraprendere un’indagine o di trovare una prova tangibile che possa avvalorare o smentire una storia di fantasmi.

8. Secondo lei quale fasce della popolazione sono più interessate da questo turismo insolito?
Inizialmente pensavo che una guida sui misteri avrebbe suscitato interesse solo nei giovani. In realtà, descrivendo chiese e monumenti mostrandoli da un’ottica diversa e narrando episodi storici, ho scoperto con vero piacere che questa curiosità di scoperta che è insita in tutti noi, è trasversale ed attrae ogni fascia d’età. Organizzo serate sulle tematiche del turismo e del mistero in giro per l’Italia e spesso noto con vero piacere che sono gli anziani a venire a stringermi la mano per aver fatto loro scoprire la città nella quale hanno sempre vissuto e che pensavano di conoscere, da un’ottica completamente diversa.

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9. Qual è, dal suo punto di vista, il luogo più bello da visitare nel nostro paese?
Tendo a ripetermi, ma viviamo in un paese che ci regala tutto: mare, montagna, pianure, laghi, ecc. Non posso onestamente indicare il luogo più bello. Posso invece suggerirne uno a cui sono molto affezionato: il lago d’Orta.

10. Qual’è, invece, il luogo dove si concentra una maggiore “energia”?
Il termine ‘energia’ può avere molte sfaccettature: linee sotterranee di flusso energetico e quindi direi la Sacra di San Michele in Val di Susa; oppure energia psichica od ‘ultaterrena’ e mi viene subito in mente il castello di Montebello (Rimini).

11. Ultima domanda: secondo lei, cosa manca al turismo e alla cultura in Italiana? Ovvero, il nostro paese è capace di sfruttare appieno le potenzialità di questi due settori?
Manca l’amore ed il rispetto da parte delle istituzioni rispetto all’immenso patrimonio artistico italiano che abbiamo la fortuna di avere. In Irlanda, forse in modo quasi eccessivo, pubblicizzano con cartelli per svariati chilometri anche un singolo menhir. In Italia lasciano crollare mura e domus a Pompei di inestimabile valore nel menefreghismo più totale. Credo che non sia necessario aggiungere altro.