Veneto in bici ad Expo 2015

La Regione Veneto punta sulla bellezza dei suoi parchi per lanciare un turismo slow, sostenibile e destagionalizzato, presentando ad Expo 2015 tre percorsi cicloturistici, tra lentezza ed emozioni. Un Veneto in bici mai visto prima


Di Debora Bergaglio

Expo 2015, la grande vetrina milanese su cibo e territorio, è anche l’occasione migliore per raccontare quelle novità in tema di turismo capaci di delocalizzare e destagionalizzare i flussi turistici. Lo sa bene la Regione Veneto, che ha approfittato dell’Esposizione Universale per presentare ai giornalisti e al pubblico tre nuovi itinerari cicloturistici per promuovere un “Veneto in bici” mai visto prima.

Veneto in bici

Un esempio, insomma, di turismo sostenibile nelle aree protette, a contatto la storia, la gente e la natura di una fra le Regioni più verdi d’Italia, che ha capito l’importanza di un turismo emozionale, fatto di esperienze e non solo di destinazioni.

Al debutto del progetto “Turismo Slow nelle aree protette a parco” ad Expo hanno partecipato il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, Barbara Degani, l’assessore regionale ai Parchi e alle aree protette, Cristiano Corazzari, l’assessore al turismo veneto Federico Caner e i rappresentanti degli Enti di gestione dei Parchi del Delta del Po, dei Colli Euganei e delle Dolomiti d’Ampezzo.

In collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nascono così tre nuove proposte turistiche che attraversano ed esplorano tre parchi: il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, il Parco Regionale Veneto del Delta del Po e il Parco Regionale dei Colli Euganei.

La lunga via delle Dolomiti (E1)

Nel Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, è una magnifica traversata a due ruote dell’arco alpino che, partemdo dal passo Cimabanche, tocca Cortina d’Ampezzo e Calalzo di Cadore, pedalando tra ambienti e paesaggi riconsociuti dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità. L’itinerario segue il tracciato della ferrovia costruita durante la prima Guerra Mondiale e dismessa nel 1964, tra stazioni, gallerie e ponti.

L’anello dei Colli Euganei (E2)

Nel Parco Regionale dei Colli Euganei, permette di percorrere l’intero sistema collinare euganeo in 63 km, seguendo antiche vie d’acqua e osservando le città murate di Este e Monselice. Lungo il percorso si incontrano, inoltre, numerose ville venete, l’Abbazia benedettina di Praglia e i centri di Abano e Montegrotto Terme.

L’anello della Donzella (E3)

Nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po, consente di visitare ambienti naturali intatti, come le golene del Po di Venezia e la grande sacca di Scardovari. Si parte da Porto Tolle per entrare nel cuore del Delta del Po e salire sull’argine destro del Po di Venezia, fino a passare accanto al Museo Regionale della Bonifica. Un percorso che mantiene in suo fascino in diversi periodi dell’anno, tra specchi d’acqua e lingue di terra.