Trekking in Val D’Aosta: il Bivacco Pascal

Fra le migliori esperienze escursionistiche dell’ intera Val d’Aosta c’è il trekking che porta al Bivacco Pascal. Emozioni a quota 2.920 mt e un’alba straordinaria davanti al Monte Bianco


Di Federico Zerbo

C’è una galleria sull’autostrada A5, che percorro da decenni. L’ho fatto anche ultimamente mentre mi dirigevo alla patenza del mio trekking verso il Bivacco Pascal. Al termine della galleria so esattamente cosa vedrò, tuttavia quando LUI appare, per l’ennesima volta il mio cuore per un attimo si ferma. È la montagna più alta d’Europa, il Gigante delle Alpi: il Monte Bianco. Un massiccio splendido per il suo impatto panoramico, per la sua storia e per la varietà di itinerari che offre, dall’alpinismo estremo alle gite con la famiglia. Questa vetta di 4.810 metri, sotto la quale sorge il Comune di Courmayeur, divide due valli fra le più suggestive della Val d’Aosta: la Val Veny e la Val Ferret.

Bivacco Pascal

VAL SAPIN, VICINO ALLA VAL FERRET

Da quando ho iniziato la mia avventura sulle montagne, la Val Ferret è quella che amo di più in assoluto. I suoi panorami e la sua atmosfera mi risvegliano, infatti, emozioni senza paragoni. Vorrei descrivere il recente itinerario in questo scenario spettacolare: il Bivacco Pascal (mt.  2.920), posto sulla Testa dei Licony. Per la precisione il bivacco si trova in Val Sapin, una valle minore che corre parallela e vicinissima alla Val Ferret.

UN TREKKING IMPEGNATIVO MA GRATIFICANTE

La partenza è dalla località dell’ Hermitage (mt. 1.470), che si raggiunge in circa 4 km da Courmayeur, posteggiando al termine della strada asfaltata, nei pressi del bellissimo Ristorante Hermitage. La gita è impegnativa: oltre 4 ore di salita e 1450 metri di dislivello. Le difficoltà tecniche sono scarse, ma occorre allenamento ed una buona dose di determinazione. La prima parte nella pineta è subito faticosa, fino ai casolari di La Suche (1.810 mt / 50 minuti), presso i quali una breve uscita allo scoperto sui prati, fa intuire il grande livello panoramico del percorso.

Da qui si giunge ad un bivio a quota 2.000, prendiamo a sinistra, apprezzando una decisa diminuzione della pendenza fino a quota 2.200. Il sentiero poi riprende a salire notevolmente su una diagonale che taglia letteralmente i prati fino ad arrivare in vista del Colle dei Licony (2.671). Il tratto verso il colle è a dir poco estenuante, ripagandoci però all’arrivo con una visuale incantevole sull’omonimo lago, poco sotto di noi, sulla sinistra del quale notiamo il sentiero proveniente da Morgex. Proseguendo a destra sulla cresta, ci attende l’ultima parte di pietraia che prelude al Bivacco Pascal (45 minuti).

Bivacco Pascal

AFFACCIATI SUL MONTE BIANCO E GRANDES JORASSES

Se affrontato ad inizio estate, in alcuni anni, questo tratto può presentare numerosi nevai, a tratti ripidi e potenzialmente scivolosi: in questo caso il livello di difficoltà passa da escursionistico a quello per escursionisti esperti. L’ arrivo al bivacco, dopo tanta fatica è soprendente, con una straordinaria visuale su Monte Bianco e Grandes Jorasses (4.206), letteralmente a portata di mano: un ambiente unico che ci ha accompagnato per l’intera escursione.

IL BIVACCO IN ONORE DI LUIGI PASCAL

Una volta normalizzati il nostro livello di adrenalina e la frequenza cardiaca, apprezziamo anche l’ampia e confortevole struttura in pietra del Bivacco Pascal, inaugurato nel 2006 in memoria della guida alpina Luigi Pascal, caduto sul Ghiacciaio del Miage nel 1999. Dotato di 10 comodi posti letto ed una spaziosa zona per consumare i pasti, se si decide per un pernottamento, offre la possibilità di trasformare una bella gita in un’ esperienza indimenticabile: un’alba davanti al Monte Bianco da togliere il respiro. Senza ombra di dubbio, ritengo si possa annoverare fra le migliori esperienze escursionistiche dell’ intera Val d’Aosta. La discesa avviene con una certezza: che presto ritorneremo…e con un ringraziamento: alla mia compagna Alessandra, per aver condiviso con me questa meravigliosa avventura.

Bivacco Pascal

INFORMAZIONI UTILI

Località di partenza – Hermitage ( 1370 ) – Courmayeur  – Val Ferret
Difficoltà – Escursionistico ( E/ E con la presenza di nevai )
Dislivello – 1470 m
Tempo di salita – 4 ore/ 4 ore e trenta
Tempo di discesa – 3 ore/ 3 ore e trenta
Periodo consigliato – Luglio / Agosto