Trekking lungo l’antica via Romea

Dalla “Riviera delle Dolomiti” alla Città Eterna camminando insieme ai lama lungo l’antica Via Romea, una delle più antiche vie dei pellegrini


Di Debora Bergaglio

Fra le tante vie di pellegrinaggio dell’antichità, forse non tutti conoscono la Via Romea Germanica, un lungo itinerario che dalla città di Stade, presso Amburgo, conduceva a Roma, capitale della cristianità. Ma l’evento che si sta svolgendo in questi giorni (partenza il 20 febbraio 2018) e che vede protagonisti tre uomini e tre lama impegnati a camminare per circa due mesi percorrendo 1000 km porterà un po’ di meritata attenzione anche a questa via di pellegrinaggio.

L’approccio è quello “slow” che consente, camminando in mezzo la natura, di conoscere la storia, ammirare il paesaggio e apprezzare le bellezze e la cultura  dei territori attraversati.

Trekking lungo l'antica via Romea

Di storia e di bellezze se ne trovano infatti in abbondanza nella Via Romea Germanica, lunga circa 2200 km, per 96 step tra Germania, Italia e Austria. Essa attraversa oggi l’altipiano del Renon con due tappe: precisamente la N 52, quella che da Chiusa, in Valle Isarco, sale a Collalbo toccando le scenografiche Piramidi di Terra, curioso fenomeno geologico formato dall’erosione del terreno, e la N 53, che dal delizioso paesino del Renon, conduce a Soprabolzano, scendendo in seguito a Bolzano in un idilliaco paesaggio ingentilito dal laghetto di Costalovara.

La Via Romea è un vero e proprio invito a camminare, e non è un caso quindi che, proprio da Soprabolzano, parta un’avventura a piedi della durata di circa due mesi e della lunghezza di 1.000 chilometri, dal Renon verso la Città Eterna.

TRE COMPAGNI DI VIAGGIO E UN TREKKING DI DUE MESI

Si tratta di Walter Mair, che insieme alla moglie Sabine alleva nel maso Kaserhof di Soprabolzano lama e alpaca di altissima genealogia, Thomas Burger, manager, e Thomas Mohr, avvocato. Tutti e tre si sono ritagliati una pausa sabbatica da condividere con tre splendidi esemplari di lama tra i 200 che attualmente vivono al Kaserhof (Buffon de Oro, Shaquiri de Oro e Tiento de Oro, questi i loro nomi).

Al Maso Kaserhof, dove durante la bella stagione vengono organizzati trekking con i lama, è nata l’idea del singolare pellegrinaggio. Ha giocato un ruolo sulla destinazione, ovvero Roma, anche la provenienza di Papa Francesco, che arriva arriva proprio dalla terra d’origine dei suoi animali, l’Argentina. Nella città eterna, Walter e i suoi amici parteciperanno a un’udienza del Santo Padre e gli porteranno in dono alcuni oggetti realizzati a mano dalla preziosa lana dei suoi alpaca.

via Romea

COMPAGNI DI VIAGGIO GENTILI

«L’idea non è di condurre con noi gli animali per portare i bagagli, per questo abbiamo i nostri zaini. I lama sono per noi soprattutto gentili compagni di viaggio, che, l’esperienza ci insegna, ci aiuteranno, con il ritmo costante della loro camminata, a vivere questo viaggio non come una performance sportiva, quanto piuttosto come un’opportunità per rallentare e aprirci ai luoghi e alle persone che incontreremo lungo il nostro cammino attraverso mezza Italia».