Trekking verso il ghiacciao Grand Etret

In cammino verso il ghiacciaio Grand Etret, nel  Parco Nazionale del Gran Paradiso, in Val D’Aosta, per un trekking semplice e a contatto con scenari incontaminati, di una bellezza straordinaria


Testo e foto di Vittorio Puggioni

Siamo ancora una volta in Valsavarenche, meravigliosa e selvaggia valle del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Qui possiamo incontrare scenari incontaminati, animali selvatici liberi nel loro ambiente naturale e sentirci a diretto contatto con la natura.

Quello che qui descrivo è un semplice trekking che ci porterà da Pont al ghiacciaio del Grand Etret attraverso il Vallone di Seyva.

Trekking ghiacciao Grand Etret

Lasciata l’auto nel grande posteggio in località Pont, imbocchiamo il sentiero alla sinistra orografica del torrente Savara. Davanti a noi, in lontananza, possiamo già vedere una parte del ghiacciaio che chiude di fatto la Valsavarenche e, alla nostra sinistra in alto, svettare la punta della Becca di Monciair e a fianco le Cime di Breuil. Il tracciato sale gradualmente e dolcemente per tutto il percorso aumentando in pendenza solo nel tratto finale poco prima di raggiungere il ghiacciaio.

Camminiamo inizialmente attraverso il prato e poi addentrandoci nel bosco, per poi uscirne fino a raggiungere le baite abbandonate dell’Alpe Grand Etret. Il tracciato è spesso attraversato da rivoli d’acqua pertanto sarà necessario prestare attenzione ai punti resi più scivolosi dall’acqua stessa. La valle si fa più stretta e procediamo lungo un traverso che ci porterà sulla morena, un tempo occupata dalle lingue del ghiacciaio; qui si possono distinguere nitidamente le rocce levigate dall’azione del ghiacciaio stesso. Ed eccoci arrivati a destinazione, dopo circa 2 ore e 30 minuti di salita a quota 2684 metri. Per i più esperti si può proseguire salendo ancora fino a raggiungere i Colli del Grand Etret situati a quota 3200 m circa s.l.m.Trekking ghiacciao Grand Etret

Osservando il Grand Etret si può toccare con mano come i ghiacciai si siano ritirati in modo anche notevole, riducendo di molto la loro estensione; la morena che abbiamo appena percorso, in passato, neanche troppo tempo fa, era completamente sommersa dal ghiaccio. Basti pensare che poche decine di anni fa, partendo da Pont, in un’ora di cammino circa, si potevano già posare i piedi sulla neve ghiacciata. Questo deve farci riflettere sui cambiamenti climatici e l’impatto sull’ambiente che questi producono. I ghiacciai, i bacini nevosi e i nevai perenni sono una preziosa fonte di acqua per tutti noi, oltre che un fondamentale fattore di equilibrio nell’ecosistema del pianeta Terra.

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E’ un bel trekking, semplice, anche se richiede un po’ di attenzione nei tratti attraversati dall’acqua. In un tempo ragionevolmente breve ci porta alla base del ghiacciaio, incastonato da splendide vette che chiudono la Valsavarenche. Come sempre, attenzione lungo il percorso, equipaggiamento adeguato e buon divertimento!

INFORMAZIONI

Difficoltà: E (Escursionistico)
Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti
Quota di partenza (Pont): mt. 1990
Quota di arrivo (base del ghiacciaio): mt. 2684
Dislivello:  m 694

COME SI ARRIVA

Autostrada della Valle d’Aosta. Uscita Saint-Pierre, svoltare in direzione Courmayeur e Villeneuve. All’altezza di Villeneuve prendere la deviazione per Valsavarenche – Val di Rhemes – Introd. Superato Introd al bivio prendere per Valsavarenche. Risalire tutta la valle oltrepassando Degioz fino a raggiungere la località Pont, dove la strada finisce e si può lasciare l’auto nel grande posteggio.

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