Trekking sull’ Appennino: le Rocche del Reopasso

Emozionante e a tratti impegnativo, la salita alle Rocche del Reopasso in un affascinante trekking sull’Appennino da Ronco a Minceto passando per la Carega do Diao


Di Federico Zerbo

Desta in me sempre una certa impressione, questa passione che mi spinge ad affrontare sentieri percorsi decine di volte, che conosco come le mie tasche, come i tanti trekking sull’Appennino. Ogni volta ritrovo lo stesso entusiasmo ed un energia che puntualmente si rinnova. Mi stupisce anche, specie nelle zone vicine a dove vivo, la scoperta di itinerari inediti, nonostante la trentennale militanza su queste montagne. Recentemente, salendo sul Monte Reale (m 902), dal Comune di Ronco Scrivia (dalla stazione ferroviaria /segnavia 2 triangoli gialli), in prossimità della vetta avevo notato la deviazione per la traversata verso le Rocche del Reopasso, una della mete appenniniche che prediligo, esplorata esclusivamente dal versante di Crocefieschi, Comune situato sopra Busalla (GE), raggiungibile percorrendo in auto la Val Vobbia.

Ronco Scrivia

Il segnavia recitava 2 ore e 40 minuti, passando per Minceto, frazione di Ronco Scrivia (m 650/ 3 pallini gialli e poi 2 x sempre gialle). Considerando i 60 minuti già impiegati per la salita al Monte Reale, si intuiva che fosse un’ escursione fisicamente piuttosto impegnativa, specie se effettuata andata e ritorno in giornata (7 ore). Dal bivio si scende a destra verso Minceto, con un gradevole panorama sulla parte terminale delle Rocche, la Carega do Diao (955 m), che pare lontanissima; in effetti dalla stazione ferroviaria di Ronco Scrivia, la traversata misura 8.6 km. Giunti poco sopra Minceto, si prende a sinistra in salita all’interno del bosco di castagni (2 ore al Reopasso / 2 x gialle, il sentiero molto largo e ben segnalato sale impercettibilmente per 3.5 km, con una bellissima ed inedita visuale sul versante sud del Monte Reale alle nostre spalle.

Arrivati ad un bivio a quota 800, si abbandona il sentiero più largo in discesa, prendendo quello più stretto sulla sinistra in lieve pendenza, giungendo al tipico e suggestivo ambiente roccioso delle Rocche del Reopasso. L’ ultimo chilometro, per escursionisti esperti, è di gran lunga il più divertente di questo trekking sull’Appennino: a sinistra la deviazione per la Carega do Diao, proseguendo diritti, avanziamo verso la Biurca, costituita dalle due impressionanti cime gemelle (941 e 934 m), fra le quali è posizionato un incantevole bivacco incustodito, proprietà del CAI di Busalla.

Trekking sull' Appennino

La salita alla cima nord, agevolata da alcuni cavi metallici, offre uno spettacolo emozionante sull’ Alta Val Borbera, il Parco di Marcarolo e l’ Arco Alpino occidentale, con una visuale riservata a quote ben superiori. Sulla cima sud, invece, l’arrivo dell’ interessante via ferrata da Crocefieschi, con tratti piuttosto impegnativi ed esposti, che necessita di equipaggiamento specifico ed esperienza. Come detto, la traversata andata e ritorno in giornata è fisicamente  impegnativa (oltre 17 km/ 6 – 7 ore . Quale migliore occasione per scegliere di trascorrere una notte all’interno del bellissimo bivacco e ritornare il mattino successivo? (necessario sacco a pelo e materassino).

Ho già descritto le emozioni di un pernottamento in questo luogo magico, ma l’unico modo per comprendere tutto ciò è provare l’ esperienza di persona.
Non occorre l’automobile, non serve denaro, ma soltanto passione, determinazione e desiderio di sognare ad occhi aperti…buona traversata.

INFORMAZIONI UTILI

Località di partenza – Stazione ferroviaria di Ronco Scrivia ( GE ), 325 m
Difficoltà – Escursionistico ( l’ultimo tratto E/E )
Dislivello in salita – andata 780 ( 580 + 200 ), ritorno 250
Tempo di salita – 3 / 3.30 ore
Tempo di discesa – 2.30 / 3 ore
Lunghezza a / r – 17 km
Note – è possibile al ritorno evitare la salita al Reale scendendo a Ronco direttamente da Minceto ( 1 km in più ).