Trekking nei borghi abbandonati: Rivarossa

A picco sulla montagna, in un luogo impensabile, sorge Rivarossa, in Val Borbera. Il nostro trekking nei borghi abbandonati si arrichisce di una nuova, affascinante tappa, oggetto di recupero da parte del CAI di Novi Ligure


Di Federico Zerbo

Ho deciso di fare questo trekking nei borghi abbandonati perchè da sempre amo questa valle, selvaggia, isolata, letteralmente abbracciata al torrente che la attraversa, disegnando gole e scorci assolutamente affascinanti. È la Val Borbera, in provincia di Alessandria, zona appenninica nota per i suoi numerosi sentieri, su percorsi di ogni difficoltà e lunghezza, esplorabile in tutte le stagioni. Conosciuta anche per i suoi borghi abbandonati, simbolo di un’ antica cultura contadina, di lavoro, di sacrificio ed amore per le proprie origini; valori oramai in via di estinzione. Fra questi il villaggio abbandonato di Rivarossa, posto al centro della media valle, in posizione panoramica e privilegiata sul sinuoso corso del torrente Borbera.

Trekking nei borghi abbandonati

L ‘itinerario del nostro trekking nei borghi abbandonati per raggiungere Rivarossa è sicuramente il più divertente ed impegnativo fra i diversi e possibili. Si tratta della cresta di Costa Camisola (sentiero 209), con partenza da Pertuso (350 mt), frazione di Cantalupo Ligure, raggiunto da casello sulla A7 da Vignole Borbera, risalendo la valle per 15 km circa. È un sentiero per escursionisti esperti, ripido, non lungo, ma con tratti su terreno non sempre stabile ed un poco esposto. Percorrendo la cresta, la visuale verso nord ovest della piccola chiesa bianca posta poco sopra il villaggio, stimola le nostre motivazioni ed in breve, seguendo attentamente i segnavia, raggiungiamo il punto più alto a quota 800 mt.

Dopo 10 minuti di discesa all’interno del bosco di querce, si arriva al bivio, che a destra conduce al Monte Barillaro (804/ 45 minuti ). Proseguendo a sinistra, sulla facile sterrata, si arriva in 5 minuti alla Chiesa (755 mt), ottimamente corservata e teatro di una celebrazione in occasione della festa nella seconda Domenica di Settembre. Scendendo ancora un poco, si arriva al borgo abbandonato di rivarossa (738 mt ), costituito da sei case, una delle quali (recentemente ristrutturata ed adibita a bivacco nel 2006 a cura del CAI di Novi Ligure) costituisce un confortevole punto di ristoro, attrezzata con tavoli, panche e caminetto.

Chiesetta di Rivarossa

Le prime notizie su Rivarossa sembrano risalire al seicento, con l’insediamento di otto famiglie, ma la massima espansione del borgo ha avuto luogo verso la metà del XIX Secolo, poco dopo iniziò l’inesorabile declino e l’abbandono definitivo.

DIVERSI PERCORSI PER UN’UNICA META

Gli itinerari per questo luogo così suggestivo sono svariati: si può raggiungere Rivarossa anche da Costa Merlassino, poco dopo Pertuso, su comoda sterrata (5 km circa), passando proprio sotto il Monte Barillaro. Altre due interessanti vie d’accesso partono dal “Pub delle Strette” (locale proprio al centro del tratto a curve che collega Persi a Pertuso) con partenza direttamente dalla strada fra gli abitati di Persi e Pertuso. Si tratta dei sentieri 208 e 208A; il primo parte all’interno del bosco di castagni ed è in comune, arrivati dopo circa 20 minuti al bivio, a destra si può scegliere il più ripido 208 (30 minuti) o a sinistra il più dolce e panoramico 208A (45 minuti), seguendo la cresta sud occidentale. Il risultato è sempre lo stesso, un piacevolissimo trekking su un terreno dove affondano le nostre radici più profonde, respirando un’ aria di tradizione e di valori da conservare gelosamente.

INFORMAZIONI UTILI

NOTE – da evitare in caso di terreno bagnato
Località di partenza – Pertuso ( 350 )
Difficoltà – Escursionisti esperti
Dislivello – 450 m
Tempo di salita – 1ora /1ora e 30
Tempo di discesa – 1 ora e 15
Lunghezza a/r – 7 km