Le Marmitte dei Giganti

Escursione nella riserva naturale delle Marmitte dei Giganti in Val Chiavenna, una straordinaria creazione della natura che nei secoli ha modellato rocce e ghiacciai, che hanno assunto forme suggestive da ammirare


di Debora Bergaglio

Non lontano da Milano ( 114 Km) sorge Chiavenna e la sua bella vallata ricca di paesaggi, vette, borghi da visitare e tante escursioni da praticare nel suo territorio incontaminato, al confine con la Val Bregaglia e la Svizzera.
L’escursione che vi consigliamo è abbastanza semplice, non troppo faticosa, e vi condurrà alla scoperta delle famose Marmitte dei Giganti, la riserva naturale istituita nel 1983 in prossimità dell’abitato di Chiavenna, caratterizzata appunto da manifestazioni geomorfologiche di origine glaciale, dovute all´azione modellatrice di un’immensa colata di ghiaccio che scese lungo la Valchiavenna durante l´ultima glaciazione.

Marmitte dei Giganti - Scorcio di Chiavenna

Scorcio di Chiavenna

Prima di avventurarci nella splendida vallata, salendo lungo le antiche mulattiere a gradoni, cerchiamo di comprendere meglio cosa siano queste “Marmitte dei Giganti”.

EROSIONE E GLACIAZIONE

Tutto ebbe inizio dall’azione dei torrenti, che scorrendo sopra il ghiacciaio ne raccoglievano l´acqua superficiale e poi la trasportavano, insieme a sassi e detriti, giù nei crepacci che incontravano lungo il loro corso. La precipitazione di queste acque, insieme alla forza dovuta al salto, impresse un movimento a vortice all´acqua e ai sassi, che produsse un´erosione nella roccia sotto il ghiacciaio. In questo modo si crearono profonde voragini dalle forme strane e arrotondate, che diedero un aspetto sferico ai sassi (le cosiddette “macine”). Queste grosse forme cilindriche, a scodella, suggerirono l´appellativo di “marmitte dei giganti”: dove “marmitte” indicava le “pentole” e “dei giganti” era dovuto alle loro enormi dimensioni. Dall’immaginazione di chi le osservò, nacque così questa curiosa denominazione che oggi attira molti turisti, italiani e stranieri, a visitare la bellezza del paesaggio e conoscere gli affascinanti fenomeni legati alle glaciazioni.

Marmitte de Giganti in val chiavenna

foto tratta da www.valchiavenna.com

ANELLO LUNGO LE MARMITTE DEI GIGANTI

Marmitte dei Giganti - Paesaggio della Val Chiavenna

Scorcio della Val Chiavenna

  • partenza: Chiavenna (114 km da Milano)
  • Tipo: Passeggiata
  • Sigla: A21
  • Periodo consigliato: da maggio a novembre
  • Durata: 2 – 2,30 ore
  • Dislivello: 100 m da Chiavenna
  • Difficoltà: E (Escursionistica)

Marmitte dei Giganti - Mulattiera nel boscoPotete partire dal piazzale antistante il cimitero di Chiavenna, non lontano dalla stazione dei treni. Si costeggiano le mura del cimitero sulla destra e si imbocca quindi uno stretto passaggio sulla sinistra per salire lungo una mulattiera lastricata che si immerge nel bosco, segnalata da bandierine di vernice bianca e rossa.
Dal sentiero principale si giunge, dopo un po’ di cammino, ad una vasta  radura, detta “del Prato Grande”,  dominata dalla parete rossastra del Sasso Dragone. Proprio sotto questa enorme roccia si ha la possibilità di ammirare uno fra i più grandi fenomeni di escavazione naturale presente in quest’area, ovvero un’enorme gronda naturale che taglia la parete diagonalmente. (foto sopra e sotto tratte da www.valchiavenna.com)
Proseguendo si arriva ad un bivio al quale bisogna svoltare a sinistra, lungo la salita del Sasso Dragone. Qui ci si potrà orientare seguendo una pallina con un cartellino giallo. A pochi metri dalSentiero in Val Chiavenna - Marmitte dei Giganti cartello, è possibile avvistare numerose marmitte dei giganti, di varie dimensioni. Andando oltre si sale su quella che  è definita la “groppa” del Dragone, in un sentiero piacevole fra rocce e pini che conduce ad un terrazzo panoramico protetto con ringhiere e caratterizzato da una meravigliosa vista sul panorama circostante e su due marmitte sottostanti.
Ed eccovi quindi sulla dorsale del Sasso Dragone, dove potrete ammirare la Val Bregalia, i borghi di  Prosto e Borgonuovo, e le straordinarie cascate dell’Acqua Fraggia, dichiarate monumento nazionale, che vi consigliamo di andare a visitare, per rinfrescarvi e fotografare gli stupendi arcobaleni che si formano sulle sue acque.

 

Marmitte dei Giganti - Particolare delle Cascate dell'Acqua FraggiaLe cascate dell’Acqua fraggia, monumento nazionale

A questo punto inizia una discesa dove, alla vostra sinistra, avvisterete la più spettacolare marmitta del Parco, gigantesca e colma d’acqua piovana e proseguirete fra tornanti arrivando al Sasso di Poiatengo, e poi al crotto Belvedere, (i crotti sono tipiche cavità completate da costruzioni in pietra di questa zona, inizialmente riservate alla conservazione degli alimenti e poi divenute luogo di convivialità e incontro fra le persone del paese).
Abbandonati i crotti di Poiatengo si arriva alla casa del Paradiso, e quindi si prosegue in Via Quadrio e Via Picchi chiudendo l’anello escursionistico.

INFO

www.valchiavenna.com
www.valchiavennaonline.com

 

Tagged , , , ,