GTA: dalle Terme di Valdieri a S. Anna di Vinadio

Un trekking spettacolare sulle Alpi marittime, lungo alcune tappe della GTA, Grande Traversata delle Alpi, con partenza dalle Terme di Valdieri fino al Santuario più alto d’Italia, a S. Anna di Vinadio


Di Mauro Parodi

Le foto sono di Mauro Parodi e del gruppo MyTrekking

Il nostro cammino verso quella che noi di MyTrekking chiamiamo la quarta tappa della GTA (Grande Traversata delle Alpi), inizia al mattino presto del 26 luglio 2015.  Già noi, perché in effetti, se guardiamo la letteratura sull’argomento, sarebbero le tappe 10 – 11 – 12 di un percorso (la GTA) che si snoda da Viozene a Domodossola. Poichè la strada in auto è lunga e siamo in 19, ci dividiamo in 2 gruppi, anche per motivi logistici, in quanto non essendo un anello, non si può tornare a prendere le vetture, quindi ci incontreremo al rifugio per cenare insieme e scambiarci le chiavi delle auto.

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PARTENZA DALLE TERME DI VALDIERI

Il mio gruppo parte dalle Terme di Valdieri, il più alto stabilimento termale (1.370 mt), in provincia di Cuneo e al centro del Parco Naturale Alpi Marittime. Dopo aver parcheggiato le auto, si parte in direzione della Piana del Velasco. Dopo 2 ore di cammino, ci troviamo di fronte ad uno spettacolo fantastico che ci offre la natura: la Piana del Velasco si apre infatti davanti ai nostri occhi in tutto il suo splendore. Una vasta pianura, solcata da torrentelli di acqua trasparente, circondata da alte montagne, quasi a formare un anfiteatro naturale.

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SOSTA AL RIFUGIO DEL VELASCO

Percorriamo la piana e ci troviamo a guardare il Rifugio del Velasco, una costruzione le cui fattezze stridono un po’ con la bellezza della natura circostante, ma costruito sui resti della casa di caccia del Re. Dopo una breve sosta per rifocillarsi si riparte, ci aspetta ancora molta salita e il caldo si fa sentire. Sono le 13.00 e finalmente arriviamo al Colletto di Valscura (mt. 2520), dopo aver percorso una bellissima strada tracciata dai militari nell’ultima guerra, che costeggia magnifici laghi alpini. Dopo un’altra sosta ristoratrice si riparte, questa volta in discesa, tutta in pietraia, quindi molto impegnativa.

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NOTTE AL RIFUGIO MALINVERN

Arriviamo finalmente al rifugio Malinvern, dove passeremo la notte. Il gruppo che è partito dalla parte opposta del sentiero è già arrivato, anche loro, come noi, provati dalla salita e dal caldo che, anche essendo in quota, si è sempre fatto sentire, in questa afosa estate 2015.

IL PASSO D’ORGIALS

Il giorno dopo sveglia presto, colazione e via, si riparte, cercando di prendere il fresco della mattina, dopo aver salutato l’altra metà del gruppo. La salita è dura, ma il paesaggio che incontriamo ci ripaga di tutto il sudore che sentiamo sulla pelle rovente. Siamo stati veloci e arriviamo di buon ora al Passo d’Orgials (mt. 2600), dove si respira un’aria fantastica, il sole brucia, ma ne vale veramente la pena. Pausa per il pranzo e via in discesa per arrivare a Isola 2000, noto comprensorio sciistico. Percorrendo un breve tratto su strada asfaltata, notiamo in una scarpata alcuni detriti in plastica. Il nostro senso civico ha la meglio sulla fatica e facendo catena ci prodighiamo per riportare almeno sul ciglio della strada i detriti.

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LA META: S. ANNA DI VINADIO

Si vede già la nostra meta: S. Anna di Vinadio, e la sua abazia, di cui si distingue il tetto chiaro. Ci troviamo tra le valli Stura, Gesso e Tinèe. Finalmente qualche metro di pianura, le nostre gambe ringraziano. Camminiamo felici sul confine italo-francese, avvicinandoci alla meta, che sembra sempre dietro l’angolo, ma che invece si fa ogni volta più lontana.

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Colle dopo colle, alla fine arriviamo all’ultima discesa, con vista su S. Anna e sui suoi due laghi: quello superiore e quello inferiore. La destinazione è ormai raggiunta, ci avviciniamo soddisfatti, passando accanto a bellissimi campi colorati di fucsia. Dopo poco la rocca dell’apparizione, dove, secondo la leggenda, S. Anna apparve alla pastorella Anna Bagnis per indicarle il luogo dove costruire il Santuario, si presenta davanti a noi. Da lontano abbiamo già notato il movimento di persone e vetture che affollano il Santuario e le zone limitrofe, ma un’ennesima sorpresa ci attende, oggi è proprio S. Anna, quindi un giorno di festa particolarmente sentito, in questa zona.

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IL SANTUARIO PIU’ ALTO D’ITALIA

Anche se stanchi, non possiamo esimerci dal partecipare ai festeggiamenti. In piazza ci attende una banda di suonatori di musica occitana. Il Santuario più alto d’Italia (2035 mt) ci da il benvenuto, facendoci dimenticare ogni fatica. E facendoci anche pensare a tutti quei viandanti che nei Secoli hanno percorso il nostro cammino già a partire dal 1307, quando al posto del Santuario sorgeva una chiesa-ospizio dedicata a S. Maria di Brasca.

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INFORMAZIONI UTILI

Partenza: Terme di Valdieri
Arrivo: S. Anna di Vinadio
Durata: 2 giornate da 6 ore di cammino circa
Lunghezza: 16 km al giorno circa
Difficoltà: EE

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