Emozioni sui quattromila, il Breithorn Occidentale

L’esperienza dei “quattromila”. Escursione sulla vetta del Breithorn Occidentale (m 4165), nel Massiccio del Monte Rosa, in Val d’Aosta. Un mondo straordinario e una prospettiva diversa per vivere la montagna


Di Federico Zerbo

Da quando scalai il primo oltre vent’anni orsono, mi accade sovente di ripetere questa frase: “esiste la montagna…e poi esistono i Quattromila”. Erano anni che mancavo da questi luoghi e la vetta del Breithorn Occidentale (m 4165), nel Massiccio del Monte Rosa, in Val d’Aosta, ha segnato il mio ritorno all’alta quota.

Breithorn
Dal momento in cui decisi di esplorare lo mondo straordinario dei quattromila, la mia prospettiva verso la montagna cambiò. Nell’ Arco Alpino le cime oltre questa fatidica quota sono numerose, dal Gran Paradiso al Massiccio del Monte Bianco a quello del Monte Rosa. L ‘atmosfera dei ghiacciai e delle nevi perenni supera a mio avviso tutto ciò che si può incontrare, camminando sulle montagne. È un ambiente affascinante, ma anche severo, l’ alta montagna pretende allenamento, conoscenza dei pericoli e dell’ equipaggiamento, esperienza e buon senso. Le condizioni climatiche a volte estreme, i crepacci, l’ aria rarefatta, alzano obbligatoriamente il nostro livello di approccio a questa attività.

PARTENZA DA CERVINIA

Il Breithorn è tradizionalmente il quattromila più semplice, se affrontato dalla via normale, rappresenta l’escursione di ingresso nel mondo dell’alpinismo. La partenza è da Cervinia (2050), celebre località in fondo alla Valtournenche, in Val d’Aosta. Può essere raggiunto in una sola giornata, usufruendo della funivia che raggiunge il Plateau Rosà (3480), ghiacciaio noto per la pratica dello sci invernale ed estivo. I tre tronconi della funivia che toccano le stazioni intermedie di Plan Maison (2581) e Cime Bianche (2810), consentono di evitare 1400 di dislivello, discorso forse poco etico, ma sicuramente molto pratico.

Breithorn

ATTREZZATURA ADEGUATA E ADRENALINA A MILLE

Giunti al Plateau, si percepisce immediatamente un vero e proprio cambio di stagione rispetto alla partenza, l’abbigliamento ovviamente, deve essere adeguato. Anche l’attrezzatura non va lasciata al caso: per affrontare un ghiacciaio sono indispensabili ramponi, imbragatura, corda e piccozza; la progressione in cordata di 3 o 4 elementi è necessaria per evitare o limitare cadute in eventuali crepacci. Come detto, il Breithorn costituisce il quattromila più semplice, la presenza di queste temute fenditure nella neve è limitata e comunque sempre lontana dal percorso. La prima ora/ ora e mezza di salita segue fedelmente le piste da sci fino al passaggio nei pressi del Piccolo Cervino ( 3883 ), poco sotto il quale si trova l’arrivo della funivia proveniente da Zermatt, sul versante svizzero.

Breithorn

UNO SPETTACOLO INDIMENTICABILE

Sul pianoro a 3850 metri raggiunto, va in scena uno spettacolo indimenticabile: alla nostra sinistra il vicinissimo Cervino, a destra, allineate, praticamente tutte le vette del Monte Rosa: la prima volta che si arriva in questo luogo l’impatto è davvero impressionante. Davanti a noi il versante occidentale del Breithorn che si risale con una ripida diagonale verso sinistra; la diminuzione dell’ossigeno è evidente, è indispensabile una conoscenza dei propri limiti e delle reazioni psicofisiche a queste quote. Un deciso cambio di direzione prelude poi alla breve cresta finale.

Breithorn

Questo gigante di 4165 metri ci accoglie, offrendoci una visuale di una bellezza quasi irreale: dai “cugini” Breithorn Centrale ed Orientale, ai due Liskamm, passando per Polluce e Castore, fino ad arrivare alla Punta Gnifetti (m 4554, sulla quale è posta la Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa) ed alla Punta Dufour, massima elevazione del massiccio, con i suoi 4634 metri. Dopo la discesa, effettuata con attenzione e prudenza, inizieremo a realizzare di aver vissuto una giornata indimenticabile e che il nostro rapporto con la montagna è sicuramente cambiato.

INFORMAZIONI UTILI

Località di partenza – Plateau Rosà ( 3480 ) – in funivia da Cervinia – Valtournenche ( 2050 / costo a/r 21.50 euro )
Difficoltà – Alpinistico facile
Dislivello – 700 m
Tempo di salita – 3 ore
Tempo di discesa – 2 ore
Lunghezza a / r – 9 km
Periodo consigliato – da giugno a settembre
Materiale necessario – abbigliamento da montagna invernale, ramponi, imbragatura, corda e piccozza.