Passeggiate nel bosco, un dono a se stessi

Una camminata in solitaria nel bosco per incontrare il fantasma del Natale passato, di quello presente e del futuro. Passeggiate nel bosco per staccare dal vortice di impegni del periodo festivo e fare un dono a se stessi, a contatto con la natura


Di Federico Zerbo

Il periodo natalizio non è propriamente quello delle escursioni, delle passeggiate nel bosco, della vita all’aria aperta. I regali, le cene in famiglia, con amici e colleghi, gli auguri più o meno spontanei. Siamo tutti travolti da un vortice, che molto spesso non ci permette di fermarci un attimo a pensare a noi stessi, a cosa desidereremmo per questo Natale, a quello che vorremmo essere nel nuovo anno.

Questa settimana non propongo un itinerario nel vero senso del termine, ma una semplice esperienza personale, che può essere considerata un dono speciale a noi stessi, un piccolo prezioso bagaglio per il futuro: regalarsi una serie di piccole passeggiate nel bosco.

un'ora nel bosco

AD OGNUNO IL SUO BOSCO

Per molti di voi, come per il sottoscritto, potrà risultare un fatto normale, per altri un’assoluta novità; in ogni caso un’ esperienza da provare. Una semplice camminata di un’ora nel bosco, in mezzo alla natura, in solitudine. Ognuno può scegliere il percorso che più desidera, il ritmo da tenere, l’abbigliamento da indossare, i chilometri da percorrere. Non si tratta del solito regalo materiale effimero, può essere la normalità, o può diventare un’ esperienza speciale, un punto di partenza.

“PERDERE UN’ORA PER SE STESSI”

Io ho scelto una passeggiata che ho effettuato decine di volte, vicinissima a casa mia. La salita al Santuario di Montespineto nel Comune di Stazzano, in provincia di Alessandria. È un percorso che parte dalla Chiesa dell’Oratorio e si sviluppa per due terzi all’interno di un bosco. Come ho detto, questa volta l’itinerario non è preponderante, perchè contano piuttosto le sensazioni, l’aver deciso di dedicare, di “perdere ” un’ora per noi stessi, per il proprio benessere.

STESSO PAESAGGIO, NUOVI RICORDI

un'ora nel boscoÈ un sentiero molto familiare per me ed ognuno di voi avrà il proprio. È il bosco dei miei ricordi di bambino e dopo quarant’anni le sensazioni qui sono sempre positive. Una cosa però cambia, ogni volta che lo percorro, la vita sta andando avanti, nuovi ricordi, nuova consapevolezza. Ho camminato fianco a fianco con il mio fantasma del Natale passato, ricordando le mie emozioni di bambino, la magia dell’attesa, il profumo della frutta secca, un solo piccolo giocattolo che rendeva quella festa così speciale. Il tempo in cui una candela bastava ad illuminare tutto, senza bisogno delle miriadi di luci dei centri commerciali. Il tempo in cui tutto aveva un profumo più intenso, i colori erano più vivi, le gioie indelebili. Camminando, respirando, ho incontrato il fantasma del Natale presente, con la sua malinconia, ma con la sua grande speranza. Ho visto in lontananza il fantasma del Natale futuro, teneva in mano una candela, la luce per una nuova vita, che ognuno di noi, durante quest’ora, ha avuto il privilegio di desiderare e regalarsi.

Buon Natale a tutti i Buonviaggiatori!