Camminare in montagna: cultura e allenamento

Siete fra quelli che si alzano dalla propria scrivania dopo una settimana in ufficio per andare in montagna la domenica? Non è proprio il massimo! L’ abitudine deve essere quotidiana, una sorta di aspetto “culturale” del camminare in montagna, a cominciare dai piccoli gesti


Di Federico Zerbo

Pochi giorni fa sono salito alla Croce degli Alpini ( m 830 ), in Val Borbera, Provincia di Alessandria, con Partenza da Pertuso, frazione di Cantalupo Ligure. Un interessante itinerario, per escursionisti esperti, breve ma piuttosto ripido, che richiede attenzione, abitudine all’ambiente montano ed esperienza. Ho già descritto in passato questo itinerario e percorrendolo, riflettevo sulla naturalezza e la spontaneità dei miei gesti, frutto di tanti anni di escursioni. Senza avere la presunzione di voler dare consigli su come andare in montagna, ho pensato di raccontare brevemente quello che significa per me affrontare l’ambiente montano, sotto l’aspetto tecnico e pratico. Ecco quindi, alcuni personali consigli per camminare in montagna.

camminare in montagna

L’ EQUIPAGGIAMENTO

camminare in montagnaGli ultimi due decenni hanno visto il trionfo della tecnologia applicata ai materiali ed all’abbigliamento da montagna, tessuti di ogni genere, attrezzature all’avanguardia: c’è veramente l’imbarazzo della scelta. Purtroppo anche il loro prezzo va di pari passo, tuttavia per quanto riguarda l’escursionismo, decisamente più “democratico” rispetto all’alpinismo, è possibile avere un soddisfacente rapporto qualità prezzo. Personalmente insisto molto sulla leggerezza e sulla stratificazione: abbigliamento tecnico traspirante con vestibilità slim; è sempre opportuno avere 3/4 strati di peso crescente, piuttosto che una maglietta leggera con un unico pile pesante sopra.
Anche durante la bella stagione non bisogna poi trascurare che la temperatura subisce sbalzi repentini, portate quindi sempre con voi una giacca a vento leggera, guanti e berretto. Le scarpe moderne hanno poi sostituito i vecchi scarponi in cuoio, leggere ma con un buon sostegno per le caviglie: avere piedi leggeri significa minor fatica e più elasticità ed agilità nei tratti più impegnativi. Un altro accessorio divenuto indispensabile sono i bastoncini telescopici, se usati correttamente, soprattutto nelle discese, rappresentano un toccasana per le nostre ginocchia.

LA PREPARAZIONE TECNICA

camminare in montagnaQuando si parte per una gita in montagna, è indispensabile conoscere le caratteristiche del percorso. Se non lo abbiamo mai affrontato, potrebbe essere opportuno farsi accompagnare da qualcuno più esperto, o quantomeno informarsi sullo sviluppo chilometrico, il dislivello da coprire, le difficoltà tecniche. Maggiore è la nostra esperienza, più abbiamo possibilità di adeguare i nostri limiti alle caratteristiche dell’escursione. Consiglio sempre di affrontare itinerari lievemente al di sotto delle nostre possibilità, in modo da avere un piccolo margine di sicurezza, in caso di inconvenienti o infortuni.

LA PREPARAZIONE FISICA

camminare in montagnaQuesto è un aspetto su quale sono molto rigido: in montagna serve allenamento, abitudine: andate solo se siete adeguatamente preparati. Allenamento significa minor fatica e quindi più lucidità nei possibili momenti difficili, oltre ad aumentare il nostro divertimento. Su questo aspetto sono drastico: non è possibile alzarsi dalla propria scrivania, dopo una settimana in ufficio ed andare in montagna la Domenica. L’ abitudine deve essere quotidiana, deve subentrare un aspetto quasi “culturale” del camminare, a cominciare dai piccoli gesti. Nei limiti del possibile, andate a fare la spesa a piedi, utilizzate le scale a posto dell’ascensore, usate le gambe per i piccoli spostamenti urbani, fate una passeggiata nel parco. Il tutto unito ad una dieta equilibrata ed un po’ di ginnastica. I nostri arti inferiori sono fatti per camminare, non per rimanere sotto il tavolo.

Basta poco per trasformare la fatica in divertimento, la difficoltà in motivazione, per far diventare una normale gita in montagna un momento speciale, da vivere e da raccontare.