Vacanze in moto in Sardegna

Da Porto Torres a Porto Pino, un viaggio nel tempo e nella bellezza struggente di un’isola dai mille colori, fra sapori ed emozioni catturate durante le nostre vacanze in moto in Sardegna


Di Alessandra Semino, (foto di Alessandra Semino)

Per il nostro primo viaggio a due ruore abbiamo scelto di fare le vacanze in moto in Sardegna, che si è rivelata una meta perfetta. Conoscevo già le bellezze naturalistiche dell’isola, ma devo dire che attraversandola su due ruote in totale libertà, ho provato sensazioni ed emozioni del tutto inaspettate.

Vacanze in moto in Sardegna
Alghero, Isola Piana – foto tratta da www.sardegnaturismo.it

NORD-OVEST: ARIA DI SPAGNA

Il nostro viaggio a due ruote parte dalla costa Nord Occidentale: a pochi chilometri da Porto Torres troviamo la cittadina di Alghero. Passeggiando per i caratteristici vicoli del centro storico e per il lungo mare incorniciato da mura antiche, si respira aria di Spagna; non a caso, il secondo nome di Alghero è proprio “Barceloneta”, la piccola Barcellona. Proseguendo un po’ più a sud, visitiamo il piccolo paese di Bosa: decine di casette colorate simili a quelle di un presepe si affacciano sul fiume che attraversa il paese, dominato dall’imponente Castello Spinola, dal quale si gode un panorama mozzafiato.

CAGLIARI E LA SUA OASI NATURALISTICA

Le nostre vacanze in moto in Sardegna proseguono ancora verso sud, attraversando chilometri e chilometri di natura incontaminata, durante i quali incontriamo qualche resto di nuraghe, mucche, capre e greggi di pecore – sembra quasi di viaggiare nel tempo – fino ad arrivare alla più civilizzata Cagliari, che ci regala comunque un meraviglioso spettacolo naturalistico con il suo grande stagno popolato dai fenicotteri rosa.

LE SPIAGGE DEL SUD EST: UNA CONTINUA SORPRESA

Arriviamo così alla vera meta della nostra vacanza: la costa sud orientale dell’isola. Il tratto di costa che va da Santa Margherita di Pula a Porto Pino, passando per il piccolo centro di Teulada, è caratterizzato da bellissime spiagge, tutte diverse tra loro. C’è la famosa Chia, spiaggia di sabbia finissima che si estende per 3/4 km assumendo nomi diversi (spartivento, cala cipolla, campana…); la caletta di Tuerredda, dove il mare assume tre meravigliose sfumature di colore; la meno conosciuta, ma altrettanto incantevole, caletta di Porto Tramatzu; infine “Is Arenas Biancas” con le sue caratteristiche dune di sabbia bianca.

LE GROTTE DI IS ZUDDAS E SANTADI, LA SARDEGNA MENO CONOSCIUTA

Vacanze in moto in Sardegna
is zuddas

Percorrendo la strada tutta curve che collega queste spiagge (una vera gioia per tutti i bikers!), il panorama che si presenta ai nostri occhi è davvero imperdibile, con i colori che mutano quando il sole inizia a tramontare. Ci concediamo anche una piccola pausa dal mare e dal sole per addentrarci a scoprire l’entroterra di questa zona. Visitiamo così le grotte di Is Zuddas: a decine e decine di metri sottoterra, con una temperatura di circa 16 gradi, abbiamo la possibilità di ammirare le forme più strane e fantasiose che l’acqua, in migliaia di anni, ha disegnato sulla roccia.

E proseguendo oltre le grotte arriviamo al piccolo borgo di Santadi, che non offre nessuna attrattiva particolare, ma che vale la pena di visitare per vedere anche l’altra Sardegna, quella lontana dal turismo di massa. Da estimatori della buona tavola quali siamo, non possiamo farci sfuggire l’occasione di scoprire anche i sapori tipici dell’isola: pecorino, malloreddus e culurgiones, maialino, seadas, vermentino, cannonau e mirto. Di sicuro percorriamo la strada verso casa con qualche chilo in più, ma anche con la consapevolezza che torneremo presto ad esplorare altri luoghi di questa terra indimenticabile.

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