Il Forum mondiale dei giovani Mab 2017 nel Delta del Po

Il viaggio verso un futuro più sostenibile parte dal Delta del Po. “Luogo di sensi” come lo definisce il Direttore del Parco Veneto Marco Gottardi, che a settembre ospiterà tanti giovani impegnati verso un futuro più sostenibile


Di Debora Bergaglio
18-23 settembre 2017: Forum mondiale dei giovani Mab

Creare le condizioni per migliorare i rapporti tra uomo e natura a livello globale è non soltanto una grande sfida, forse una delle maggiori tra quelle attuali, ma anche un’impellente necessità. Ed è anche l’obbiettivo del Programma sull’uomo e la biosfera (Programma MAB) dell’UNESCO, così come degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che includono una gestione consapevole delle risorse nasturali, lo sviluppo sostenibile e il turismo accanto ai grandi temi della lotta alla povertà e  l’eliminazione della fame.

Nessun Paese e nessun individuo può sentirsi escluso da questo grande cammino verso la sostenibilità; un percorso fatto di partenze, soste, tappe, ripartenze e approdi.

ForumMondialeMabdeltadelpo
Una pagina importante di questo viaggio sarà scritta dal 18 al 23 settembre 2017 nella Riserva della Biosfera del Delta del Po, in occasione del Forum Mondiale dei giovani MAB. Sei giorni di conferenze, scambi e buone pratiche in cui una moltitudine di giovani dai 18 ai 30 anni che vivono o lavorano in aeree riconosciute riserve della biosfera, si confronteranno e si formeranno attorno a tre tematiche principali:

  • Il contributo dei giovani alla vita delle Riserve della Biosfera
  • Studi e ricerche per lo sviluppo sostenibile delle Riserve
    della Biosfera
  • Un futuro sostenibile per i giovani delle Riserve della Biosfera

A conclusione del Forum Mondiale dei giovani MAB, un giovane ambasciatori MAB per ogni regione del mondo sarà incaricato di rappresentare la comunità dei giovani del MAB durante il Forum dei giovani UNESCO in occasione della Conferenza Generale dell’UNESCO che si terrà a Parigi ad ottobre 2017, e presentare i risultati del forum al Consiglio Internazionale di Coordinamento del MAB a giugno 2018.

Ma cosa sono, di preciso, le Riserve MAB Unesco?

Da qui dobbiamo partire per comprendere il senso di questo viaggio che coinvolge, come abbiamo detto, ciascuno di noi. Le Riserve di Biosfera MaB (Man and Biosphere) UNESCO sono un riconoscimento internazionale che indica alcune aree in cui gli ecosistemi terrestri, costieri e marini sono gestiti in maniera sostenibile coniugando la valorizzazione dell’ecosistema e la sua biodiversità. Dal punto di vista più pratico possono rappresentare dei territorio di sperimentazione della sostenibilità e di elaborazione di proposte di sviluppo a favore delle comunità locali.

LE RISERVE MAB UNESCO ITALIANE E IL DELTA DEL PO

Tra le 15 Riserve italiane, dal 2015 figura anche un territorio ricco di fascino e di storia, il Delta del Po, che ricade nelle aree del parco veneto e nel parco dell’Emilia Romagna.
Fra queste lingue di sabbia, laguna e mare, fra le tamerici, i venti e gli aironi, da secoli uomo e natura hanno imparato a convivere e ancora stanno apprendendo a farlo, accettando un risultato senza vinti né vincitori. E’ un equilibrio fragile, che potrebbe essere facilmente compromesso da un passo falso. E’ una terra giovane, che in passato ha conosciuto anche traumi (come terremoti e alluvioni) e mutazioni ( come il taglio di Porto Viro da parte dei Veneziani). Terra che si sposta, a volte si svela e altre si nasconde. Terra che va conosciuta, compresa, rispettata.

VISIONE, FUTURO, EMOZIONE. IL DELTA IN PROSPETTIVA

Marco Gottardi, Direttore dell’Ente Parco veneto, ci aiuta a capire meglio questo territorio che accoglie flussi turistici per la metà provenienti dalla Germania e il Nord Europa, raccontandoci la sua visione di sviluppo sostenibile.

Marco Gottardi
Marco Gottardi, Direttore dell’Ente Parco Veneto del Delta del Po

Attualmente il Delta del Po ha un importante ruolo di riserva di biosfera, mentre credo che il suo futuro consista nella prospettiva di “superare” l’idea di parco così come lo intendiamo ora, unendo le forze dei due parchi esistenti (del Veneto e dell’Emilia Romagna n.d.r.) e procedendo verso un’unica entità, un grande Delta, area Mab.

Ritengo molto importante il coinvolgimento delle realtà giovanili e produttive e mi auguro che prendano coscienza del grande valore che l’ecosistema rappresenta.

Stiamo parlando di un “capitale naturale” che può essere il futuro di questi giovani e delle attività economiche sul territorio.

Marco Gottardi
Insieme a Marco Gottardi, ragionando di futuro e sostenibilità

Dal punto di vista turistico, credo che il punto di forza del Delta del Po sia l’aspetto emozionale che sa trasmettere.

Il Delta è un luogo di sensi, in cui ritrovare se stessi in una dimensione che avvicina molto alla parte interiore di ognuno di noi. Ci sono sicuramente grandi paesaggi legati al Po, ma soprattutto qui si trova la possibilità di avere un momento di riflessione, aggiungendo al proprio viaggio un senso in più: quello emozionale”.

Una cornice perfetta in cui gettare un nuovo seme e formare nuove generazioni, aspettando nuovi frutti.

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