Forum giovani Unesco: gli artefici del cambiamento siamo noi

Non sempre viene loro concesso lo spazio per far sentire la propria voce su tematiche importanti come lo sviluppo sostenibile. Ma quando accade, come nei Forum giovani Unesco, i risultati sono straordinari


Di Debora Bergaglio

Chissà se gli organizzatori del primo Forum giovani Unesco del programma MAB a livello mondiale (MAB Youth Forum) svoltosi sul Delta del Po dal 18 al 23 settembre 2017 si attendevano un simile risultato.
Probabilmente no, o forse ci speravano, ma non osavano crederci fino in fondo. Perchè azzeccare gli ingredienti giusti, non garantisce che la ricetta venga bene. Ci sono tante variabili e il risultato potrebbe essere incerto.
Ma partiamo dalle premesse.

Forum giovani UnescoNella terra più giovane d’Italia, il Delta del Po, una delle 15 Riserve della Biosfera in Italia e una delle 669 al mondo, si sono riuniti 282 giovani fra i 18 e i 35 anni che vivono, lavorano o studiano queste terre frutto di un delicato rapporto fra uomo e ambiente. L’iniziativa, realizzata grazie all’accordo siglato tra l’Ufficio Regionale Unesco per la Scienza e la Cultura in Europa e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ambiva a creare un grande confronto finalizzato a far emergere strategie e comportamenti da attuare per raggiungere gli obbiettivi di uno sviluppo sostenibile delle aree MAB, consentendo alle generazioni future di continuare a vivere e lavorare sul proprio territorio, prospettiva a tutt’oggi molto debole.

Forum giovani UnescoCinque giorni di workshop, dibattiti, simulazioni, case history e visite sul territorio. Centoventi ore tra sport ed escursioni all’aria aperta per sperimentare un turismo slow e sostenibile, viaggi in barca, a piedi, in bici, in canoa, uscite all’alba con i pescatori per conoscere e capire davvero il territorio, e non limitarsi a studiarlo a tavolino, come spesso fanno i nostri amministratori e politici. Quasi una settimana a contatto con persone provenienti da 90 Stati che parlavano tutte la stessa lingua e si impegnavano per capirsi e trovare una visione comune. Tutto questo ha fatto parte del Forum giovani Unesco nel Delta del Po.

E IL RISULTATO?
Una meravigliosa dichiarazione in 12 punti letta nel teatro comunale di Adria, sotto lo sguardo emozionato e soddisfatto di Philippe Pypaert, Rappresentante del Segretariato del MAB, che viaggierà fino a Parigi per essere presente al Forum Giovani Unesco il 25 e 26 Ottobre 2017 nella capitale francese.

Ma quali sono, adesso che il Forum è terminato, le azioni più urgenti in cui le Istituzioni – locali, nazionali e internazionali – dovrebbero impegnarsi da subito?
Lo abbiamo chiesto ad alcuni partecipanti.

IL RISCATTO PARTE DALLA FORMAZIONESilvia Chillemi
Silvia ChillemiPrima di tutto mi auguro che la nostra voce sia stata ben ascoltata dalle istituzioni territoriali coinvolte a vario livello per questo Forum e che alle parole seguano quelle azioni concrete in cui la mia generazione non vede l’ora di essere coinvolta attivamente. L’azione che ritengo più urgente è il coinvolgimento dei giovani nelle progettualità già attive sul territorio, che spesso non dialogano fra loro e non hanno un’orizzonte di sviluppo a medio-lungo termine, cosa di cui il nostro territorio avrebbe bisogno, ma si risolvono nel breve arco di vita di un progetto senza proiettarsi verso una visione più ampia di sviluppo sostenibile. Scontiamo un campanilismo che spesso si è tradotto in immobilismo e già far sì che enti diversi si mettano in rete, collaborino e lavorino fra loro per un obiettivo comune sarebbe un grande risultato. Noi delegati e volontari del Forum ci stiamo già attivando per strutturare un gruppo giovani MAB Delta del Po che sia “permanente” per proseguire ciò che abbiamo solo cominciato durante la scorsa settimana. Poi per il mio Delta vedo la necessità di potenziare sicuramente la comunicazione soprattutto sui social media, che gli stessi Comuni appartenenti alla Riserva di Biosfera utilizzano “a spot”, ma che al giorno d’oggi costituisce uno dei principali strumenti d’informazione, soprattutto fra la popolazione giovanile. Infatti, ultimo ma non per importanza, ritengo fondamentale, come abbiamo richiesto nel Documento Finale del Forum, creare momenti formativi e informativi per le nuove generazioni perché possano sentirsi ambasciatori, testimoni privilegiati e orgogliosi del proprio territorio, come mi sento io adesso. Soltanto dalla formazione può cominciare il riscatto della nostra area e la costruzione di un capitale umano capace di immaginare, disegnare e realizzare un Paese più innovativo, consapevole, aperto e con più opportunità.

MAGGIORE DIALOGO E PROGETTI COMUNI Cristina Boccaccini
Cristina BoccacciniLo sviluppo sostenibile è un processo che a mio parere dovrebbe partire dall’azione sinergica tra singolo ed Istituzioni. Spesso questo tipo di collaborazione viene a mancare. Le istituzioni dovrebbero impegnarsi a creare dei programmi di educazione al territorio, a livello di scuola e Università, investendo sulla formazione di figure professionali specifiche. Inoltre sarebbe opportuno potenziare i rapporti con le altre biosfere, attraverso il dialogo e l’attuazione di progetti in comune

FORMARE I FUTURI ABITANTI DEL PIANETALaura Negri
Laura NegriIl cambiamento climatico è purtroppo realtà e dobbiamo fronteggiare questa terribile sfida assieme. Per territori fragili come il nostro Delta del Po è fondamentale un’azione coordinata: le istituzioni dovrebbero coinvolgere la società civile per far capire l’entità del problema e far prender loro consapevolezza del fatto che lo sviluppo sostenibile di un territorio viene da ciascuno di noi. La tutela dell’ambiente, la tutela delle riserve idriche, il rispetto della flora e della fauna dovrebbero essere considerate “materie curriculari” per formare i futuri abitanti del nostro pianeta, poiché se si impara ad apprezzare e ad amare il territorio in cui si vive oggi è più facile rispettarlo domani.

UNA FILIERA TURISTICA CONSAPEVOLE E RESPONSABILE Francesca Bertaglia
Francesca BertagliaOra che abbiamo costituito un bel gruppo di lavoro dove prima di tutto regna il rispetto e l’amicizia reciproca è giunto il momento di partecipare attivamente alla vita e alla valorizzazione del territorio deltizio. Il 2017 è l’anno del turismo sostenibile e questa deve esser la strada per il futuro: investire nello sviluppo di una filiera turistica consapevole e responsabile. E’ importante fare rete fra il territorio veneto ed emiliano sfruttando le ciclovie e i percorsi naturalistici / enogastronomici locali. Inoltre le Istituzioni dovrebbero impegnarsi nel garantire una maggiore occupazione giovanile con progetti ad hoc.

E DOPO LA CONCLUSIONE DEL FORUM UNESCO DI PARIGI?

E’ tutto finito? Non se ne parlerà fino al prossimo evento? Non sembrerebbe proprio a giudicare da ciò che si portano a casa questi ragazzi. La macchina è stata messa in moto, il seme gettato. Dalle premesse, qualunque siano le condizioni meteo, si attende un raccolto abbondante.

Forum giovani UnescoLaura Negri – Porto con me l’entusiasmo dei giovani, la voglia di cambiare le cose e di mettersi in gioco. Finalmente noi giovani diventiamo artefici del cambiamento: abbiamo fatto sentire la nostra voce, essendo coinvolti in prima persona in un progetto che ci rende protagonisti dei nostri territori. Una delle cose che mi porterò dentro sarà sicuramente la visione comune risultata dalle discussioni nei diversi team: nonostante i vari background e le differenti riserve di biosfera di provenienza siamo tutti uniti ed impegnati attivamente per raggiungere un progetto comune.

Silvia Chillemi – Dalla partecipazione al MAB Youth Forum porto a casa un’enorme energia ed entusiasmo che spero mi accompagnino a lungo! E’ stata un’esperienza intesa ma rigenerante, “a rilascio lento”, dove i ritmi sostenuti spesso non hanno lasciato tempo alla riflessione, ma che hanno generato stimoli che resteranno nel tempo. Capita di rado che a noi giovani venga concesso uno spazio di confronto, di scambio e dialogo per esprimerci su tematiche così rilevanti come lo sviluppo sostenibile del territorio in cui si vive, tanto meno all’interno di una cornice tanto autorevole come può essere l’attuazione del Programma MAB Unesco e all’interno di un evento mondiale creato ad hoc per tutti i giovani residenti nelle Riserve di Biosfera. Dopo questo pezzo di viaggio compiuto assieme a ragazzi fantastici, riparto quindi con una consapevolezza, una determinazione e un coraggio nel voler migliorare il mio territorio che solo un evento di tale portata può sprigionare in ciascuno che lo ha vissuto.

Forum giovani UnescoCristina Boccaccini – Porto a casa nuovi legami con i ragazzi delle altre biosfere, con cui ci stiamo organizzando concretamente affinché si creino vere e proprie partnership tra i nostri territori di provenienza; porto a casa la consapevolezza che noi giovani abbiamo delle potenzialità enormi e che se ci viene data la possibilità di fare sentire la nostra voce, siamo in grado di ricoprire con impegno il ruolo di ambasciatori della nostra terra e fautori di un presente e di un futuro migliori.

Francesca Bertaglia – E’ stata un’esperienza unica e travolgente; mi porto a casa un forte entusiasmo, i sorrisi, la volontà e la voglia di avanzare proposte e idee per un futuro dove possano trovare il loro spazio anche i giovani. Ho riscoperto l’amore verso il mio territorio anche attraverso gli occhi degli altri e l’importanza di valorizzare le proprie origini. Viviamo in un posto bellissimo e spesso non ce ne rendiamo conto, perché pensiamo che l’erba del vicino sia sempre più verde…

MISSIONE RIUSCITA?

Forum giovani Unesco
Philippe Pypaert, Rappresentante del Segretariato del MAB

Davvero l’Unesco e tutti gli organizzatori non potevano attendendersi da questi giovani un maggiore entusiasmo e una più grande voglia di contare, sia a livello globale che locale, per affrontare di petto una sfida così delicata e urgente come quella ambientale.
Un tema che li ha appassionati, rendendoli orgogliosi, per una volta, di avere spazio e modo per fare sentire la propria voce di fronte alle Istituzioni. Sindaci e amministratori locali non sono mancati all’appello, avremmo invece voluto vedere più politici nazionali e Ministri all’ascolto di questi messaggi importanti provenienti dalla società civile e dalle future generazioni, ma niente paura, le dichiarazioni dei giovani del primo Youth MAB Forum sono talmente forti e convicenti, che arriveranno comunque a destinazioni e sapranno farsi ascoltare anche da chi non è venuto sul territorio.

RINGRAZIAMENTI
Un sentito grazie ai ragazzi, partecipanti al Forum a vario titolo, che hanno risposto alle mie domande con puntualità ed entusiasmo.
Un sentito grazie a tutti gli organizzatori del Forum, in particolare a Philippe Pypaert, Rappresentante del Segretariato del MAB, sempre disponibile verso tutti
Un sentito grazie a tutti i membri del social media Team guidato da Luca Natale e Silvia Baglioni
Infine, un enorme GRAZIE a tutti gli amministratori e operatori del territorio del Delta del Po.