Viaggio nell’Italia che cambia

Io, il mio camper, il mio pc, la mia telecamera. Parto. Ho deciso. Voglio fare questo viaggio. Non ho una scadenza, non ho un calendario preciso. Voglio farmi trasportare dalle esperienze, voglio conoscere davvero questa Italia che cambia, per vedere se cambia davvero. E per capire se io posso cambiare…

Parole di Daniel Tarozzi, giornalista e direttore della nuova testata  “Il cambiamento”, e fondatore del progetto “Italia che cambia” (www.italiachecambia.org) che da alcuni mesi ha iniziato un viaggio in camper su e giù per l’Italia alla scoperta di un Paese che vuole e riesce a cambiare, anche con piccoli gesti quotidiani e soprattutto senza attendere che arrivi qualcuno a cambiare le cose per tutti.

tarozzi
Alla scoperta dei Comuni virtuosi, delle associazioni contro la corruzione, delle “transition town”, delle storie di ragazzi che vogliono tornare a vivere in campagna…e poi ancora ’Italia dei “downshifter”, dei decrescenti, dei bioregionalisti, degli ecovillaggi, degli eco-vicinati, dei co-housing. L’Italia delle esperienze degli orti urbani, della permacultura, e del volontariato.
Un viaggio davvero importante e un modo del tutto insolito di visitare questo nostro Paese ricco di risorse, spesso nascoste, che buonviaggioitalia.it non poteva non raccontare ai propri lettori.

Un reportage umano e giornalistico che, con tocco lieve, porta a conoscere realtà che funzionano, paesi, città, amministrazioni e imprenditori che non si arrendono alla realtà, ma cercano di costruirne una nuova, migliore. Come dice Danile Tarozzi “ci sono tante realtà che non ci vengono raccontate, ci sono persone che lavorano senza aspettare che arrivino altri a cambiare le cose…il cambiamento è difficile, ma la cosa più difficile è non cambiare”.

Su e giù in CAMPER
Non possiamo raccontarvi tutto l’itinerario, ma possiamo fornirvi alcuni spunti delle sue tappe e invitarvi a seguire il suo viaggio nell’Italia che cambia direttamente sul sito e sul  Blog ospitato da Il fatto quotidiano.
Tutto ha inizio il 9 settembre 2012 dal Piemonte.
In questa regione Daniel incontra la comunità di Damanhur, basata su un progetto spirituale; si sposta in Val di Susa per capire il progetto SUSA, Sentiero Umano di Solidarietà Artistica e Ambientale con l’obiettivo di risvegliare la fiducia nel prossimo e responsabilizzare il singolo cittadino sul territorio in cui vive e sempre in Piemonte si confronta con l’ingegnere che ha sviluppato la tecnologia del Kitegen, tecnologia innovativa per sfruttare l’energia del vento.

Dopo svariati spostamenti Daniel si dirige in Veneto per seguire la Conferenza internazionale sulla Decrescita del 19 settembre a Venezia. Un’altra importante tappa è Corchiano per la consegna del Premio Comuni Virtuosi, e non si lascia mancare una piacevole passeggiata nella bellissima Verona.

In Emilia Romagna il nostro coraggioso giornalista vuole conoscere la realtà delle città di transizione (transition town), come nel caso di Monteveglio. La transizione è un movimento culturale impegnato a promuovere un nuovo modello sostenibile non dipendente dal petrolio, ricostruendo un nuovo rapporto tra i cittadini e il loro ambiente. transitionitalia.wordpress.com

Quando arriva il momento di girare la Toscana, Daniel si immerge nella realtà degli eco-villaggi, dei comuni virtuosi, di permacultori, scecchisti, decrescenti, imprenditori etici e politiche per i disabili. Capannori, per fare un esempio, rappresenta un’avanguardia nella politica sui rifiuti, mentre Pontedera si impegna nelle politiche per i disabili. A Minazzana ha potuto vedere un mercatino del Baratto e a Viareggio ha toccato con mano l’esperienza di tre donne imprenditrici che hanno aperto una bottega a chilometri zero con prodotti alla spina ed ecologici, creando anche un punto d’incontro per uno scambio vero di relazioni ed esperienze.

In Sardegna, regione dalle molte contraddizioni, scopre che nelle miniere d’argento tristemente note per le vicende dell’Alcoa e del Sulcis, si trovano anche esempi di bioarchitettura con lavorazioni di terra a crudo e materiali locali. Scopre l’importanza delle donne nel cambiamento della terra sarda, come nel caso dell’iniziativa al femminile del portale scirarindi, oppure del Festival Alig’Art, uno fra gli eventi più seguiti a Cagliari, oppure ancora dell’iniziativa di accoglienza nella terra delle miniere.

Non ci resta che augurare un grande in bocca al lupo a Daniel Tarozzi per il suo coraggioso progetto e continuare a seguire il suo meraviglioso viaggio nell’Italia che cambia!

INFO
www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/06/viaggio-nellitalia-che-cambia-in-giro-per-toscana-degli-ecovillaggi/437495/

www.italiachecambia.org

www.ilcambiamento.it/