Vacanze in bici, eco-avventurose

 di Debora Bergaglio

A volte accadono incontri inaspettati. Ed è proprio di questo che vogliamo raccontarvi, dell’incontro fra l‘Arte, l’Accoglienza e il Viaggio, i tre ingredienti protagonisti di questa splendida giornata.

Tutto avviene il 3 aprile 2014, una giornata straordinaria, come la descrivono alla Locanda dell’Arte, una struttura quasi “magica”, formata da hotel, ristorante e Museo, situata a Solonghello (in provincia di Alessandria), che fonda la propria attività su alcuni valori portanti quali: arte del ricevimento e l’esplorazione dei mondi della natura e della cultura. E questa è “l’arte”, il primo ingrediente. 

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Il 3 aprile una collaboratrice della Locanda (Maddalena) incontra a Pontestura gli altri due protagonisti di questa storia: Anna-cè e Nico, due viaggiatori partiti da Parigi per un ciclo-avventura sulla Via della seta che li condurrà fino a Bangkok. E questo rappresenta l’altro ingrediente: il “viaggio”.

Un viaggio di circa un anno, attraverso 2 continenti e 19 Paesi, per un totale di 15 mila Km a bordo di “strane triciclette”. Quello è soltanto un passaggio per poi proseguire verso la Lombardia, il Veneto e il Friuli Venzia-Giulia fino alla Croazia, ma intanto i due ciclo-avventurieri devono trovare un posto per la notte, e La Locanda dell’arte farà ormai parte del loro cammino. E non poteva essere altrimenti, visto che questa struttura è un luogo di incontro, di cultura, uno spazio dal respiro internazionale dove si incrociano storie e viaggi, oltre che soggiorni, pranzi e cene.

ACCOLTI DA TUTTO IL PAESE E DAL SINDACO

Ma la straordinarietà della giornata arriva nel tragitto fra Pontestura e Solonghello, tratto in cui entrano in scena gli altri giovanissimi protagonisti di questa storia: gli alunni delle scuole e i loro genitori, che scortano amorevolmente Anna-cè e Nico fino all’ Art Hotel, conversando con loro in lingua e chiedendo informazioni sul loro incredibile viaggio. Per alcuni chilometri i viaggiatori non sono più due, ma molti, e il viaggio diventa collettivo, si trasforma in racconto, in emozione. Giunti in paese e alla struttura tutti si sono concessi una merenda e hanno potuto degustare e acquistare alcuni prodotti tipici del territorio, incontrando persino il Sindaco. Alunni e abitanti rappresentando l’ultimo ingrediente: “l’ accoglienza”.

buonviaggioitalia_trikeiteasyAl mattino seguente i due esploratori in bicicletta ripartiranno lungo l’itinerario più antico al mondo, quello della via della seta, mentre gli alunni torneranno a scuola con un braccialetto al polso con sopra incisi i nomi di Anna e Nico e il sito che narra il loro viaggio.
Siamo certi che vi chiederete cosa spinge una coppia a intraprendere un’avventura tanto lunga, rischiosa e impegnativa come questa. Anche noi ce lo siamo chiesti, per questo riportiamo alcune spiegazioni tratte dal sito dei due protagonisti di questa giornata straordinaria:

Pourquoi ce voyage?

Nous sommes bien conscients qu’un tel voyage ne se résume pas à ça, qu’il sera fait de galères, de ras-le-bol, de « j’en ai marre de pédaler», de crevaisons, de «je veux être dans mon canapé avec un plaid et regarder des épisodes de Grey’s Anatomy», de dessous de bras qui collent et qui puent, de journées à attendre sous la tente que la pluie s’arrête, d’envie de vomir quand on devra boire du lait de yak encore chaud, de «j’ai envie d’une religieuse au chocolat (pour Nico)/ d’un toast chèvre-miel (pour moi)», de «P***** mais c’est quoi cette route de M**** !!», de «Mais qu’est-ce que je fous là!?? Mais nous sommes prêts à faire face à ces quelques difficultés pour réaliser nos rêves d’évasion et d’aventure.”

Pourquoi la route de la soie ?

Parce que:

  • Nous avions peur de ne plus pouvoir avancer aux Etats-Unis à force de manger des hamburgers,
  • Nous ne pédalons pas (encore) assez vite si nous nous faisons courser par un troupeau d’éléphants en Afrique,
  • Au Sahara, pédaler dans le sable et trainer 400L d’eau, c’est trop crevant !
  • Il nous aurait fallu plus de temps pour aller au Vanuatu en avion que pour en faire le tour en vélo,
  • Il nous aurait fallu des chaînes pour faire l’Antarctique. Et pédaler en combinaison de ski, c’est pas pratique !

Se nei prossimi giorni, dunque, doveste avvistare due strane “triciclette” con a bordo un uomo e una donna, siate ospitali e sappiate che stanno percorrendo, con grande coraggio e fatica, una lunga e antica impresa.

Buon viaggio ad Anna e Nico!

INFO

www.trikeiteasy.com
www.locandadellarte.wordpress.com