Brand Italia. Intervista all’Europarlamentare Lara Comi

di Marta Ciotti

Al Parlamento di Bruxelles è la più giovane deputata italiana e del Ppe. È stata vicepresidente della commissione Imco (Mercato interno e protezione consumatori), di cui fa attualmente parte, e membro sostituto della commissione Itre, Industria, ricerca, energia. Con la sua giovinezza ed eccellente preparazione nell’ambito economico, Lara Comi ha portato una ventata di freschezza nella politica impegnandosi, quotidianamente, a fare da ponte tra i lavori europarlamentari e le realtà dei cittadini italiani. Classe 1983, Lara Comi (Forza Italia) è stata eletta nel 2009 europarlamentare per il Popolo delle Libertà nella circoscrizione Italia Nord Occidentale (Piemonte,Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria).

Buonviaggioitalia.it l’ha intervistata sul tema del turismo in Italia e di come il nostro Paese è visto dal punto di vista europeo.

Un vivo ringraziamento alla Deputata Lara Comi per la disponibilità all’intervista e all’Ufficio Stampa per la collaborazione.

INTERVISTA A LARA COMI

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Lara Comi a Bormio

Ha fondato il working group “on the beach” sul tema delicatissimo delle concessioni del demanio marittimo. Ci può raccontare brevemente la situazione dei balneari?

La questione riguarda gli effetti della direttiva servizi Bolkestein, approvata nel 2006 dalla plenaria, che dal 2015 impone le aste pubbliche agli attuali concessionari (il governo italiano, col decreto Sviluppo del 2012, ha spostato al 2020 la scadenza chiedendo una proroga). Circa 30 mila imprese italiane del settore, per lo più Pmi, che impiegano oltre 100 mila occupati sono in ansia e  hanno bloccato gli investimenti perché non hanno garanzie per il loro futuro. Molte aziende stanno passando in mano straniera in questa lunghissima fase di crisi economica. Se avvenisse una svendita della nostra industria balneare, sarebbe un ulteriore impoverimento. Valorizzare e stabilizzare le concessioni è allora fondamentale. Da anni ho sollevato la questione in sede europea, fondando anche il Gruppo di lavoro all’interno del Parlamento denominato ‘Working group on the beach’ a sostegno di questa battaglia. Recentemente c’è stata un’importante apertura dell’Europa alla revisione della direttiva e ho lanciato un appello al premier Renzi e al governo italiano di convocare subito il Tavolo di negoziazione con le associazioni di categoria per definire come intende procedere. Non c’è più tempo da perdere”.

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Lara Comi in Liguria

Da europarlamentare, l’Europa come vede l’Italia dal punto di vista del turismo?

“L’Europa guarda con preoccupazione alle continue emergenze che colpiscono il patrimonio italiano e ribadisce l’importanza di sfruttare i tesori del Paese per il rilancio economico e occupazionale. Il turismo dovrebbe essere il nostro petrolio. Vale 130 miliardi di euro, il 9% del Pil.  Ma l’Italia ha perso quote di mercato ed è attualmente al terzo posto in Europa (dietro a Spagna e Francia), rispetto alla prima posizione occupata a livello europeo all’inizio degli anni Ottanta. Questo è un paradosso se si pensa che il brand ‘Italia’ ha un fortissimo appeal. Basti dire che risulta il più desiderato in Russia, India e Cina. La Commissione approverà presto la proposta di rendere più flessibili le regole per ottenere il visto, una misura che favorirà gli ingressi dai Paesi extra Ue. In un’ottica di rilancio, inoltre, Expo costituisce una grande occasione. Basterebbe guardare ai numeri per capirne la portata, visto che si attendono 20 milioni di visitatori”.

Tanti, direi, troppi italiani preferiscono trascorrere le loro vacanze all’estero e molto spesso non conoscono il loro paese. Quali potrebbero essere le strategie da mettere in atto per far diminuire “l’emigrazione turistica” dall’Italia?

Le isole Baleari e la Sicilia hanno un chilometraggio di coste simile ma le prime generano un numero di presenze internazionali europee undici volte superiore alla Sicilia. Le ho fatto questo esempio emblematico che viene citato nel piano Gnudi 2020 del turismo che giace ancora in qualche cassetto. Il Piano prevede una serie di misure specifiche che, se attuate, aumenterebbero di 30 miliardi il Pil con 500 mila nuovi posti di lavoro. Uno dei punti cruciali è la questione della governance che va rafforzata: oggi è in mano alle Regioni ordinarie ma con l’annunciata revisione del Titolo V potrebbe ritornare di competenza dello Stato. A mio parere si dovrebbe anche intervenire sull’abbassamento dell’Iva per il settore turistico”.
 
L’Italia, con le sue innumerevoli bellezze artistiche, storiche, naturalistiche, potrebbe fare del settore del turismo una fetta preponderante dell’economia nazionale, ma purtroppo non è così. Perché ancora oggi si assiste al crollo di Pompei e al degrado di molti altri siti?

Dobbiamo fare di più per incoraggiare la partnership pubblico-privato a sostegno dell’immenso  patrimonio culturale. Basti dire che l‘Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti (49) inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità. Spesso però si guarda con sospetto a quegli imprenditori che vogliono fare mecenatismo o sponsorizzazioni. L’Italia poi dovrebbe sfruttare meglio i fondi che l’Ue mette a disposizione. Ci sono possibilità di finanziamento, per esempio, attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale. Ma purtroppo, per nostre incapacità, spendiamo in media la metà delle risorse che l’Ue ci dà”.  

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Lara Comi a Courmayeur

Il Varesotto è la Sua provincia. Può descriverci alcuni luoghi della zona che meritano di essere scoperti e visitati?

Il Varesotto ha mille sfumature, è montagna e lago. Ha il fascino delle ville nobiliari e borghesi, vanta gioielli unici, dalle Isole Borromee a Castelseprio, che è Patrimonio dell’umanità e bene protetto dall’Unesco, al Sacro Monte. Il mio invito è di scoprire il territorio in modo originale, magari seguendo le orme di Piero Chiara, uno scrittore che ha dato lustro alle sue bellezze, ai suoi laghi. La  strada dei parchi letterari, dei percorsi d’autore, è una forma di offerta turistica che va sfruttata meglio. Contribuisce a migliorare l’appeal delle mete di viaggio, talvolta le reinventa. Da questo punto di vista sia il cinema che la televisione possono fare molto. Pensiamo al caso Montalbano in Sicilia, che ha generato dei veri e propri tour verso i luoghi rappresentati dalla fiction. O al recente effetto spot per Roma negli Usa grazie al Premio Oscar ‘La grande bellezza’ di Paolo Sorrentino”.    

Che tipo di viaggiatrice è?

 “Sono molto ricercata nella scelta, amo  luoghi isolati di puro relax e di scoperta. E, appunto per questo, non li svelo”.

L’Italia vanta un’eccellente tradizione enogastronomica: quali sono i piatti  e i vini a cui non rinuncerebbe mai?

Io, molto semplicemente, non rinuncerei mai alla pasta alla carbonara e a un buon Moscato. Ma mi consenta di ricordare che con 252 prodotti registrati tra Dop, Igp e Stg, 521 tra vini a Denominazione di origine controllata e garantita o a Indicazione geografica tipica e 4.671 Specialità tradizionali regionali, vantiamo il primato Ue dei prodotti registrati. E queste eccellenze alimentari devono ancora di più diventare trainanti per il nostro turismo”.  

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Lara Comi ci mostra uno dei prodotti italiani di punta: il tartufo delle Langhe

Il suo luogo del cuore in Italia e perché.

Una località vicina a Courmayeur, dove ho tanti ricordi. È l’unico luogo dove riesco veramente a staccare la spina ”.

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