Milano Madrid in Mountain Bike

Un uomo, la sua impresa e un messaggio di libertà da trasmettere. Il viaggio di Cristiano Rose: Milano Madrid in Mountain bike


Di Debora Bergaglio

“Ovviamente produrrò un video-documentario che renderà indelebile tutto il viaggio”. In questo modo e con queste parole, Cristiano Rose presenta la sua impresa, non solo sportiva. Ma di ovvio in realtà non c’è nulla. Non è scontato affrontare un viaggio che ha il sapore di una sfida, prima ancora che sportiva, umana e sociale. E ci vuole tutto sommato un bel coraggio nel fare una lunga pedalata attraverso Italia, Francia e Spagna in nome di un ideale, con una bici, una tenda e un sacco a pelo.

Ecco perchè la Milano Madrid di Cristiano Rose non è affatto ovvia, ma anzi, è un atto di coraggio, soprattutto per il modo in cui affronterà l’impresa.

Milano-Madrid

Un viaggio in Mountain Bike, pensato e realizzato da un 37 enne controcorrente, che nella vita ha già fatto molte esperienze professionali ed ora si dedica al coaching (www.myspiritcan.org), e che ha deciso di vivere appieno la sua esistenza, ritagliandosi i propri spazi di libertà, e dimostrando anche agli altri che la libertà non te la da nessuno, la libertà te la prendi e ognuno è libero nella misura in cui desidera esserlo.

Ma non c’è solo questo nel viaggio di Cristiano Rose, non c’è solo sfida, avventura, libertà, risveglio, desiderio di staccarsi dal sistema. C’è anche un forte messaggio di salvaguardia dell’ambiente, derivante dal fatto che egli aderisce alle battaglie e iniziative di Sea Shepherd, l’organizzazione internazionale senza fini di lucro fondata da Paul Watson per fermare la distruzione dell’habitat naturale e il massacro delle specie selvatiche negli oceani del mondo. Anche questo messaggio ambientalista viaggia dunque sulle due ruote lungo i tre Paesi del Mediterraneo.

Il viaggio avrà inizio il 21 giugno 2015 alle ore 15.00 dal Parco delle Basiliche (Porta  Ticinese) a Milano. Prima della partenza abbiamo intervistato Cristiano Rose nel suo tranquillo borgo collinare, dove vive immerso nella natura.

Milano-Madrid

Come nasce l’idea di questo viaggio e come si svolgerà?
Per diffondere i valori in cui credo, fra cui uno stile vegan, l’importanza di una vita libera, la protezione dell’ambiente, ho deciso di realizzare alcune piccole o grandi imprese sportive, ed eccomi qui ad affronatare la prima: Milano Madrid. Sarà un viaggio vegan, poco organizzato e molto vissuto al momento. Passerò per Genova, Monaco, Nimes, Montpellier, Girona, Barcellona e poi l’interno e verso la meta: Madrid.

Perchè hai scelto la bici per questo tuo viaggio?
Perchè mi permette di fare un viaggio ad impatto zero, ecologico, slow e poi perchè mi consente di portarmi dietro un piccolo bagaglio.

Cosa ti ha portato a scegliere la rotta: Milano-Madrid? C’è un motivo particolare?
Io sono una persona molto istintiva nella vita: me lo sono sentito. E’ un viaggio che tocca una realtà mediterranea, latina, due città con la M; forse potrà non avere un senso ben definito, ma io seguo fiducioso il mio istinto.

Qual ‘è l’obbiettivo di questo viaggio?
Aprire un dialogo con tutti coloro che incontrerò a proposito di natura, alimentazione, libertà nella mente e poi nel corpo. Voglio dimostrare che si può viaggiare senza inquinare, con poche risorse economiche. E poi c’è il grande tema della difesa dell’ambiente e delle battaglie di Sea Sheperd, che racconterò durante il viaggio, per diffondere un messaggio forte, da me vissuto in prima persona.

Chi sostiene la tua missione?
Si tratta di un’impresa personale, di un privato cittadino, perciò non possiedo finanziatori, ma ho ottenuto sostegno e collaborazioni anche attraverso cambi-merce.

Cosa pensi di trovare e di riportare a casa alla fine di questo viaggio?
Un’esperienza bellissima, un senso di libertà, una sfida con me stesso innanzitutto. E poi realizzerò il video documentario, che spero possa essere un esempio per dimostrare che chiunque può affrontare una sfida del genere. E non mi fermo qui, infatti alla fine di Ottobre intendo partire per un viaggio nell’Europa del Nord e a Dicembre un’altra sfida, una sorta di esperimento sociologico, ancora bene da definire.

Non ci resta che augurarti: Buonviaggio!