Betta, la frontiera non fa la differenza

Viaggiatrice che ha cambiato le sue abitudini nel tempo, ma sempre alla ricerca del significato e della magia del viaggio, con il desiderio di vedere un panorama diverso quando al mattino apre gli occhi e guarda fuori dalla finestra.

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Qual è stato il tuo primo viaggio?

Auronzo, Dolomiti del Cadore, in treno da Bologna più pullman da Calalzo. Luglio 1972, avevo quattro anni e quello è stato il mio primo incontro con l’alta montagna. Un amore a prima vista, che dura tuttora.

Che tipo di viaggiatore sei: fai da te o organizzato?

Nella mia vita c’è un prima e un dopo: un periodo in cui ho viaggiato rigorosamente organizzato, poi, da due anni a questa parte faccio l’esatto contrario. Mi piace fare ricerche sui noterete, perdermi nelle librerie a cercare le guide più complete e, una volta sul posto, scegliere gli itinerari meno battuti ma più accattivanti.

bettaAmi la vacanza stanziale o quella in movimento?

In movimento. Non riesco a stare ferma a lungo nello stesso posto, ho bisogno di vedere, conoscere, esplorare, che sia una passeggiata lungo una spiaggia che non ho mai visto, come un trekking in un orrido impervio, l’importante è muoversi.

Alla fine di un viaggio cosa ti fa sentire che ti sia piaciuto o meno?

La voglia che ho di rivedere quel posto. E la frequenza con cui mostro le foto ad amici e parenti…. (nella foto uno scorcio del Salento N.D.R.)

Cosa ti spinge a partire e viaggiare?

La voglia di conoscere, innanzitutto come pure il desiderio di staccare la spina e di vedere un panorama diverso quando al mattino apro gli occhi e guardo fuori dalla finestra.

bettaIl luogo che ti è rimasto più nel cuore?

Il sacrario di Redipuglia, sul Carso, un’esperienza toccante, di quelle che che ti fanno venire la pelle d’oca pensando alle migliaia di persone senza nome che hanno fatto la storia del nostro paese.

Con chi ti piace partire in viaggio?

Con le persone che condividono i miei stessi interessi, ma anche i ritmi e le abitudini, alimentari soprattutto!

Un viaggio nuovo che ancora vorresti fare?

Un itinerario storico artistico tra la Puglia e la Basilicata: da Casteldelmonte, residenza di Federico II ai Sassi di Matera, per intenderci.

Dove non ti stancheresti mai di ritornare e perché?

In Salento, perché quello è il mare che amo di più.

Il mezzo con cui ti piace più viaggiare?

L’automobile perché mi concede più libertà di movimento e anche di…bagaglio!

Preferisci viaggiare in Italia o all’estero? Perché?

Non c’è differenza. Non sono esterofila a tutti i costi né tanto meno convinta che si debba per forza vedere il proprio paese d’origine prima di varcare il confine. Credo che il valore di ogni viaggio stia nel viaggio stesso, al di qua o al di lá della frontiera non fa differenza.

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