Viaggio in Italia in tre libri

Tracciare un itinerario ideale attraverso una penisola dalle grandi risorse dimenticate: un progetto possibile.

Si cimentano in quest’avventura tra le pagine i tre viaggiatori: il giornalista Paolo Rumiz, lo storico dell’ambiente Marco Armiero e Tiziana Plebani, ovvero i vincitori del Premio GAMBRINUS “GIUSEPPE MAZZOTTI”, giunto alla sua XXXI edizione.

L’occasione per incontrarli e “farsi ispirare”, secondo il motto preferito di buonviaggioitalia, sarà il giorno della premiazione, sabato 16 novembre al Parco Gambrinus di San Polo di Piave a Treviso.  premio

scorcio panoramico

GIUSEPPE MAZZOTTI E IL PREMIO

Ma prima di tuffarci a capofitto nella letteratura di montagna e di esplorazione che il premio indaga, sono doverose alcune parole sull’Associazione “Premio Letterario Giuseppe Mazzotti”.
Giuseppe Mazzotti, a cui è intitolata anche la Fondazione Giuseppe Mazzotti per la Civiltà Veneta, fu un amante delle arti e del paesaggio, che pubblicò articoli e saggi sull’arte locale, la cultura popolare e l’alpinismo. E’ considerato il salvatore delle ville venete e da grande appassionato di alpinismo pubblicò La montagna presa in giro (1931), Grandi imprese sul Cervino (1934), La Grande parete (1938) e Introduzione alla montagna (1946), Montagnes valdôtaines (1951, Premio Saint Vincent 1952).

Il premio in questione è patrocinato e sostenuto dal Touring Club Italiano, dal Comune di San Polo di Piave, dalla Regione del Veneto, dal Club Alpino Italiano, dalla Confartigianato del Veneto, dalla Valcucine Spa, con il contributo della Fondazione Veneto banca.

TRE VIAGGIATORI

A volte un viaggio può anche iniziare da un libro, che fornisce lo spunto e lo slancio per vivere di persona quanto letto attraverso le sue pagine, oppure potrebbe anche finire con un libro, nel senso che il viaggiatore sente il bisogno di condividere e diffondere le emozioni provate e le informazioni raccolte, nella convinzione che possano essere di utilità anche per altri.

Da qualunque punto di vista lo si guardi, la letteratura di viaggio, esercita una grande fascino e svolge una funzione importante, come nel caso delle tre opere vincitrici del Premio Giuseppe Mazzotti di Treviso, dedicato alla letteratura di montagna, esplorazione, ecologia e artigianato di tradizione.

TRE PAESAGGI

Protagonisti di questa edizione sono il Po, fiume d’Italia, La montagna, paesaggio predominante nella penisola, e una Venezia storica e inedita, in cui farsi guidare dal cuore. Tre fotografie di un paese sempre bellissimo, ma spesso dato per scontato.

paolorumizDi grande impatto e coerente con questo concetto è “Morimondo”, titolo scelto dal giornalista e reporter triestino Paolo Rumiz, inviato di guerra per Repubblica e poi autore di numerosi reportage per il quotidiano (vincitore per la sezione Esplorazione – viaggi).

Ecco il giudizio della giuria sulla sua opera:
Navigare con Paolo Rumiz e compagni i 600 chilometri del nostro fiume maggiore è come entrare nelle vene del nostro paese, che crediamo di conoscere e di cui invece spesso sappiamo così poco. Calatosi dentro al Po, il viaggiatore – scrittore ne disegna letteralmente la mappa, tra vecchi e nuovi endemismi dei tre regni minerale, vegetale e animale (in cui è compreso l’umano naturalmente!) fino a frugare nelle ere geologiche alla ricerca del suo corso e della sua foce primeva. Scoperta, avventura, ricordi, incontri, amicizia ma non solo: un’accorata, preziosa denuncia dello scempio perpetrato negli anni verso questa “creatura”, ancora così viva nonostante tutto”.

marcoarmieroNatura e nazione nella storia d’Italia. Secoli XIX e XX” è il titolo dello storico dell’ambiente Marco Armiero,  direttore dell’Environmental Humanities Lab del Royal Institute of Technology di Stoccolma e primo ricercatore presso l’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche (vincitore in “Montagna: cultura e civiltà”).

Il giudizio della giuria:
Volume di grande interesse che affronta la relazione fra l’identità italiana e le montagne. Un’analisi che aiuta a comprendere la transizione dalla montagna intesa come simbolo a montagna come risorsa da sfruttare. Convincente è la documentazione di come, dalla prima guerra mondiale al fascismo e alle grandi catastrofi come il Vajont, la montagna, il suo paesaggio e le sue popolazioni abbiano compiuto una profonda trasformazione sociale ed ecologica”.

tizianaplebani“Un secolo di sentimenti. Amori e conflitti generazionali nella Venezia del Settecento” di Tiziana Plebani, bibliotecaria della Biblioteca Nazionale di Venezia e storica che indaga per prima in Italia il ruolo dei sentimenti nelle vicende storiche (vincitore in “Finestra sulle Venezie”).

Il giudizio della giuria:
 “Saggio che spazia nel Settecento veneziano con un’originale prospettiva alla ricerca dello statuto socioculturale dei sentimenti nella società di quell’epoca. Sentimenti che sviluppano una cultura della sensibilità che si accompagna alla profonda trasformazione della società a seguito dell’aumentata alfabetizzazione e dei nuovi prodotti culturali. Uno studio documentato sulla rilevanza dei sentimenti all’interno dei valori e delle prospettive della vita: innamoramento, matrimonio, famiglia, pratiche sociali e non solo del patriziato. Forse è proprio il caso, come ci suggerisce questo libro, di prendere sul serio i sentimenti e le emozioni”.

UN COMUNE APPELLO

Il minimo comune denominatore fra questi tre autori, è l’appello al lettore a guardare il proprio paese “con occhi nuovi”, senza fermarsi alla superficie.

OPERE SEGNALATE

Accanto ai tre vincitori, la giuria ha ritenuto opportuno segnalare altri quattro titoli:
“Vento da Nord. La storia di Alfredo Paluselli, pioniere nelle Dolomiti e custode del Cimon della Pala”, di Alfredo Paluselli (nipote e omonimo), Edizioni Dolomiti 2013, nella sezione “Montagna: cultura e civiltà”;
 “Esploratori Italiani”, dell’editorialista de L’Arena – nonché massimo biografo di Emilio Salgari – Silvino Gonzato (Editore Neri Pozza) nella sezione “Esplorazione – viaggi”;
“Il cavaliere che voleva farsi re. Dal Medioevo profondo la saga degli Ezzelini” del trevigiano Giuseppe Baccichetto (Marsilio Editore) nella sezione “Finestra sulle Venezie per aspetti della civiltà, della cultura territoriale ed ambientale del mondo veneto”;
“Delle terre del Piave: uve, vini e paesaggi” a cura di Diego Tomasi, Patrik Marcuzzo e Federica Gaiotti (CRA–VIT Centro di ricerca per la viticoltura)

INFO

www.premiomazzotti.it

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