Recensione: Diversamente cotto

Che cosa c’è di più conviviale delle chiacchierate fatte davanti a un fuoco acceso? Sicuramente la possibilità di gustare insieme ad altri ciò che quel fuoco ha appena cotto per voi. Che cosa e come è stato cotto alimenterà nuovi discorsi davanti ai fuochi che in futuro accenderete

Tommaso Fara, cuoco e autentico appassionato di cucina, si è dedicato in ogni suo viaggio alla ricerca di attrezzature inconsuete riscoprendo metodi di cottura tradizionali, ma ha anche creato personalmente nuovi strumenti, frutto del suo ingegno, per sperimentare modalità inedite e affascinanti. Strumenti per la maggior parte sconosciuti, come il coddler e la fachira, rusteghin, tandoor, tajine, sono solo un assaggio dell’incredibile varietà di strumenti prescelti, che  permettono di assaporare i cibi in modo nuovo. Ma Tommaso Fara propone anche un uso alternativo di strumenti comuni come fornelli, forno e padelle, grazie ai quali si possono  cuocere ogni tipo di pietanza e ottenere risultati davvero sorprendenti.

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La tradizione culinaria nostrana, impreziosita dalla creatività dell’autore, dalla contaminazione di culture lontane e da accostamenti inusuali, si rinnova fino a diventare un’esperienza tutta da scoprire e gustare in compagnia degli amici. Il risultato è qualcosa di inedito e audace, che affascinerà appassionati, cuochi desiderosi di sperimentare, ma anche curiosi che vogliono provare nuovi sapori. Ogni ricetta è accompagnata dal metodo di cottura ideale: il ragout di cacciagione al cioccolato esige la pentola in pietra, le salsicce alla menta il coccio, le uova al taleggio il coddler, i fagioli cannellini un fiasco di vino privato dell’involucro di paglia… Ogni procedimento, ogni ricetta o ingrediente seguono le regole del consumo responsabile e sostenibile.

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Tommaso Fara nasce nel 1971 a Milano in una famiglia numerosa che gli trasmette la passione per la cucina. Si è perfezionato con esperienze presso ristoranti di Londra e con un lungo soggiorno a Madrid e in Andalusia. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo libro di cucina “Il cucchiaino caramellato” (DeAgostini). Nel 2006 ha intrapreso, con l’amico skipper Simone Magni, un viaggio gastronautico nei mari italiani alla scoperta di ricette tipiche del territorio, dando vita alla rubrica “Cucina di Bolina” su Radio 101. Tra il 2007 e il 2008 ha curato otto volumi sulla cucina italiana per DeAgostini. Per Edizioni Gribaudo ha pubblicato nel 2010, in collaborazione con Lisa Casali, il volume “La cucina a impatto [quasi] zero“.

INFO
Diversamente Cotto di Tommaso Fara
Edizioni Gribaudo

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