In cerca di Rosetta, la doppiatrice di Marilyn Monroe

Dai Sepolcri di Foscolo alla poesia sepolcrale inglese di fine Settecento, senza dimenticare lo splendido carme del poeta latino Catullo, che si strugge di fronte alla tomba del fratello, i luoghi di sepoltura, la loro silenziosa solennità e l’idea di quiete eterna che trasmettono hanno sempre affascinato l’essere umano.

GUIDA  AI CIMITERI PIU’ BELLI DEL MONDO

Nel solco di questa fortunata tradizione si colloca il nuovo libro di Valeria Paniccia, dal titolo “Passeggiate nei prati dell’eternità”, edito da Mursia, guida letteraria ai cimiteri più belli del mondo.

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L’arte, la storia, le speculazioni filosofiche che sorgono dai luoghi silenziosi dell’eterno riposo guidano l’autrice in questo singolare viaggio che partendo dall’incontro con la morte conduce inevitabilmente a un profonda riflessione sul senso della vita.

IN BUONA COMPAGNIA

L’autrice non ha viaggiato da sola: ad accompagnarla in questo itinerario funebre, ma tutt’altro che funereo, si sono succeduti nomi celebri come Josè Saramago, Giorgio Albertazzi, Pupi Avati, Gae Aulenti, Giovanni Sartori, Toni Servillo, Demetrio Volcic, Gabriele Muccino, oltre alla compianta Margherita Hack e a Massimo Cacciari che a proposito di questa esperienza ha dichiarato: «Non mi fanno paura i cimiteri, ma le persone che non pensano alla morte».

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Il dialogo tra l’autrice e le persone che sono state al suo fianco visitando i cimiteri, sono scaturite le storie raccolte in questo libro: disquisizioni sui grandi scomparsi, parole che parlano della vita dei defunti illustri, ma che si fanno copiose e ammantate di curiosità anche di fronte a nomi di persone del tutto sconosciute, rese eterne però da tombe di rara bellezza, di fronte alle quali la fantasia ricostruisce un’ipotetica esistenza.

 

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SULLE TRACCE DI MARILYN MONROE

Tra i viali del Père-Lachaise di Parigi al Monumentale di Milano fino al Verano di Roma, ai sepolcreti zen di Tokyo, Valeria Paniccia racconta com’è nata, quasi per caso, la sua passione per i cimiteri: qualche anno fa, mentre cercava notizie su Rosetta Calavetta, storica doppiatrice italiana di Marilyn Monroe, durante una visita alla sua tomba per trovare la data di nascita; Valeria vive la suggestione di un luogo e di un viaggio che ben presto si trasforma in un’autentica passione per i cimiteri.

IL TURISMO CIMITERIALE

«Il turismo cimiteriale non appartiene alla cultura italiana e così i luoghi di sepolture meritano al massimo ammiccamenti, scongiuri vari, corna comprese. E se il culto dei morti, fino a un secolo fa, svolgeva un ruolo primordiale, oggi diventa un’assoluta eccentricità. In genere, sono solo gli stranieri che visitano i nostri cimiteri. Peccato», dice l’autrice.

«Forse un giorno i cimiteri non esisteranno più, le famiglie non costruiscono più monumenti alla memoria, il degrado avanza, bisognerebbe affrettarsi a visitarli».

In copertina: Particolare della tomba di Isabella Airoldi Casati, Monumentale di Milano

INFO
Mursia Editore
www.mursia.com

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