Tre mostre in Italia da non perdere

Da Roma, risalendo verso Pisa e approdando a Milano, un percorso di tre mostre in Italia per rivisitare alcune fra le più belle città del Bel Paese, accompagnati da Dalì, Hopper e Basquiat


Di Susanna Bagnoli

E’ un autunno-inverno ricco di appuntamenti importanti per gli appassionati d’arte. Sono tante le mostre in Italia interessanti e da non perdere. Ne abbiamo individuate tre che ci accompagneranno fino ai primi mesi del 2017.

Un percorso d’arte fatto di tre mostre in Italia

A PISA UN DALI’ INEDITO

Iniziamo con la mostra ‘Dalí. Il sogno del Classico’ visitabile a Pisa fino al 5 febbraio 2017, a Palazzo Blu. Le sale del bel palazzo che si affaccia sul Lungarno Gambacorti ospitano circa 150 opere del grande maestro catalano, arrivate dal Teatro Museo Dalí di Figueres, dal Dalí Museum di St. Peterburg in Florida e dai Musei Vaticani. La mostra, a cura di Montse Aguer, direttrice dei Musei Dalí – Fundaciò Gala-Salvador Dalí, propone una selezione di opere realizzate dal pittore spagnolo sulla scia dall’ispirazione tratta dai maestri dell’arte classica, Michelangelo e Raffaello per primi. Il Rinascimento come impronta, in un’esposizione che racconta un Dalì inedito, sicuramente poco conosciuto per queste opere, relative all’ultima parte della sua carriera. Oltre ad una serie di dipinti che ripropongono soggetti conosciuti di Michelangelo – dalla Pietà, alle tombe dei Medici – in esposizione ci sono anche disegni e acquerelli realizzati dal Dalí per una illustrazione della Divina Commedia e per l’Autobiografia di Benvenuto Cellini. Un corpus stilistico e tematico riunito per la prima volta in un unico percorso espositivo.

    
HOPPER E L’AMERICA DEI PRIMI DEL ‘900

Proseguiamo l’itinerario delle mostre in Italia con il Complesso del Vittoriano a Roma, dove fino al 12 febbraio 2017, sono in mostra le opere di Edward Hopper, pittore americano tra i più noti del XX secolo. Attraverso 60 opere, tra cui una serie di acquerelli parigini, si può conoscere da vicino la poetica del pittore realista, maestro nell’uso della luce. Attraverso i paesaggi, gli scorci cittadini, i gruppi di uomini e donne, più di altri ha saputo rappresentare la malinconia, l’angoscia, la solitudine nell’America dei primi del ‘900.  La mostra è a cura di Barbara Haskell, curatrice del Whitney Museum of American Art di New York, in collaborazione con Luca Beatrice.

L’ARTISTA MALEDETTO E WRITER BASQUIAT A MILANO

L’arte pazza e visionaria di Jean- Michel Basquiat è invece esposta al Mudec, a Milano fino al 26 febbraio 2017. A vent’anni dalla prima mostra a New York, Basquiat morto nel 1988 a 27 anni, è l’artista americano che ha ‘guadagnato’ l’appellativo di ‘maledetto’. In mostra ci sono 140 opere realizzate dal 1980 all’anno prima della sua morte. Pittore ma anche writer, Basquiat è stato uno dei protagonisti del graffitismo americano nella New York dei primi anni ’80, quella di Warhol e di Keith Haring. Una vita e una parabola artistica molto breve, ma di grande impatto nel panorama contemporaneo, unica nel suo genere, che affronta temi delicati come l’identità e la razza.

INFORMAZIONI UTILI

‘Dalí. Il Sogno del Classico’. Pisa, Palazzo Blu: www.palazzoblu.it
‘Edward Hopper’. Roma, Complesso del Vittoriano: www.ilvittoriano.com
‘Jean- Michel Basquiat’. Milano, Mudec: www.mudec.it