The Garden of Wonders. A Journey Through Scents

Curata da Ferruccio Lariani, la mostra “The Garden of Wonders. A Journey Through Scents”, nell’orto botanico di Brera, è un tour interattivo fra fragranze e tecniche di produzione usate dal XVIII secolo.


Testo e foto Giovanna Dal Magro

Gli antichi Palazzi settecenteschi del centro di Milano custodiscono spesso inimmaginabili giardini con alberi secolari e glicini fioriti proprio come il celebre palazzo di Brera, che ospita la Pinacoteca e la Biblioteca Braidense, nonché l’Accademia.

Il giardino e la Braidense furono fondati nel 1774 dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria.  Nel percorso della storica, verde oasi  si possono riconoscere le diverse specie di alberi, le vasche ellittiche settecentesche, la Specola che custodiva uno Strumento dei Passaggi e le aiuole in mattoni  restaurate.

Questo orto nacque appunto nel 1774 in analogia al Collegium Theresianum di Vienna con le finalità di promuovere l’agricoltura e le arti e non prevedeva piante esotiche.  Il responsabile dell’Orto  aveva il compito di insegnare la Botanica ai dottori del Ginnasio di Brera e doveva fornire le piante officinali alla Spezieria di Brera.

The Garden of Wonders

Ventiquattro anni dopo nella serra si trovavano anche novecentocinquanta vasi di piante esotiche che, terminato il periodo austriaco e iniziato quello francese, resero il giardino luogo di ritrovo per la cittadinanza. Dopo  le storiche vicissitudini  nel 1935 l’Orto fu aggregato all’Istituto Superiore di Agricoltura e in occasione del FuoriSalone e di Expo 2015 INTERNI si è fatto promotore e responsabile di un progetto di ristrutturazione complessiva con migliorie permanenti sullo storico Orto Botanico di Brera, dell’Antico Osservatorio Astronomico e dello storico Palazzo di Brera  per dar vita al polo della Grande Brera che unirà anche il Palazzo Citterio e la Pinacoteca di Brera.

In questa cornice la Fondazione Be Open e la rivista Interni presentano The Garden of Wonders. A Journey Through Scents, un’articolata  esposizione sul tema del profumo. La ricerca è stata focalizzata sul retaggio di valori delle piccole imprese produttrici di profumi che hanno trasmesso tradizioni ed esperienza nel corso del tempo e di indagare il profumo come esempio di prodotto culturale e creativo.

L’organizzazione generale della mostra The Garden of Wonders. A Journey Through Scents è stata curata da Ferruccio Lariani che ha creato un percorso con stand allestiti  e godibili solo dall’esterno  e che si susseguono l’un l’altro. Un tour interattivo fra le fragranze e le tecniche di produzione usate dal XVIII secolo. La curatrice per la parte storica è Elena Vosnaki mentre Gèrard Ghislain autore delle fragranze esposte ha curato la sezione relativa alle essenze e materie prime.