San Silvestro al castello…

Tra Emilia e Lombardia, tra Pianura Padana ed Appennino, Castell’Arquato è a ragione considerato uno dei borghi più belli d’Italia, talmente speciale da vantare la certificazione TCI Bandiera Arancione, l’inserimento nel circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini. Ma, a guardarlo più da vicino, ancora come immerso nell’atmosfera medievale che costituisce una parte importante del suo fascino, Castell’Arquato custodisce segreti e vicende che vale la pena scoprire in un giorno diverso dagli altri, in cui il silenzio che segue la festa permette ai passi spettrali di risuonare nitidamente.

Capodanno misterioso
Per festeggiare la fine dell’anno, l’Hotel Leon D’oro di Castell’Arquato (PC) propone un Capodanno Misterioso 2013, alla scoperta di leggendari fantasmi, girovagando per borghi e città d’arte, passando per il Castello di Gropparello, dove da ottocento anni appare lo spirito di Rosania Fulgosio. Il programma prevede: arrivo al Leon d’Oro il 31 dicembre, con check-in dopo le 14:00, sistemazione in camera, visita libera al Borgo di Castell’Arquato e cena di Gala al Ristorante Don Ferdinando, inclusiva di aperitivo di benvenuto. Il primo gennaio, si prosegue la visita di Castell’Arquato immersi in quel silenzio quasi sacro del primo giorno dell’anno che sembra un preludio perfetto per l’atmosfera della visita guidata alla storia e ai misteri del Castello di Gropparello, nella verdissima Val Vezzeno e costruito, nel luogo in cui prima sorgeva un castrum romano, su un picco roccioso affacciato su un orrido che è lì praticamente dall’inizio del mondo.

La leggenda di Rosania Fulgosio e del suo tradimento
Come ogni castello che si rispetti, anche quello di Gropparello ha le sue leggende ed i suoi lati oscuri: si parla di passaggi segreti, di stanze murate, di “pozzo del taglio”. Certamente, esistevano delle prigioni, che si dovevano trovare in alcuni locali sotto il corpo destinato alla guarnigione, ai quali si accede attraverso bassi e stretti cunicoli, che fanno pensare proprio alla funzione di ostacolare la fuga dei prigionieri. Naturalmente, si parla anche di un fantasma; quello dell’infelice Rosania Fulgosio, che sarebbe stata murata viva dal marito, Pietrone da Cagnano, per averlo tradito durante una sua assenza dal castello.

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Il fascino discreto della storia
Per i meno audaci, che a quello dei fantasmi preferiscono il fascino della storia certificata, l’Hotel Leon D’Oro propone un Capodanno tra i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, girovagando per borghi e città d’arte, anche alla scoperta di piccoli musei e pievi isolate, in un territorio dove l’enogastronomia è un sapere antico e si fonde con le tradizioni locali.
Il programma, di due notti, prevede: arrivo in Hotel e sistemazione in camera il 31 dicembre, con opportunità di visitare in autonomia il Borgo Medievale di Vigoleno nel pomeriggio.
Alle 18.00, partenza per il Borgo di Rivalta, dove alle 20.00 va in scena una Concerto di Musica Gospel nella Basilica di San Martino. Alle 21.15, Cena nella Foresteria del Castello con serata danzante, in attesa dei Fuochi D’Artificio a mezzanotte. L’ultima notte dell’anno si conclude con la visita guidata al Castello di Rivalta.

INFO
www.leondorocastellarquato.it