Mostre a Firenze, Ai Weiwei. Libero

Tra le mostre a Firenze, nell’autunno 2016, spicca quella di Ai Weiwei, a cui il capoluogo fiorentino dedica la prima retrospettiva in Italia, per celebrare l’attività di un artista che convince e divide


Di Susanna Bagnoli

L’autunno è il periodo privilegiato delle grandi esposizioni artistiche, e tra le mostre a Firenze, merita una menzione particolare quella a Palazzo Strozzi, che ospita fino a gennaio 2017 oltre cento opere dell’artista Ai Weiwei, tra pezzi che appartengono al passato e installazioni site – specific, pensate proprio per la grande esposizione fiorentina. Riavuto il passaporto nel 2015, Ai Weiwei è stato più volte ospite a Firenze per fare i sopralluoghi e ideare il progetto complessivo della mostra, dal titolo ‘Ai Weiwei. Libero’.

UNA RIFLESSIONE SUL DRAMMA DEI MIGRANTI

Oltre trent’anni di attività di un’artista che convince e divide il pubblico. Convince per il messaggio che attraversa tutto il percorso espositivo, contro la censura, la privazione della libertà – a cui lui è stato sottoposto – divide per l’impatto delle sue opere.  Come nel  caso di Reframe, l’istallazione site specific, pensata proprio per il cinquecentesco Palazzo Strozzi con 22 gommoni arancioni, appesi alla finestre esterne del palazzo, che invitano a riflettere sul dramma dei migranti che fuggono dai Paesi in guerra e sbarcano ogni giorno sulle coste del sud Italia.

self-portrait-2012-photo-credit-ai-weiwei-studio
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IL TEMA DELLA LIBERTA’

“Ho grande rispetto per chiunque cerchi la libertà”, ha detto Ai Weiwei alla presentazione alla stampa della mostra – evento. Ai Weiwei è questo: attivismo, molta presenza sui social network, un blog di denuncia oscurato nel 2009, l’arresto e la prigionia in Cina.  Ai Weiwei è l’architetto che partecipa al progetto dello stadio olimpico di Pechino 2008. Ma è anche il dissidente che allestisce Snake Bag (borsa serpente) con 360 zaini scolastici cuciti in modo da diventare un serpente, per ricordare le migliaia di vittime tra gli studenti nel terremoto del 2008 nel Sichuan, vittime senza nome al centro di un’opera di insabbiamento del governo cinese.

Mostre a Firenze
snake-bag

“Abbiamo lavorato per quasi due anni per portare a Palazzo Strozzi la prima grande mostra italiana su Ai Weiwei – ha spiegato Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi – il suo lavoro, tra attivismo politico, autobiografia e ricerca formale, ci parla di temi importanti in modo potente e diretto, utilizzando strumenti e lunguaggi artistici a cavallo fra Oriente e Occidente. Ospitare una simile retrospettiva qui a Firenze significa pensare alla città come a una moderna capitale culturale, non soltanto legata alle vestigia del proprio passato, ma finalmente in grado di partecipare in modo attivo all’avanguardia artistica del nostro tempo”.

L’occasione di visitare le mostre a Firenze, e questa in particolare, consente anche di fare una giro approfondito della città, dal momento che l’esposizione delle opere di Ai Weiwei non si limita a Palazzo Strozzi, ma continua agli Uffizi e al mercato centrale di Firenze. Agli Uffizi, il tempio dell’arte rinascimentale, sono esposte due opere: Surveillance Camera e Self – Portrait,  quest’ultimo èl’autoritratto donato dall’artista al museo. Le opere sono esposte nel Corridoio Vasariano che collega gli Uffizi a Palazzo Pitti. Surveillance, una videocamera di sorveglianza, allude alla vigilanza a cui Ai Weiwei è stato sottoposto per volere del governo cinese, Self – Portrait è l’autoritratto col quale l’artista va a incrementare la ricca collezione degli Uffizi.

Mostre a Firenze

DITO MEDIO ALZATO: UNA VISIONE DISSACRANTE

Al mercato centrale di Firenze, in zona San Lorenzo, è esposta una selezione di 40 fotografie che appartengono alla serie Study of Perspective, in cui l’artista, dito medio alzato, esprime la sua visione dissacrante di fronte a celebri monumenti – tra gli altri la torre Eiffel, la Casa Bianca – e luoghi simbolo come piazza Tienanmen a Pechino.

INFOwww.palazzostrozzi.org
Ai Weiwei. Libero, fino al 22 gennaio 2017. Mostra aperta tutti i giorni compresi i festivi , 10.00 – 20.00, il giovedì 10.00 – 23.00.