Mondiale del Fungo: un toscano campione del mondo

Grande successo per il mondiale del fungo, con tutto esaurito a Cerreto Laghi e nelle zone circostanti. Davide Egidi di Forte Dei Marmi è il campione del mondo


Di Debora Bergaglio

Nonostante la difficile annata, o forse, proprio a causa di questo, imperversa la passione per la ricerca dei funghi, tra i “frutti” più pregiati che il bosco ci possa offrire. Ogni anno, con l’arrivo dell’autunno e delle prime pioggie, gli amanti di questo “passatempo” o se preferite “sport” indossano gli stivali e “armati” di un cestino in vimini  partono per ispezionare ogni metro di bosco.

La ricerca e la passione per i funghi è talmente sentita – in alcune zone del Paese – che qualcuno ha addirittura pensato di organizzare un Campionato Mondiale del Fungo. Si tratta del Parco dell’Appennino Tosco Emiliano ed in particolare di Fabrizio Rinaldi, in arte Frà Ranaldo, blogger del sito del parco.

mondiale del fungo
le squadre vicitrici

Per rendersi conto del successo della manifestazione anche in questa terza edizione del 2015 basta dare uno sguardo ai numeri: 390 partecipanti e 43 squadre provenienti da diverse parti d’Italia, ma anche da Lituania, Francia e Svizzara. E un campione: Davide Egidi di Forte Dei Marmi.
“21 chili di funghi raccolti complessivamente – racconta Frà Ranaldo, – tra scrosci di pioggia e nebbia. Cestino magro, ma chi va per funghi sa che il porcino è ‘anarchico’, nasce dove e quando vuole. Lo scopo del Mondiale, infatti, non è fare un bel bottino, ma passare una giornata insieme agli altri all’insegna della passione, del divertimento e soprattutto del rispetto per l’ambiente, verso il bosco e anche verso gli altri concorrenti”.

il campione
Una piacevole attività outdoor, quindi, da svolgere in sicurezza, in un ambiente di pregio naturalistico come l’Appennino Tosco Emiliano, riconosciuto recentemente come Area Uomo e Biosfera dell’UNESCO.
Niente segreti e misteri legati alle “zone da funghi”, che fanno letteralmente “impazzire” molti ricercatori; in questo caso i boschi si aprono ad una ricerca rispettosa e divertente, che insegna a conoscere ed apprezzare il territorio.

Il Mondiale del Fungo – spiega Fausto Giovanelli, presidente del Parco Nazionale – nasce dagli appassionati, ma è parte della ricerca e sviluppo di nuovi circuiti economici per l’Autunnono d’Appennino, come nuova stagione di turismo e cultura. È un successo concreto e, ancor di più, è promettente per il futuro: avrà grande capacità di orientare gli operatori verso nuove sfide, fondandosi sui valori del territorio, ivi comprese le stagioni, i colori e le emozioni. Devo fare pubblici complimenti a chi ci ha lavorato: abnegazione e impegno di dipendenti pubblici e non pubblici, dalla comunicazione alla sicurezza. Da applauso.”

Ed anche il TG1, grazie al servizio dell’inviata Stefania Battistini, ha confermato il successo e l’originalità del campionato mondiale del fungo.