Festivalmeteorologia, quando il meteo fa business

A Rovereto, in Trentino, torna il Festivalmeteorologia, evento dedicato alla meteorologia, una scienza sempre più popolare e legata ad attività quotidiane come edilizia, agricoltura, turismo e protezione civile


Redazione

Si parlerà del “valore” della meteorologia nella seconda edizione del Festivalmeteorologia, che si terrà a Rovereto nei giorni 11 e 12 novembre 2016. Un calendario ricco di interventi dal taglio scientifico, tecnico, ma anche divulgativo, sarà il cuore del Festival che anche quest’anno favorirà il dibattito su temi di grande attualità collegati alla meteorologia. Sarà allestita un’area expo della strumentazione e dei servizi meteorologici animata da eventi e attività culturali e ludico-ricreative a tema che aiuteranno a coinvolgere i cittadini a porsi domande e a scoprire curiosità sul “tempo che fa” in relazione alle attività quotidiane: dall’edilizia all’agricoltura, dal turismo alla protezione civile fino all’energia.

Rovereto
Rovereto_foto_Francesco Pernigo

Il Festivalmeteorologia è organizzato dall’Università di Trento e dal Comune di Rovereto, con la collaborazione di Trentino Sviluppo e del Fondazione Museo Civico di Rovereto nel Polo Meccatronica di Rovereto, vivace punto di riferimento per l’innovazione e il trasferimento tecnologico e quindi sede ideale per ospitare le numerose attività proposte durante l’evento. Non solo conferenze, però: il Festivalmeteorologia sarà anche una vetrina nazionale per le aziende e le istituzioni che hanno un interesse specifico nelle previsioni del tempo. Tra gli eventi collaterali, è stata già annunciata la partecipazione della compositrice, cantante e scrittrice Cecilia Chailly che si esibirà l’11 novembre 2016 nel concerto per arpa e parole “Io e il mio tempo”, al Teatro Zandonai, in una serata promossa e offerta dal Comune di Rovereto.

Rovereto
La splendida cornice del Festival, Rovereto

COSA VUOL DIRE “VALORE”

Quasi 9mila disastri dal 1970 al 2012, due milioni di morti e oltre 2mila miliardi di dollari persi al mondo come conseguenze di calamità di origine meteorologica. Bastano questi dati del World Bank Group per rendere evidente l’impatto dei fenomeni atmosferici. Quanti di questi danni potrebbero venire evitati o quantomeno mitigati investendo in previsioni meteorologiche mirate e scrupolose? La meteorologia, in quanto basata su conoscenza scientifica rigorosa e strumentazione tecnologica avanzata, può aiutarci a evitare o ridurre sensibilmente incidenti e danni causati direttamente o indirettamente dai disastri naturali. Come prova un recente studio (Università di Reading, 2015) ogni euro investito nelle previsioni di inondazioni e siccità genera infatti un ritorno di 400 euro.

Ma anche in situazioni meno drammatiche, poter organizzare le nostre attività – lavoro, viaggi, eventi – in condizioni meteorologiche più favorevoli, comporta una serie di vantaggi, non esclusivamente economici. A rendersi conto del valore, economico e non solo, della meteorologia è per primo il mercato: negli ultimi anni è aumentato il numero di richieste di servizi di previsioni specialistiche, soprattutto attraverso Internet. Obiettivo: minimizzare l’impatto socio-economico negativo causato da condizioni meteorologiche avverse e, al contrario, massimizzare i benefici ottenibili in situazioni favorevoli.

PREVISIONI ACCURATE? NON UNA PASSEGGIATA

«Ogni previsione – spiega il responsabile scientifico Dino Zardi dell’Università di Trento (gruppo di ricerca di Fisica dell’atmosfera del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica)– è il risultato finale di una lunga e complessa catena di operazioni, che partono anzitutto dalla raccolta dei dati continuamente forniti su tutto il pianeta dai sistemi di osservazione dell’atmosfera: satelliti, radiosonde, radar, stazioni meteorologiche sparse in tutto il mondo. Questi dati vengono elaborati e costituiscono la base di partenza per i modelli meteorologici, complessi programmi che girano su potenti calcolatori e simulano l’evoluzione per i giorni successivi dello stato dell’atmosfera, in tutte le sue variabili tra cui temperatura, precipitazione, pressione, copertura nuvolosa, radiazione solare, vento e altre». All’Università di Trento è attivo da quasi vent’anni un Gruppo di Fisica dell’Atmosfera. Il gruppo ha sviluppato nel tempo diverse competenze: dalle misure di campo, grazie anche alla strumentazione acquisita attraverso i finanziamenti per progetti di ricerca conseguiti in questi anni, all’utilizzo di modelli meteorologici, che grazie ai calcolatori consentono di simulare i processi atmosferici.

festivalmeteorologia

INFO

Il programma dettagliato di Festivalmeteorologia sarà presentato a settembre 2016.

Tutti gli aggiornamenti sull’evento e una prima panoramica delle attività e delle istituzioni coinvolte sono disponibili online, sul sito www.festivalmeteorologia.it