Carnevale in Puglia, Nardò, Oria, storia e tradizioni

di Debora Bergaglio

La Regione Puglia, punto strategico nell’incontro fra culture e popoli, è una terra ricca di eventi storici e tradizionali legati al territorio e al nostro Bel Paese.

Un nuovissimo pacchetto turistico, appositamente studiato per il Week End lungo di carnevale, prevede un tour di alcune fra le più affascinanti mete pugliese, eccone alcune di seguito.

  NARDO’

buonviaggioitalia_carnevalepugliaCittà d’arte della provincia di Lecce, per eccellenza, Nardò ospita diversi stili e diverse anime, fra cui il barocco e il romanico. Barocche,con la tipica pietra leccese scolpita dai maestri scalpellini, sono le chiese che impreziosiscono il centro storico della città, dominato dall’ariosa piazza Salandra in cui si trova la colonna dell’Immacolata.

Ma Nardò è da visitare anche per i panorami mozzafiato di Portoselvaggio ( foto in copertina), un parco regionale affacciato sul mare, a soli sei chilometri dalla città. Tra campi di terra rossa e fenomeni carsici come le spunnulate (laghetti di acqua salmastra generati da fiumi sotterranei il cui tetto è sprofondato) si arriva fino alla spiaggetta di Portoselvaggio dominata dalla Torre dall’Alto di Santa Caterina.

Una curiosità di Nardò è il fatto di essere diventata la città dell’accoglienza. Essa è stata infatti insignita infatti della medaglia d’oro al valor civile dall’allora Presidente della Repubblica Ciampi per l’accoglienza riservata a più di 800mila ebrei, che erano stati liberati dai campi di concentramento dalle Forze Alleate e che vennero momentaneamente ospitati nelle case requisite di Santa Maria al Bagno prima di raggiungere la Terra Promessa. Tra gli ospiti illustri anche Golda Meir. Oggi una casa con i graffiti realizzati da un deportato, Levi Miller, foto e documenti, è diventata il primo museo italiano della Memoria e dell’Accoglienza, visitabile su prenotazione (www.comune.nardo.le.it)

ORIA, IL QUARTIERE EBRAICO E IL CASTELLO DI FEDERICO II

Proseguendo sulle vie dell’ebraismo, approdiamo ad Oria, città della provincia di Brindisi, dove fiorì una ricca comunità ebraica.

buonviaggioitalia_carnevalepugliaOria è un borgo medioevale dominato dalla rocca dove sorge il maestoso castello federiciano, e ha dato i natali a un medico farmacista così famoso che a lui è stato dedicato il modernissimo ospedale di Tel Aviv, Donnolo. Gli ebrei arrivarono a Oria con la diaspora nel ’70 e vi rimasero fino al 1300. Federico II scelse la città per attendere la sua sposa, Jolanda di Brienne, in viaggio dall’Oriente. I due si unirono in matrimonio nel 1225 nel Duomo di Brindisi, poco distante da Oria. Ma, naturalmente prima delle nozze, (che peraltro aveva già contratto per procura) l’imperatore si dava a feste di addio al celibato, cacciava nella foresta oritana e soprattutto rese il castello di Oria la sua degna dimora, ampliandolo e rendendolo quanto mai sfarzoso. Per ingannare il tempo l’imperatore indisse anche il Torneamento dei Rioni, che gli abitanti di Oria festeggiano ancora oggi il secondo week end di agosto con uno spettacolare corteo storico e il Palio in abiti medioevali che ricordano l’arrivo di Federico II. (Per visite al castello e prenotazioni iter.oria@libero.it).

IL PRIMO RITO DELLA SETTIMANA SANTA IN PUGLIA

Se avete deciso di prolungare la vostra permanenza in Puglia fino a giovedì 6 marzo, potrete  assistere al primo rito della Settimana Santa in terra di Puglia. La Statua di Cristo Morto, custodito nella chiesa delle suore benedettine, viene portata in spalla dagli iscritti dell’Arciconfraternita della Morte vestiti di nero, in una breve ma intensa processione che termina con l’ingresso di Gesù nella Cattedrale, poco distante. Il rito si ripete tutti i giovedì di marzo fino al Giovedì Santo. La domenica delle Palme i volontari del Gruppo di promozione umana portano inoltre in scena la Passione vivente.

LE TAVOLE DI SAN GIUSEPPE

buonviaggioitalia_carnevalepugliaTra il 18 e il 19 marzo gli abitanti di Giurdignano, paesino a soli cinque chilometri da Otranto, allestiscono nelle proprie case le Tavole di San Giuseppe. Si tratta di Grandi Tavole, ricoperte con tovaglie ricamate dove spiccano pani a forma di ruota e ben tredici pietanze: il pesce, simbolo del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci di Gesù, i ciceri e tria, pasta fatta in casa metà bollita e metà fritta con i ceci, che, con i suoi colori indica quelli del narciso e quindi l’arrivo della Primavera, le ncartiddhate, dolci fritti a forma di rosa e conditi con il miele, che ricordano le fasce di Gesù bambino. Il devoto che prepara le Tavole invita parenti o amici. Essi interpretano i Santi: la Sacra Famiglia (Gesù, San Giuseppe e Maria) se la Tavola è imbandita per tre, la Sacra Famiglia e i suoi parenti e amici se la Tavola è allestita per 13. Quindi con Maria, Giuseppe e Gesù si siedono anche Sant’Anna e San Gioacchino (i genitori di Maria), Santa Elisabetta e San Zaccaria (i cugini), Santa Maria Maddalena… etc.

Chi si siede alle Tavole diventa Santo. “Questa tradizione”, spiegano il sindaco Monica Gravante e il vicesindaco, Gabriella Vilei, “è molto sentita, qui da noi. Infatti le Tavole di San Giuseppe sono nate a Giurdignano e si sono poi diffuse in altri paesi a noi vicini come Minervino e Uggiano la Chiesa, nella fascia dell’entroterra idruntino”.

IL GIARDINO DEI MEGALITI PIU GRANDE D’EUROPA

buonviaggioitalia_carnevalepugliaIn attesa di assistere all’evento della Tavole di S. Giuseppe, al mattino si può passeggiare nel giardino dei megaliti più grande d’Europa. Nelle campagne di Giurdignano, infatti, ci sono ben 23 menhir e 28 dolmen risalenti a 16mila anni fa. I dolmen erano tombe o forse altari dove si sacrificavano gli animali. I menhir sono pietre stiliformi confitte nel terreno che indicano il desiderio dell’Uomo primitivo di arrivare fino al cielo. Alcuni menhir sono stati cristianizzati con l’apposizione delle croci oppure con la costruzione di una cappella ai loro piedi, come la cripta di San Paolo delle Tarante a Giurdignano, perché nel Salento, Sacro e Profano coesistono in un’affascinante e misteriosa simbiosi.

Leggi anche: Week End di Carnevale in Puglia, Aradeo e Castellana grotte.

 

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