Scoprire le terre di Pavarotti, Verdi e del Balsamico

Nella Food Valley come al teatro d’opera, il viaggio tra le sinfonie dei sapori non finisce mai, e la manifestazione Acetaie Aperte edizione 2015, offre spunti e opportunità per gustare il territorio: dal museo di Verdi alla casa di Pavarotti, dalle mitiche “rosse” ai migliori ristoranti


Testo e foto di Auro Bernardi

È stato per anni il miglior ambasciatore nel mondo della gastronomia Made in Modena. Quando viaggiava all’estero, infatti, Luciano Pavarotti portava sempre con sé una valigia di prodotti della sua terra: Parmigiano-Reggiano e Aceto Balsamico in primo luogo. Del resto il Modenese (in senso geografico) è il territorio italiano con il maggior numero di Dop e Igp: dal cotechino, allo zampone, alle amarene all’aceto Balsamico, appunto, che domenica 27 settembre 2015 si celebra con un appuntamento ormai classico: le Acetaie Aperte. Occasione ideale per visitare questa città che custodisce una delle più belle cattedrali italiane, patrimonio dell’umanità Unesco insieme con la torre Ghirlandina e piazza Grande.

Pavarotti
Piazza Grande con la Cattedrale e il municipio

MODENA

Costruito tra il 1099 e il 1117 da Lanfranco con sculture di Wiligelmo, il Duomo di Modena è una delle espressioni più alte del romanico. A pochi passi dal tempio religioso, ecco il tempio della gastronomia, il Mercato Albinelli. Inaugurato il 28 ottobre 1931 è un luogo ricco di fascino in cui si respira la passione dei modenesi per la buona tavola e i prodotti di qualità. Al centro, la fontana della Fanciullina con canestro di fiori. Attorno, banchi con prodotti locali e competentissimi esercenti in grado di soddisfare ogni richiesta. Lungo i portici della via Emilia o nelle stradine laterali che rispecchiano l’origine romana della città, sono molti e tutti suggestivi i luoghi dove apprezzare prodotti tipici. Come la Salumeria Giuseppe Giusti, in via Farini 75, o l’Antica Pasticceria San Biagio, via Emilia Centro 77. Qui è possibile acquistare la torta al cioccolato Barozzi, il Bensone, dolce storico con farcitura di marmellata mista di prugne e amarene, e i famosi Amaretti di Modena.

DISCOVER FERRARI & PAVAROTTI LAND

Ma torniamo al Balsamico e a Pavarotti, o, come lo chiamano, Big Luciano. Da pochi mesi la sua casa è entrata nel circuito museale della città. Immersa nel verde a pochi km dal centro, è un’antica casa colonica magnificamente restaurata che conserva le memorie del grande tenore. I costumi di scena, gli abiti e gli accessori tra cui i celebri cappelli e i foulard, i premi, una sterminata galleria fotografica e un ancor più consistente repertorio musicale. In soggiorno, con il pianoforte a coda, nei salotti, in tinello, la presenza del maestro è ancora viva e palpitante. Al pari della grande cucina, degna di un ristorante stellato, dove Pavarotti amava esibirsi tra i fornelli per i suoi ospiti. Da vero buongustaio. Fino al 30 ottobre la casa è inserita nel circuito Discover Ferrari&Pavarotti Land con visite guidate e degustazioni che comprendono anche il Museo Ferrari di Maranello e il Museo Enzo Ferrari di Modena allestito in quella che fu l’officina meccanica di Alfredo Ferrari, padre del Drake. L’officina venne venduta dal giovane Enzo per investire il capitale nella sua scuderia. Il Comune di Modena l’ha riacquistata e dato la veste più consona alla grande storia motoristica del cavallino rampante.

NON DISTURBARE IL PALATO

Tra le tante, possibili alternative, tutte validissime, per una visita e una degustazione, il luogo secondo noi più appropriato per entrare nel più autentico spirito del Balsamico è l’Acetaia e Trattoria Pedroni. Si trova in mezzo alla campagna, in via Risaia 2, a Nonantola (7 km dal centro città) e quando fu aperta, nel 1862, era un’osteria con diritto di vitto e stallatico. Oggi è il tempio del Balsamico, una delle poche acetaie che cuoce il mostro d’uva, ossia la materia prima del prodotto. Da una generazione all’altra, attraverso secoli, guerre e sovvertimenti sociali, non ha mai perso la propria identità. Chi vuole sedersi a tavola deve prenotare e, una volta lì, lasciare il cellulare all’ingresso. Per non disturbare il palato.

Dagli agnolotti al gelato, il Balsamico entra in tutte le preparazioni con abbinamenti sorprendenti e un’armonia di sapori davvero unici. La Trattoria è a pochi km da un altro gioiello del romanico italiano: l’abbazia di Nonantola, che merita una visita. La festa del gusto in chiave modenese non finisce peraltro con Acetaie Aperte. Dal 4 al 6 dicembre in Piazza Roma si svolge la Festa del Consorzio Zampone Modena e Cotechino Modena. Pane casereccio, cotechino e zampone Igp, parmigiano reggiano 30 mesi, salsa verde e maionese di Aceto Balsamico sono tra i prodotti d’eccellenza che riscalderanno l’appuntamento.

BUSSETO

Sull’asse della Via Emilia le note di celeberrimi melodrammi ci portano a un’altra capitale della musica e della buona tavola. Da Casa Pavarotti a Casa Verdi, dal più grande interprete di Aida, Nabucco, Trovatore & C. al loro compositore. Da Modena a Busseto, dunque, nei 90 km a maggiore densità gastronomica della Food Valley padana con prodotti come il Parmigiano-Reggiano, il Culatello di Zibello (con il suo derivato, lo Strologhino), la Spalla di San Secondo, il Prosciutto di Parma, il Salame di Felino, la Spongata di Busseto, il vino Fortana del Taro, i Cappelletti di verdure e via concertando. Del resto lo stesso Verdi, oltre che sommo musicista, era un oculato agricoltore e un buongustaio, autore persino di ricette. Sobrio a tavola, però, tanto da accontentarsi spesso di una semplice insalata con uova sode.

Pavarotti
La collegiata, Busseto

UN PAESANO DELLE RONCOLE

A Roncole Verdi, 5 km da Busseto sulla via per Soragna, esiste ancora la casa natale. «Sono stato, sono e sarò sempre un paesano delle Roncole» scrive Verdi al conte Arrivabene nel 1863. Ha 50 anni ed è all’apice della fama internazionale. All’epoca Busseto era un rettangolo circondato da mura e traversato dalla Strada Maestra, interamente porticata. Abbattute le mura, restano i portici di via Roma che sbocca sulla piazza dedicata a Verdi su cui si affaccia un altro luogo importante nella vita del compositore: Casa Barezzi. Agiato commerciante, Antonio Barezzi era un patito della musica.

Pavarotti
Ingresso casa-museo Barezzi

Qui Verdi entra come maestro di musica della figlia Margherita che poi sposa nel 1836. Matrimonio breve perché la giovane muore nel 1840. Il vecchio Barezzi resta comunque molto legato a Verdi e Verdi a lui. Oggi l’abitazione è un museo verdiano con cimeli, autografi, ritratti e documenti che ripercorrono la vita e l’opera del compositore. Il salone, usato ancora per concerti, ospita il pianoforte Tomaschek su cui Verdi compose I due Foscari e che suonò nel 1867 per alleviare la lunga agonia del suocero.

IL MELODRAMMA IN VILLA

Di fronte a Casa Barezzi, sull’altro lato della piazza, sorge la Rocca, oggi palazzo comunale, al cui interno c’è un Teatro. Una bomboniera di 300 posti, sede del Concorso Internazionale Voci Verdiane oltre che di recital e concerti. Sulla piazza si affaccia anche la Collegiata, il vecchio Palazzo Comunale e il Bargello, entrambi del XV sec. Negli immediati dintorni del paese, meritano una visita la quattrocentesca chiesa di S.M. degli Angeli e la cinquecentesca Villa Pallavicino. Nella prima, da non perdere, il Compianto sul Cristo morto di Guido Mazzoni, gruppo scultoreo in terracotta dipinta del 1477. Con la sua pianta a scacchiera Villa Pallavicino è uno degli esempi più singolari di villa signorile del ‘500. Oggi ospita il Museo Nazionale G. Verdi, che si sviluppa lungo un percorso attraverso le 27 opere verdiane nel contesto della cultura e della società ottocentesche. Le schede-guida sono di Philippe Daverio e la visita è accompagnata dai più celebri brani verdiani. In mostra bozzetti, costumi, scenografie delle prime rappresentazioni.

UNA SOSTA AL CASELLO

L’ultima tappa della vita del compositore ci porta a Sant’Agata di Villanova d’Arda. Villa Verdi è la dimora della maturità e della lunga vecchiaia con la seconda moglie, la cantante Giuseppina Strepponi, sposata nel 1859. Della villa, ancora di proprietà degli eredi di Verdi, sono visitabili le stanze al pianterreno occupate dal maestro e dalla moglie, la cappella, le scuderie con le carrozze, le cantine e il parco. Suppellettili, mobili, decorazioni sono rimaste intatte. Nella stanza occupata da Verdi, il pianoforte su cui sono nate tutte le grandi opere da Rigoletto in poi e il busto in terracotta del musicista, opera di Vincenzo Gemito. Un viaggio a Busseto può prolungarsi di qualche km e includere anche Soragna, per una visita alla Rocca  della famiglia Meli Lupi che contiene opere di Cesare Baglioni, dei Bibiena, Antonio Amadeo, Nicolò dell’Abate e altri artisti dal rinascimento al barocco. In paese c’è anche il Museo del Parmigiano-Reggiano, ricavato in un casello (caseificio) neoclassico dei Meli Lupi. Da queste parti il viaggio tra le sinfonie dei sapori non finisce mai.

OSPITALITA’

MODENA
Una piccola, quasi anonima vetrina al 22 di via della Stella, in centro storico, a dieci minuti da piazza Grande. È l’Osteria Francescana di Massimo Bottura, lo chef stellato che ha portato la gastronomia modenese nell’empireo del gusto. Restando rigorosamente fedele alla tradizione locale, sia pur reinterpretata creativamente. Buon hotel in ottima posizione è il 4* Central Park.

BUSSETO
L’Hotel Sole è l’unico tre stelle della città. Ristorante rinomato è I due foscari.

COME CI SI ARRIVA

MODENA
In auto La città è collegata con la A1 Milano-Bologna e la A22 Modena-Verona-Brennero. Inoltre sorge sull’asse della Ss9 (Via Emilia).
In treno Stazione propria sulla linea Milano-Bologna servita dai treni Freccia delle Fs. Collegamento con navetta alla stazione Mediopadana della linea Av Italo.

BUSSETO
In auto Collegato attraverso strade provinciali al casello di Fidenza sulla autostrada A1 Milano-Bologna e al casello di Fiorenzuola d’Arda sulla A1 Milano-Bologna e la A21 Piacenza-Cremona.
In treno Stazione propria sulla linea Cremona-Fidenza.

INFO
MODENA
www.modenatur.it

www.acetaiepaerte.com
www.consorziobalsamico.it
www.consorziomodenaatavola.it

BUSSETO
www.bussetolive.com